Steve Jobs – Biografia, link, immagini e citazioni di un visionario

Primo piano di Steve Jobs

Steve Jobs è stato un informatico visionario, capace di leggere nella mente degli utenti. Il suo segreto è la volontà e la sua filosofia di vita [@01]

Scrivere una biografia su Steve Jobs non è un’impresa facile. Di esperienze lavorative e intellettuali ne ha avute così tante che a fatica le si riesce a contare sulle dita delle mani. È stato un imprenditore, un informatico, un inventore e soprattutto un visionario che ha fatto la differenza nel campo della tecnologia.

Ognuno è libero di avanzare le proprie critiche su come l’azienda Apple abbia raggiunto il successo. Ma qui non stiamo parlano della Apple: stiamo valutando la mente di Steve Jobs. E da questo punto di vista, non ci sono critiche che reggono.

Lo dimostra la storia. Steve Jobs ha creato un impero sfruttando il suo talento nel leggere il pensiero dei clienti, la sua capacità di prevedere l’andamento del mercato e la socialità digitale (come è accaduto con Zuckerberg, che ha aperto a tutti gli occhi attraverso il suo Facebook). Che poi, in diversi casi, per raggiungere gli obiettivi abbia “calpestato” gli interessi degli altri e dei dipendenti, è una questione che qui non tratterò.

Come ha dichiarato nel discorso che ha rivolto ai neolaureati di Stanford (trovate il video più sotto, che consiglio di vedere anche a chi non interessa il resto dell’articolo), Steve Jobs ha lasciato l’università per non pagare la retta e ha continuato a seguire solo i corsi che gli interessavano. Senza ottenere l’attestato finale, dormendo sui pavimenti dei dormitori e pagandosi da mangiare con i vuoti delle bottiglie di Coca Cola.

Perché? Perché era un uomo con la testa sulle spalle, perché vedeva al di là del suo presente. Perché seguire la massa non ti porta a distinguerti e a coronare un successo inaspettato. Uno slogan che l’azienda, in realtà, ha abbracciato al contrario, sfruttando proprio l’istinto dell’individuo a seguire la massa.

Raccolgo qui link, immagini, vignette e alcune delle citazioni che circolano in rete su Steve Jobs e che in questi giorni si stanno diffondendo proprio grazie a quel passaparola che ha reso famoso il suo impero.

Biografia

Una biografica completa la potete trovare ovunque in rete (ho linkato alcuni siti dove ne parlano in profondità). Qui mi limito a segnare i fatti più importanti.

24 febbraio 1955
Nasce Steven Paul Jobs a San Francisco. Viene dato in adozione da Clara e Paul Jobs, abitanti a Mountain View (California).

1972
Si diploma all’istituto Homestead di Cupertino e quindi si iscrive al Reed College di Portland (facoltà di informatica), che però abbandona dopo il primo semestre per iniziare a lavorare.

1974
Nella società Atari, con Steve Wozniak, mette le basi per il videogioco Breakout.

1 aprile 1976
Con Steve Wozniak, fonda la Apple Computer, usando come fondi il ricavato dalla vendita del pulmino di Jobs e della calcolatrice di Wozniak. Tra i soci fondatori figura anche Ronald Wayne, che però si ritira quasi subito. La sede iniziale della società è un garage.

1977
I due soci fondano l’Apple II, il primo personal computer. Provvidenziale è stato il finanziamento di 250 mila dollari di Mike Markkula, che ha permesso il passaggio dal computer Apple I al Apple II. Wozniak lo dichiarò «il maggiore fautore del successo di Apple».

1980
L’Apple è quotata in Borsa.

24 gennaio 1984
Nasce il Macintosh (oggi si preferisce chiamarlo con il più noto nomignolo di Mac). Jobs inizia ad acquisire la fama che lo accompagnerà fino alla morte.

1985
Non tutto va per il meglio dopo il lancio del Mac: Wozniak abbandona per cambiare attività. Anche l’amministratore delegato John Sculley lascia la Apple. Jobs è costretto a ripartire da zero fondando la nuova società NeXT Computer.

1986
Jobs acquista dalla LucasFilms la casa di produzione cinematografica Pixar. Il suo intento è di sfondare attraverso i film digitali. Nel frattempo la NeXT Computer non ha successo: propone tecnologie avanzate ma a costi troppo alti, che non prendono piede anche a causa dell’arrivo dei computer di casa IBM.

1991
Sposa Laurene Powell. La cerimonia è tenuta da un monaco buddista. Dalla relazione nasceranno tre figli. In seguito riconoscerà una quarta figlia, Lisa, nata da una relazione con una pittrice.

1995
Esce Toy Story – Il mondo dei giocattoli. Il film di animazione riscuote un enorme successo, che corona gli sforzi della Pixar. Da qui sarà tutto un crescendo per l’azienda filmografica.

