Choi Sung-Bong, il giovane cantante coreano che ha scoperto l’indipendenza a 5 anni

Choi Sung-Bong

Choi Sung-Bong ha vissuto 10 anni per strada, prima di scoprire il suo talento canoro

La trasmissione dei Got Talent sforna prodigi in ogni Stato. È il caso, questa volta, di Choi Sung-Bong, la cui voce eccezionale ha addirittura fatto commuovere uno dei membri della giuria, come potete vedere dal video qui sotto.

Ma non è soltanto la voce poderosa di questo giovane ad aver toccato le corde degli spettatori. Il suo passato è, infatti, un macigno su cui il ragazzo ha dovuto fare i conti sin dai primi anni dalla sua nascita.

Il suo aspetto è piuttosto comune, ma gli occhi stanchi e l’atteggiamento stoico, quasi distaccato, è di certo fuori norma per i suoi ventidue anni e sembra appartenere più che altro a un uomo già vissuto. Dimostra anche una saggezza sottile e ragionata, perché alla domanda della giuria se canta per divertimento, ha risposto in questo modo:

Piuttosto che “cantare per divertimento”, sarebbe meglio dire che canto perché è la prima cosa che mi è piaciuta da quando ho cominciato a vivere alla giornata.

Il passato burrascoso di Choi Sung-Bong

A tre anni Choi è stato lasciato in un orfanotrofio, dal quale è scappato a cinque anni dopo essere stato picchiato. È stato l’inizio della sua precoce indipendenza.

Per sopravvivere, nei successivi dieci anni ha venduto gomme da masticare e bibite energetiche per strada, dormendo sulle scale o nei bagni pubblici. La sua “carriera” di cantante è iniziata in un night club, dove un giorno, mentre vendeva le sue gomme, ha notato un vocalist che «cantava con passione». Quello è stato il suo punto di riferimento.

Non si è limitato però a sopravvivere: ha studiato le basi scolastiche per il test GED (General Educational Development, di cui potete leggere le basi in inglese a questo link), ottenendo un diploma equivalente a quello delle elementari e delle medie, grazie al quale ha potuto accedere alle scuole superiori. Il tutto in solitudine, con le proprie forze.

Questo è il motivo per cui Choi Sung-Bong si merita un posto tra le “persone straordinarie” di One Mind. Nella sua breve intervista all’inizio del video si legge:

Ho vissuto in situazioni molto difficili. Voglio solo essere come le altre persone normali. Non canto molto bene, ma quando canto mi sento come se fossi un’altra persona.

In verità, quando intona con la voce sembra davvero un’altra persona e di sicuro ha le carte in regola per proseguire lungo il percorso.


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