La fine del mondo nel 2012? Sbagliato. Per i Maya ci restano ancora migliaia di anni

Parte del Codice di Dresda

Il Codice di Dresda, il punto di riferimento più prezioso per interpretare la lingua maya (1)

All’inizio di questo anno ho preparato un articolo approfondito su cosa dicono le profezie dei Maya e sulla natura del loro calendario.
Appoggiandosi ai miti di quel popolo e ai calendari in loro possesso, gli esperti erano arrivati a due inquietanti conclusioni:
– per i Maya il mondo è iniziato 6 settembre 3114 a.C. (che corrisponde, infatti, all’inizio del loro calendario, conteggiato con un sistema chiamato lungo computo)
– il calendario così conteggiato finirà il 21 dicembre 2012.
Sulla base di questi dati, agli esperti era chiara la profezia: il mondo deve finire il 21 dicembre 2012.

Ma è davvero così? Come abbiamo visto, c’è da tempo chi mette in dubbio la data in questione e, soprattutto, i motivi per cui il mondo dovrebbe “finire”: basta un po’ di ragionamento per capire che anche una civiltà avanzata non può prevedere una data esatta per l’arrivo di un evento catastrofico a distanza di millenni.

Adesso ci viene in aiuto una prova forse definitiva, che darebbe un taglio netto all’idea di una fine del mondo imminente.
Nel 2010 presso Xultún, in Guatemala, sono stati trovati degli ieroglifi neri e rossi all’interno di un’abitazione del IX secolo, il Periodo Classico in cui vissero i Maya (circa 200-900 d.C.). E’ il primo reperto astronomico di questo periodo: gli altri scoperti appartenevano tutti al tardo Periodo Postclassico (circa 1300-1521 d.C.).

Su questi antichi ritrovamenti si vedevano figure umane affiancate a due tavole che riguardavano i cicli della Luna, di Marte e di Venere.
Gli archeologi dell’Università di Boston, capeggiati da William Saturno, hanno avuto il loro bel da fare per decifrarlo. Per farlo si sono basati sul Codice di Dresda, uno dei pochi reperti a nostra disposizione che ci permettono di interpretare l’antica lingua maya.


Il team ha scoperto due date importanti.
La prima è il 813 d.C., che indica probabilmente l’inizio della caduta dell’impero Maya.
La seconda è il numero di giorni che compongono il calendario del lungo computo. A quanto pare eravamo completamente fuori strada: il calendario maya non durava 5125 anni, ma almeno 12.125 anni.
La data del 21 dicembre 2012 andrebbe quindi spostata al 21 dicembre 9012.

Niente fine del mondo, dunque. Delusi? Non preoccupatevi: ogni tanto salta fuori qualcuno con una nuova data “definitiva” – che immancabilmente si dimostra un abbaglio o, peggio, una bufala.
Dopotutto i Maya parlavano di cicli che si rinnovano, non di fine del mondo.

Aggiornamento (25 novembre 2012)
Con l’avvicinarsi della data fatidica, naturalmente, saltano fuori nuovi studi e nuove prove (presunte o meno). In questo articolo, per esempio, si afferma che nelle incisioni del Guatemala esiste la prova del 21 dicembre 2012 come data. Si aggiunge, inoltre, che la data sembra essere stata scelta in modo “casuale” per spingere il popolo Maya (nel momento in cui non se la passava granché bene, in seguito alla sconfitta in battaglia del 696 a.C.) a credere che il cambiamento politico profetizzato si dovesse spostare di secoli in avanti.
Si tratta, comunque, di una profezia sul “cambiamento politico” e non di certo sulla “fine del mondo”. Se i Maya fossero davvero stati in grado di avanzare una profezia precisa su così lungo termine, probabilmente il loro regno non sarebbe nemmeno caduto – cosa che invece è inevitabilmente successa.
Possiamo dormire sonni tranquilli.

Link esterni

L’articolo su Science

L’articolo su Wired

Copyright immagini

(1) http://scienze.fanpage.it/il-piu-antico-calendario-maya-e-stato-scoperto-in-guatemala/

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