Diario di Viaggio: San Candido – lago di Dobbiaco – lago di Braies e dintorni

Periodo di riferimento: dal 3 al 5 agosto 2012 (2 notti)

Alloggio: Hotel Union a Dobbiaco

Clima: caldo durante il giorno sotto il sole. Fresco (quasi autunnale) in assenza di sole e con il vento. Di notte la temperatura si abbassa di parecchio e bisogna vestirsi con maniche lunghe e spesso con un giubbotto leggero.

Come arrivare: provenendo da sud, imboccate l’Autostrada (A22) e proseguite sempre in direzione Brennero per circa 187 km, fino a quando non trovate l’uscita “Bressanone-Val Pusteria”. A questo punto imboccate la “E66/SS49” e proseguite lungo la E66.

Percorso generale: Cascate di Riva – Dobbiaco – San Candido – Lago di Misurina – Lago di Braies – Lago di Dobbiaco

Lago di Braies con montagne sullo sfondo

La Val Pusteria raccoglie alcune tra le bellezze naturali più vive della nostra Italia. In due giorni è possibile visitare tre laghi, oltre ai paesi vicini e ai sentieri predisposti

Siamo in Val Pusteria, a un tiro di sasso dal confine con l’Austria.
E’ la natura di montagna a fare da sovrana. Trovandoci nel cuore delle Alpi, sullo sfondo si vedono sempre monti verdi e rocciosi circondati da nuvole. Nella stagione invernale le pareti si riempiono di neve e alcuni dei laghi ghiacciano. I segnali per le strade avvertono del possibile passaggio di cervi, che evidentemente si spingono in basso con il freddo.

Nei due giorni che seguono ho modo di apprezzare la Val Pusteria sotto vari aspetti. Questo è, nell’ordine, il percorso che ho seguito (più sotto trovate la descrizione di ognuno con alcune delle foto scattate e la mappa per raggiungerli):

Cascate di Riva
Dobbiaco
San Candido
Lago di Misurina
Lago di Braies
Lago di Dobbiaco

Partiamo intanto dall’impressione generale che ho avuto.
La prima cosa che mi è saltato subito all’occhio è la pulizia delle strade e la presenza dei carabinieri che monitorano continuamente parcheggi e locali: due aspetti che in città scarseggiano abbastanza.

Per chi è abituato allo smog della città, qua la qualità dell’aria si respira a pieni polmoni. Non solo: si fa largo uso di energia pulita e di pannelli solari. Ho trovato pochissime cartine sparse per strada.
Ma il vero punto di forza sta nella cordialità della gente. Sia italiani che stranieri sono pronti al sorriso e al saluto, e non sto parlando di personale dei ristoranti: mi riferisco ai viaggiatori sconosciuti che, incrociando il mio cammino, mi rispondono con un «buongiorno» o con la sua versione tedesca («guten Tag»).

Altro aspetto per me importante, che valuto sempre nei viaggi, è il mangiare. Anche qui la Val Pusteria supera ampiamente la prova. Tralasciando il costo (più alto del normale nelle zone turistiche), ogni piatto si presenta bene ed è molto gustoso, spesso fatto con ingredienti naturali.

Cascate di Riva

Torrente su erba verde e roccia

Una foto del torrente generato dalla prima cascata di Riva

Prima tappa alle cascate di Riva, nei pressi di Campo Tures, in Val di Tures. Non sono difficili da raggiungere seguendo la Strada Statale 621, ma se volete impostare una destinazione al vostro navigatore segnatevi “Cantuccio” (e non “Cascate di Riva”): troverete il parcheggio per l’auto poco prima di questa località.

Una piccola locanda-ristorante vi darà la possibilità di pranzare con carne, verdure grigliate e patatine fritte (tutto delizioso). Poi vi basta seguire la via a fianco del torrente per raggiungere le cascate.
E’ stata una visita breve e per mancanza di tempo mi sono fermato alla prima delle tre cascate, ma ho sentito parlare bene delle altre due superiori. Lo scenario è suggestivo, anche semplicemente costeggiando il torrente.



vedi dove si trovano le Cascate di Riva

APPROFONDIMENTI

Descrizione di Campo Tures su Wikipedia


Torrente tra le rocce

Le cascate di Riva sono su tre livelli, raggiungibili attraverso un sentiero che costeggia il torrente

