Dalla particella più piccola all’astro più grande – il flash navigabile

Schermata grigia con uomo stilizzato e oggetti vari

La schermata iniziale del flash. Scorrendo con il mouse o con la barra sotto è possibile passare dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande

In un precedente articolo, una serie di immagini avevano messo al confronto le dimensioni della Terra con quelle degli altri corpi celesti, pianeti o stelle che siano.
Già in quella sequenza era sbalorditivo vedere come la nostra Terra, che ci appare tanto immensa, sia in realtà un minuscolo puntino perso nell’oceano dell’universo. Considerate che VV Cephei A, la stella nella costellazione del Cefeo, ha una dimensione di 1750 volte il Sole (e il Sole ha un diametro di ben un milione e mezzo di chilometri).

Adesso ci inoltriamo ancora più in profondità.
Nel flash seguente siete liberi di navigare in avanti e indietro con la rotellina del mouse (oppure spostando la barra grigia in basso). A ogni “scorsa” entrerete in un mondo sempre più piccolo o sempre più grande.
L’effetto è incredibile e, se accelerate il movimento, vi renderete conto di quanto le proporzioni siano immense.
Non solo: cliccando su ogni singolo oggetto avremo una descrizione delle sue dimensioni.

La partenza, al centro, rispecchia le dimensioni umane e corrisponde all’incirca a 1 metro.
A mano a mano che scendiamo ci possiamo confrontare con le dimensioni di una formica, la larghezza di un capello, fino ad arrivare all’oggetto più piccolo visibile dall’occhio umano: cioè un elemento delle dimensioni di 1 decimo di millimetro.
E si scenderà ancora, fino alla lunghezza di un filamento di dna e alle dimensioni di un protone (pari a 0,000000000000001 metri), e fino a toccare la più piccola dimensione da noi conosciuta e rilevabile esclusivamente con degli strumenti elettronici sofisticati: la lunghezza di planck.

Se, però, il viaggio in “profondità” non è nel vostro stile e preferite navigare negli “alti orizzonti”, invertite il senso di marcia e andate a visitare l’universo del “più grande”.
Scoprirete che il gigantesco Tirannosauro, in fin dei conti, non è poi così grande; che la Terra non è poi un grande pianeta come ci verrebbe da pensare; e che persino la nostra Galassia, dopotutto, non è niente se paragonata all’immensità dell’universo.

Se non doveste vedere il file qui sotto (o comunque per ingrandirlo a tutto schermo), potete recuperarlo cliccando su questo link, oppure seguendo il link a fondo articolo (che riporta alla fonte originale).

Fonti esterne

La fonte da cui è stato preso il flash dell’articolo

La fonte originale del flash

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  1. Paolo Rosazza

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