FAQ - Domande frequenti

Descrizione della pagina

Nella pagina puoi leggere le domande più frequenti (FAQ) che riguardano ogni sito appartenente al dominio. Domande specifiche per un determinato sito saranno presenti all'interno della pagina di quest'ultimo.
Le domande sono divise in categorie. Nel menu superiore trovi l'elenco delle categorie disponibili.

Informazioni generiche

In campo informatico i termini «portale», «dominio» e «sito» hanno dei significati ben precisi e in linea generale identificano uno spazio nel web o la proprietà di un soggetto o di un'azienda.
All'interno di manuelmarangoni.it questi termini sono usati per distinguere il sito principale dai sotto-siti di appartenenza. Per la precisione, se non diversamente specificato:

  • «dominio» o «portale» sono usati come sinonimi e identificano manuelmarangoni.it e le sue pagine più dirette (come il profilo, la privacy generale o le FAQ generali).
  • «sito» identifica un qualsiasi sotto-sito del portale. Per esempio, One Mind è un sito del dominio manuelmarangoni.it.

Si tratta comunque di una distinzione formale. Può capitare che il termine «sito» sia usato in modo generico per indicare sia uno qualsiasi dei siti presenti nel dominio sia il dominio stesso.

In linea di massima, i contenuti dei siti e dei progetti presenti nel dominio sono gratuiti e accessibili al pubblico. Quando non è così, è chiaramente specificato, e in genere si tratta di aree dedicate proprio all'acquisto.

Allo stesso modo, le pubblicità sono ben visibili e non troverete link nascosti per far guadagnare l'autore all'insaputa dell'utente.
La presenza delle pubblicità mi permette di coprire i costi legati al dominio (che non sono pochi) e quindi di continuare a offrire ai visitatori il materiale in modo gratuito. In questo modo posso permettermi di sperimentare nuove idee, senza dovermi confrontare con i possibili costi futuri e i sensi di colpa per aver preferito un progetto a un altro. In altre parole, posso dedicarmi ai progetti più utili anziché a quelli più remunerativi.

Per il visitatore (voi) le pubblicità non rappresentano un costo. I banner sono inoltre affidabili, perché controllati alla fonte da grandi aziende che lavorano da anni nel settore - come Google o Amazon -, per cui se trovate una pubblicità di vostro gradimento potete visitarla senza problemi, facendo un favore a voi stessi prima di tutto e a me in secondo luogo.

La tendenza, comunque, è di evitare pubblicità invadenti e fastidiose, riducendole al minimo ed evitando in particolare i popup a tutto schermo.

Il criterio per l'apertura di un link è valido per qualsiasi sito presente nel portale:

  • se il link rimanda a una pagina che appartiene allo stesso sito, la destinazione si aprirà nella stessa pagina.
  • se un link rimanda a una pagina esterna al portale o in un altro sito del portale diverso da dove vi trovate, si aprirà una nuova scheda nel vostro browser.

A titolo di esempio, se state leggendo un articolo di One Mind e cliccate su un link che rimanda a un altro articolo di One Mind, la destinazione si aprirà sulla stessa pagina. Se invece cliccate su un link che rimanda a una pagina di Wikipedia oppure a una pagina di Sir Bit, la destinazione si aprirà su una nuova scheda del browser.

La prassi (e il buon senso) nel campo del web prevederebbe di comprare un dominio per ogni sito diverso che si intende costruire, o comunque di creare dei sottodomini da associare al dominio principale. Prendendo come esempio il sito di One Mind, il procedimento ottimale prevederebbe che fosse raggiungibile attraverso indirizzi come i seguenti:

  • www.onemind.it
  • onemind.manuelmarangoni.it

mentre al momento il sito è stato costruito come se fosse una normale sottocartella del portale ed è quindi raggiungibile attraverso il link:
www.manuelmarangoni.it/onemind/

Creare un sito secondo il modo migliore visto sopra mi avrebbe garantito qualche vantaggio, tra cui una migliore indicizzazione da parte dei motori di ricerca e una maggiore facilità di raggiungermi da parte degli utenti.

I motivi che mi hanno portato a compiere una scelta diversa sono vari, tra cui:

  • acquisire e mantenere un dominio costa, e non poco. L'esistenza di un solo portale in cui "riversare" tutti i siti mi permette di risparmiare e allo stesso tempo di sperimentare nuovi progetti senza remore, aggiungendo e modificando le sezioni.

