Il codice dei pirati – Un insieme di regole per la convivenza

Disegno a matita di Bartholomew Roberts e navi sullo sfondo

Rappresentazione di Bartholomew Roberts, capitano al comando di 4 navi tra il 1719 e il 1721

I pirati erano davvero senza onore e senza regole?
A giudicare dal codice redatto dal capitano Bartholomew Roberts, sembra al contrario che dovessero portare un grande rispetto di fronte ai compagni. Dopotutto, non si può pretendere di comandare 508 uomini divisi in quattro navi senza l’uso di regole.

La legge stabiliva i compensi per gli equipaggi, ma anche varie limitazioni come il divieto di portare donne a bordo (che, tra l’altro, secondo i pirati portavano sfortuna) o di giocare d’azzardo. Limitava i duelli e gli orari serali. Chiariva le terribili punizioni per i disertori e per i ladri.

Roberts, attorno al 1720, creò un codice personale suddiviso nelle seguenti undici parti. È presumibile che ogni capitano fosse dotato di un codice simile, per mantenere in riga i suoi uomini.

Il codice dei pirati di Roberts Bartholomew

I. Ogni uomo ha il diritto di voto nelle questioni in discussione; ha egual diritto a provviste fresche o liquori forti, presi in qualsiasi occasione, e può farne uso a piacimento, a meno che la carenza renda necessario, per il bene di tutti, porre un limite.

II. Ogni uomo […] se froda la compagnia per il valore di un dollaro in argento, gioielli o monete, sarà punito con l’abbandono in un’isola deserta. Se la ruberia avviene tra compagni, al colpevole saranno tagliate le orecchie e il naso […].

III. Nessuno deve giocare a carte o a dadi per soldi.

IV. Luci e candele devono essere spente alle 8 di sera. Se un membro dell’equipaggio dopo quell’ora ha ancora inclinazione a bere, dovrà farlo sul ponte scoperto.

V. I pezzi di artiglieria, le pistole e i coltellacci devono essere tenuti puliti e pronti all’uso […].

VI. Nessun bambino e nessuna donna sono ammessi a bordo. Se un uomo viene colto a sedurre un individuo dell’altro sesso, o lo porta in mare travestito da uomo, verrà ucciso.

VII. Il disertare la nave o la postazione in battaglia è punito con la morte o l’abbandono in luogo deserto.

VIII. A bordo non sono ammessi duelli, ma le dispute devono essere terminate a terra, con la spada o la pistola […].

IX. […] Se un uomo dovesse perdere un braccio, o diventare storpio in servizio, riceverà 800 dollari dalla cassa comune, o una somma adeguata per le ferite minori.

X. Il capitano e il suo secondo devono ricevere due quote di un bottino. Gli altri ufficiali una e mezzo o una e un quarto.

XI. I musicisti possono avere un solo giorno di riposo alla settimana […].

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Fonti principali

Il codice è stato copiato direttamente da Focus Storia n. 57, luglio 2011

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