1996
La Apple Computer è in un periodo di crisi, perché il sistema operativo del Mac non è al passo con i tempi. Chiede quindi l’aiuto di Steve Jobs, che accetta in cambio dell’acquisizione della NeXT Computer (in una situazione di crisi ancora peggiore). Dall’unione nascerà il sistema operativo Mac OS X.

1997
Jobs diventa CEO di Apple, con lo stipendio simbolico di un dollaro all’anno. Riceve, naturalmente, premi di produzione stratosferici grazie alla sua positiva attività (tra cui figurano azioni e un jet privato del valore di 90 milioni di dollari).

7 maggio 1998
Viene presentato l’iMac (nel link potete vedere il fortunato successo di questo prodotto nel tempo), destinato a fare la differenza tra i computer. Il suo obiettivo infatti non era un’avanzata tecnologia, ma un’estetica capace di attirare il pubblico e di ingombrare meno la scrivania.

2001
Il Mac OS X compare ufficialmente sul mercato. Integra un kernel Unix e viene tenuto costantemente aggiornato, per non perdere la concorrenza con gli altri prodotti avversari.

21 ottobre 2001
Esce l’iPod, lettore musicale compatto e con una tecnologia avanzata. Grazie alla possibilità di acquistare e scaricare musica direttamente da un negozio online (l’iTunes Music Store), apporta nella società enormi introiti.

2004
Steve Jobs scopre di essere colpito da una rara forma di tumore al pancreas. Il proseguo sempre più aggressivo della malattia lo costringe a incaricare Tim Cook come amministratore delagato della Apple.

Gennaio 2007
La Apple Computer Inc. cambia nome in Apple Inc.

29 giugno 2007
Esce l’iPhone, con il noto sistema multi-touch e dotato di funzioni tipiche dei notebook: lettura di audio e video, possibilità di navigare su internet tramite Wi-Fi, uso della fotocamera. Come ben sappiamo, questo prodotto riscuoterà un successo enorme. Nei soli primi duecento giorni dall’uscita, si vendono 4 milioni di iPhone conquistando il 19% del mercato degli smartphone.

Giugno 2009
In seguito a un trapianto di fegato, Jobs ritorno alla Apple.

27 gennaio 2010
Esce l’iPad, un altro prodotto di casa Apple destinato a entrare nella storia.

17 gennaio 2011
Jobs è costretto a uscire ancora di scena a causa di problemi medici. Rimane CEO della Apple, ma le faccende minori sono gestite da Tim Cook.

2 marzo 2011
Jobs si mostra al pubblico per presentare l’iPad 2.

24 agosto 2011
Steve Jobs si ritira definitivamente dalla Apple, spingendo per nominare Tim Cook come suo successore CEO.

5 ottobre 2011
Steve Jobs muore a Palo Alto (California), all’età di 56 anni. A lui vengono dedicate frasi (a volte critiche) tanto dai fans, quando da personaggi imminenti come Barack Obama, Bill Gates, Larry Page e Zuckerberg.

Citazioni dalla bocca di Steve Jobs

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che condividiamo. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. E’ l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?

Siate affamati. Siate folli. (ripresa da una citazione di Stewart Brand)

Alcuni link che parlano di Steve Jobs

La dedica della Apple a Steve Jobs

Un intero mini-portale riguardante Steve Jobs, su La Repubblica

Un portale dedicato interamente a Steve Jobs e ai suoi prodotti (in inglese)

Notizie aggregate sulla cronaca riguardante Steve Jobs

Articolo sulla beneficenza operata in privato da Steve Jobs e su quella, più recente, promossa dal successore CEO Tim Cook

La biografia di Steve Jobs su Pianeta Tech

La biografia di Steve Jobs su Biografieonline

Un’estesa biografia di Steve Jobs, corredata da un video

Video che riguardano Steve Jobs

Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford (sottotitolato in italiano). In questo video, svela i motivi che hanno portato ai successi della sua vita

Di questo video riporto un passaggio, che trovo particolarmente affascinante e di cui condivido la filosofia già da alcuni anni.

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente prima o poi avrai ragione”.
Mi colì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattino allo specchio, chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”.
E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirà presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della mia vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative, tutto l’orgoglio, tutti gli imbarazzi e i timori di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea di morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante.
Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

 

Il breve discorso, ripreso dalla CNN, in cui Steve Jobs spiega l’importanza di donare gli organi per chi ne ha bisogno (in inglese)

Artworks e vignette

Steve Jobs creato da collage di immagini

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Steve Jobs creato con varie pitture

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Caricatura di Steve Jobs

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Steve Jobs formato da collage di immagini

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Caricatura di Steve Jobs

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Vignetta di Steve Jobs in paradiso con un angelo

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Vignetta in cui Steve Jobs stringe la mano a Franklin e a Edison

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Fonti principali










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