  • do la priorità a una struttura organizzata e a un impegno personale nel promuovermi, piuttosto che allo smistamento da parte dei motori di ricerca. Per aumentare le visite alle pagine preferisco affidarmi ai buoni contenuti scritti o al passaparola. Tolti i primi mesi in cui dovevo far conoscere il portale, la strategia che ho adottato ha dato dei risultati soddisfacenti.

  • a livello di costruzione del codice e di accesso ai dati in comune tra le varie pagine, aggregare tutti i siti all'interno del portale principale mi permette una maggiore facilità di manovra.

Per gran parte dei siti, in ogni caso, ho provveduto ad acquistare dei «redirect», cioè dei domini fittizi che se digitati nel browser portano alla pagina voluta. I redirect sono comodi perché sono brevi, facili da ricordare e possono essere inseriti in elementi con poco spazio (per esempio a lato di un'immagine). Prendendo sempre One Mind come esempio, se digitate sul browser:
www.onemind.it
sarete indirizzati subito alla pagina:
www.manuelmarangoni.it/onemind/

Principalmente faccio uso di PHP come linguaggio di programmazione e MySql come database relazionale, uniti a un uso massiccio di JQuery e di tecnologie correlate.

In linea di massima, per i siti esterni destinati a raccogliere articoli - e cioè blog dedicati alla divulgazione - tendo a installare Wordpress come piattaforma per avere un CMS pratico, facile da integrare (almeno nella forma base) e che mi metta a disposizione un template grafico già pronto. Una volta installato, ci metto le mani per modellarlo al bisogno.

Al contrario, per siti più complessi e destinati a contenere materiale più personalizzabile, preferisco ricorrere a un framework che ho costruito personalmente e che quindi posso adattare con più scioltezza. Il problema di Wordpress infatti è che, per quanto sia comodo, ha comunque dei limiti che richiederebbero uno sforzo notevole e uno spreco di tempo per essere aggirati.
È con questo framework che, per esempio, ho realizzato la facciata principale del portale.

Per quanto riguarda il layout, non essendo un puro grafico e preferendo dedicarmi al lato funzionale del codice, in genere recupero dei template html dal web, li manipolo secondo il mio gusto e rimpiazzo le parti che ritengo da migliorare. In questo modo posso lavorare su una base pronta, risparmiando un bel po' di tempo.

I principi generali su cui si fondano i siti del dominio rispecchiano le ideologie del proprietario:

  • trasparenza
  • libertà di parola
  • contenuti con licenza Creative Commons

Trasparenza
Un punto a cui tengo molto è la chiarezza delle regole, intesa come trasparenza e precisione nel dare le informazioni all'utente. All'interno del dominio non saranno usati "trucchetti di sorta", quali link nascosti per far guadagnare l'autore all'insaputa dell'utente o aree dove l'utente dovrà rilasciare i dati personali senza sapere che fine faranno. Le pubblicità per sostenere i siti sono ben evidenti e i dati richiesti, ad esempio, per poter ricevere del materiale saranno usati soltanto nel modo descritto nella pagina stessa (cioè, tranne dove specificato, saranno usati unicamente all'interno del dominio).
Per maggiori dettagli, vedi la FAQ specifica sull'uso dei dati lasciati dall'utente.

Libertà di parola
L'autore o gli autori dei contenuti hanno una mentalità aperta alle critiche e ai dibattiti (se costruttivi), e sono pronti ad ammettere gli errori quando vengono segnalati e a modificare di conseguenza il materiale prodotto. Inoltre, tolte le proibizioni previste dalla legge, è possibile discutere su qualsiasi argomento senza timore di essere zittiti.
Prevale naturalmente il buon senso. Un argomento deve essere discusso sulla pagina che lo tratta e - inutile specificarlo - si richiede un tono adeguato alla situazione: cortesia e rispetto sono ben accetti, soprattutto se vi state rivolgendo ad altri visitatori, perché a differenza degli autori non tutti gli utenti potrebbero essere propensi a soprassedere su certe dispute. In ogni caso, i contenuti sono sempre moderati prima di essere pubblicati e testi particolarmente spiacevoli potranno essere eliminati.

Diffusione di gran parte dei contenuti con licenza Creative Commons
Gran parte delle aree e dei siti mettono a disposizione del pubblico i contenuti in modo del tutto gratuito. Uno dei principi portanti, infatti, è la diffusione dei contenuti con l'uso della licenza Creative Commons Attribution Non-Commercial Share Alike («Attribuzione-Condividi allo stesso modo»).
Per maggiori dettagli vedi la FAQ sulla licenza e sulla condivisione dei contenuti del dominio.