Cascata piccola forma torrente tra le rocce

La prima delle tre cascate di Riva

Dobbiaco

Case e hotel di Dobbiaco dall'alto, con montagne su sfondo

Panoramica dall’alto del paese di Dobbiaco

La mia residenza per questi due giorni è a Dobbiaco, all’Hotel Union.
L’accoglienza del personale è ottima: senza troppi giri di parole mi spiegano dov’è il parcheggio, mi fotocopiano un documento di identità, mi mettono in mano la tessera elettronica per aprire la stanza e mi offrono un foglio dove stanno scritte le regole e gli orari dell’hotel. Non c’è bisogno di chiedere altro, perché con questi pochi gesti hanno chiarito i miei dubbi prima ancora che si presentassero.
Servizi particolari in breve: garage interrato, piscina interna con vetrate, ping pong, tennis, idromassaggio (a pagamento), wi-fi gratuita per connettersi a internet.

Dobbiaco non è un paese degno di nota, nel senso che ci sono poche strutture. E’ comunque ben curato e pullula di hotel, anche a quattro stelle, davvero caratteristici.
Se cercate una pizzeria, ne troverete una soltanto: la pizzeria Hans. E’ un po’ piccola, ma ha un ottimo stile e si mangia molto bene. Il personale ha un evidente intercalare tedesco, però in questa zona è cosa comune e il proprietario parla un italiano perfetto.



vedi dove si trova Dobbiaco

APPROFONDIMENTI

Descrizione di Dobbiaco su Wikipedia

Descrizione di Dobbiaco sul sito Altapusteria.com

San Candido

Il fianco sinistro del Post Hotel

Uno scorcio del Posthotel, caratteristico del paese di San Candido

San Candido è un paese decisamente più grande e vivo di Dobbiaco, ma la bellezza si paga e piuttosto cara: i prezzi della ristorazione sono almeno un paio di euro superiori.
Spettacolari sono gli edifici in stile alto atesino e dagli angoli smorzati in curve arrotondate. Come caratteristica delle abitazioni, si trovano spesso balconi abbelliti con vasi di fiori per tutta la loro lunghezza. Quello che più mi ha colpito è il colore dei muri: se ne trovano raramente di uguali affiancati, in contrasto con il grigiore che è tipico delle città.
Tutto questo nella cornice dei monti – che, tra l’altro, segnano il confine con la vicina Austria.

Anche qui si mangia bene. San Candido vale una gita, ma a mio avviso tanto vale trovarsi un hotel a Dobbiaco dove i prezzi sono di molto inferiori e spostarsi in macchina.



vedi dove si trova San Candido

APPROFONDIMENTI

Descrizione di San Candido su Wikipedia

Lago di Misurina

Il Lago di Misurina con le montagne sullo sfondo

Il Lago di Misurina offre una veduta suggestiva delle sue montagne

Il primo dei tre laghi che ho visitato è quello di Misurina. La sua caratteristica principale è la vista delle Tre Cime di Lavaredo, che sono raggiungibili proseguendo per 13 minuti verso nord-est. Il cielo era nuvoloso al mio arrivo e una delle Tre Cime era nascosta alla vista, ma lo spettacolo è comunque garantito.

Il Lago di Misurina è legato a ben due leggende.
In una di queste (la meno accreditata) Mesurina era la figlia di un ricco mercante di Venezia, che fu costretto a trasferire la ragazza in montagna per evitare che una oscura profezia si compisse: lei avrebbe donato tutti i suoi averi. Qua entra in gioco il classico tema drammatico dell’amore perso (alla Romeo e Giulietta, per capirci): il padre allontana un amico di infanzia della figlia, di cui era innamorata, temendo l’avverarsi della profezia; ma il tragico destino porterà Mesurina alla morte e, in punto di spirare, lei e il giovane amante si ricongiungeranno.

La seconda leggenda, molto più suggestiva, la potete leggere in un articolo che ho scritto poco tempo fa.



vedi dove si trova il Lago di Misurina

APPROFONDIMENTI

Descrizione del Lago di Misurina su Wikipedia


Acque rosa e azzurre del Lago di Misurina con alberi su sfondo

La spiaggia del lago. La composizione del terreno dona allo specchio d’acqua dei riflessi rosa e azzurri

Lago azzurro con alberi sullo sfondo

Il Lago di Misurina è legato a due leggende. La più interessante tira in campo uno specchio magico, una fata e l’egoismo di una bambina capricciosa

Lago di Braies

Lago di Braies e sentiero laterale con fianco di rocce

Percorrere il perimetro del lago di Braies richiede circa 2 ore e un po’ di allenamento per il fiato. Ma ne vale la pena: a mio avviso è uno dei laghi più belli del nord Italia

C’è solo una parola per definire il Lago di Braies: meraviglioso.
Al di là dell’acqua limpida e dello sfondo montano, che si trovano in gran parte dei laghi del Trentino, troviamo un lungo percorso che costeggia il bacino. Servono almeno un paio d’ore per percorrerlo da parte a parte e un po’ di forza di volontà, visto che è pieno di salite e discese. Sotto il sole estivo è piuttosto faticoso, ma ne vale la pena.