Profilo personale

Un profilo personale standard, con le informazioni essenziali di solito legate alla professione, è utile se si vuole promuovere le capacità lavorative o il settore che si sta incoraggiando. Nel mio caso però la sezione del profilo deve potersi adattare a ciascuno dei siti presenti nel dominio, che trattano argomenti vari e che mi mettono spesso in relazione con il pubblico.

Quindi ho costruito le pagine del profilo con lo scopo di:

  • sottolineare le mie capacità valide per il lavoro e per il ruolo di scrittore
  • mettere in luce gli aspetti principali del mio carattere e le mie ideologie
  • far capire in quali materie sono competente o dilettante, e in quali ho fatto studi da autodidatta, in modo che chi voglia parlare con me sappia già in anticipo il tipo di risposta che riceverà (e come la riceverà)

Questo è valido in particolare per siti come One Mind, dove gli articoli spaziano su vari argomenti e dove i commenti sono liberi.

Preferisco un approccio informale piuttosto che formale, quindi siete liberi di darmi del «tu» e di usare un linguaggio diretto. Sia chiaro, se preferite mantenere un certo distacco e darmi del «lei» non mi offendo, anzi; tuttavia mi mettete nella posizione di dovervi rispondere con la stessa formalità, che trovo un po' fuori luogo sul web (e spesso anche nella vita reale).
Resta sempre l'imperativo del rispetto. Un tono informale non significa irrispettoso, soprattutto se vi state rivolgendo agli altri utenti, che potrebbero avere una politica molto meno tollerante della mia.

Per quanto riguarda la forma grammaticale, non sono mai stato troppo fiscale e non rientro nella categoria dei «grammar-nazi». Soprassiedo a gran parte degli errori che farebbero storcere la bocca anche ai meno puristi. Potrebbe sembrare un controsenso, considerando che una delle mie professioni principali è la scrittura, ma sono sempre stato dell'idea che le lingue siano nate per comunicare e non per bellezza. Il portale in cui vi trovate, tra l'altro, è stato creato appunto per comunicare.

In ogni caso cercate di essere il più accurati possibile, per questione di rispetto verso gli altri utenti e per permettere agli autori di comprendervi e di rispondervi. Inserite almeno la punteggiatura per spezzare il discorso, che altrimenti risulta illeggibile. Se poi vi ricordate anche l'uso dei congiuntivi e del verbo avere, tanto di cappello: una grammatica pulita spinge chi vi legge a considerarvi più competenti e, probabilmente, a rispondervi.

Privacy e copyright

Tra i principi generali del dominio si conta la trasparenza delle informazioni e nell'uso dei dati. Quando un utente interagisce con qualche pagina deve necessariamente lasciare qualche suo dato, che potrebbe essere soltanto l'email o in casi particolari alcune informazioni più specifiche e sensibili. Per «interagire» s'intende, per esempio, commentare una pagina, inviare un'email attraverso il form contatti o richiedere del materiale gratuito da spedire per email.
In tutti i casi, è espressamente dichiarato che tipi di dati occorre lasciare ed è libera scelta dell'utente decidere se proseguire o meno.

Tranne dove specificato, i dati degli utenti saranno usati unicamente all'interno del dominio e nei siti di proprietà dell'autore del dominio.

Gran parte delle aree e dei siti mettono a disposizione del pubblico i contenuti in modo del tutto gratuito. Uno dei principi portanti, infatti, è la diffusione dei contenuti con l'uso della licenza Creative Commons Attribution Non-Commercial Share Alike («Attribuzione-Condividi allo stesso modo»). Riassumendo, potete prendere e copiare un qualsiasi contenuto (in tutto o in parte) purché:

  • citiate sempre e comunque la fonte di riferimento, e cioè mettiate un link diretto e ben visibile alla pagina da cui l'avete preso
  • non utilizziate il materiale copiato per scopi di natura commerciale senza l'autorizzazione dell'autore
  • manteniate il testo esattamente così come lo copiate e le immagini così come le vedete. Questo significa che non devono esserci alterazioni di nessun tipo nelle frasi. Potete però eliminare le formattazioni "scomode", come grassetti, corsivi, ecc. L'importante è che il significato dell'originale non cambi: anche le virgole e i punti fanno la differenza.

Importante: la licenza citata si riferisce a gran parte del materiale presente nei siti. Alcune aree potrebbero riportare un tipo di licenza diversa e, naturalmente, sono esclusi da questa licenza gli eventuali elementi che offrono materiale a pagamento. Per informazioni si veda la politica di diffusione dei contenuti specificata all'interno di ogni sito.

Per informazioni dettagliate e per la lista delle immagini utilizzate nel portale con relativi copyright, vedi la pagina sui copyright dei testi e delle immagini.