Dall’alto del sentiero ci appare uno specchio d’acqua molto grande, di circa 1,2 km di lunghezza per 400 metri di larghezza. Ovunque si è circondati dalla vegetazione e una delle pareti gronda letteralmente rivoli d’acqua che, presumo, in alcuni periodi dell’anno vanno ad alimentare il bacino.

Esiste anche un letto di torrente che si ricongiunge al sentiero. Ad agosto è quasi del tutto secco ed è percorribile, ma con grande attenzione: è ricoperto, infatti, di ciottoli pericolanti.
Ho avuto la splendida idea di scalarlo con scarpe da ginnastica. La pendenza non è molta (direi non più del 10%) e salire è piuttosto semplice. Il problema è la discesa e ho rischiato almeno tre volte di scivolare sui sassi bagnati. Era comunque un’esperienza da provare!

Oltre a questo, c’è la possibilità di percorrere il lago su una barca a remi e di mangiare in un ottimo ristorante che si affaccia sul lago.

Anche il Lago di Braies ha la sua leggenda che potete leggere sempre nell’articolo linkato sopra.



vedi dove si trova il Lago di Braies

APPROFONDIMENTI

Il Lago di Braies descritto su Wikipedia

Farfalla su fiore rosa tra la vegetazione

Non è raro trovare farfalle e insetti particolari nascosti tra i fiori e la vegetazione. Il lago offre, infatti, vita e protezione a molte specie animali

Sentiero di sassi che sale verso l'alto tra alberi

Un sentiero in salita su cui ho voluto avventurarmi. Quando non è in secca, fa da sorgente che alimenta il lago. Un consiglio: le rocce sono scivolose, saleteci con scarponcini da montagna

Lago di Dobbiaco

Lago di Dobbiaco con montagne su sfondo e pezzo di costa

Può capitare sul Lago di Dobbiaco di trovarsi ai margini di un nugolo di farfalle. Nelle acque nuotano anatre e cigni in cerca di prede da pescare

Anche una visita al Lago di Dobbiaco è consigliatissima.
Camminando a passo spedito, il Lago di Dobbiaco si può percorrere in un’oretta – anche perché il parcheggio gratuito all’ingresso ha un disco orario di un’ora e mezza al massimo. Ma in alcuni punti non si può fare altro che soffermarsi.
Il lago, infatti, si trova al confine tra due parchi: il parco naturale Dolomiti di Sesto e il parco naturale Fanes – Sennes e Braies. Di conseguenza contiene specie animali che negli altri laghi è difficile notare.

Qualche esempio? Ci sono pozze piene zeppe di girini che sguazzano in cerca dell’uscita, campi dove le farfalle riempiono l’aria e formicai pullulanti di formiche operose.
Più all’interno un torrente di acqua freschissima alimenta il lago e passa sotto a ponticelli di pietra. Il lago è predisposto come “tour di guida per bambini” e, infatti, sparsi per il percorso delle insegne ci spiegano il ruolo degli alberi e degli animali nell’ecosistema.

D’inverno il lago ghiaccia ed è possibile pattinarci sopra o praticare il curling (lo sport su ghiaccio vagamente simile all’hockey). Inoltre permette la pesca, perché ricco di pesci: non è raro vedere anatre tuffarsi in cerca di prede.



vedi dove si trova il Lago di Dobbiaco

APPROFONDIMENTI

Il Lago di Dobbiaco descritto su Wikipedia

Quattro cigni nel lago

Il Lago di Dobbiaco fa parte di un parco naturale. Nel suo perimetro e tra le sue acque si trovano trote, rane, farfalle e d’inverno anche cervi che scendono a valle

Torrente nel lago di Dobbiaco, con alberi ai lati

Un torrente che alimenta il Lago di Dobbiaco. Le sue acque sono limpide e fredde anche d’estate

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Tutte le foto dell’articolo sono state scattate dall’autore

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