Pesci e creature marine fuori misura – Le immagini

Luccio alligatore nero

Gli abissi degli oceani, i mari e i fiumi nascondono creature insospettabili. A iniziare dal pesce tigre, per passare al luccio alligatore e per finire con il pesce remo, lungo fino a 11 metri (5)

In un articolo di qualche tempo fa vi avevo proposto alcune tra le creature marine meno conosciute e più particolari che abitano gli abissi degli oceani.
Visto che l’argomento è stato apprezzato, oggi vi propongo un’altra carrellata di immagini, complete di descrizione, di pesci insoliti che abitano i mari, i fiumi e gli abissi dell’oceano.

Sono animali dall’aspetto poco conosciuto e che a prima vista possono dare l’impressione di essere un incrocio tra un pesce di grandi proporzioni e un predatore di terra. Di conseguenza, ci appaiono spesso spaventosi – anche perché abitano nel luogo più inospitale per l’uomo: il mare e le profondità, dove non possiamo vivere e respirare.

Osservate queste immagini e avrete un’idea di quanto varia sia la fauna che abita le acque. E’ un ambiente dal sapore alieno, a suo modo molto affascinante, dove si nascondono novità ancora da scoprire.

 

Pesce tigre

Un pesce tigre può arrivare fino a 2 metri di lunghezza. I suoi denti sono tipici di un predatore (2)

Goliath Tigerfish

Un Goliath Tiger-fish, riconoscibile per il colore rosso alle estremità delle pinne (3)

Il pesce tigre è un nome generico, perché designa specie di pesci che appartengono a diverse famiglie; quello nella foto, in particolare, appartiene alla famiglia Alestidae e vive nelle correnti dei fiumi e dei laghi del Congo, in Africa.
Dall’immagine si capisce il motivo del nomignolo: ha denti affilati, tipici di un predatore, ed è piuttosto aggressivo con chiunque gli capiti attorno. Inoltre può arrivare a pesare fino a 50 kg e avere una lunghezza fino ai 2 metri.
Ci sono stati casi di attacchi a cani che si avventuravano vicino alle coste e, in tempi di magra, possono darsi perfino al cannibalismo. Un pesce senz’altro pericoloso anche per l’uomo.

 

Luccio alligatore in acqua

Un luccio alligatore nel suo ambiente naturale. Può arrivare fino a 3 metri di lunghezza (4)

Il luccio alligatore (Atractosteus spatula) può arrivare a misurare una lunghezza di 3 metri, per un peso vicino al quintale (ma ne è stato catturato uno di ben 166 kg). Come notate dall’immagine, ha una fila di denti che lascia intuire il perché del suo nome: sono simili a quelli di un alligatore, e lo stesso si può dire del suo muso allungato.
Tra le altre cose, è capace di sopravvivere fuori dall’acqua per oltre due ore, grazie alla vescica natatoria collegata direttamente con la gola. Vive soprattutto in Nord America.
Vi dà l’idea di essere un pesce preistorico? In effetti è così: la sua origine è antica come quella degli alligatori ed è riuscito a preservarsi nel tempo grazie alle squame resistenti. Nonostante l’aspetto, però, non si è ancora trovata conferma di attacchi nei confronti di uomini.


 

Pesce siluro su terra

Sebbene sia meno “orribile” da vedere, il pesce siluro è più attivo e pericoloso per l’uomo degli altri pesci citati nell’articolo (6)

Pesce siluro in acqua

Il pesce siluro non fa preferenze sulla dieta: inghiotte qualsiasi cosa gli capiti a tiro (7)

Ben più attivo del luccio alligatore è il pesce siluro (Silurus glanis), un feroce predatore notturno che inghiotte qualsiasi cosa la sua bocca riesca a contenere: pesci, anguille, vermi , larve, ecc. Se manca il suo solito alimento, può attaccare anche uccelli e piccoli mammiferi (ma gli attacchi all’uomo appartengono più che altro alle leggende metropolitane).
All’interno del Danubio e del Po può arrivare a oltre 2 metri e mezzo di lunghezza, mentre in altre zone non supera i 170 cm. In ogni caso, è una vera piaga nei luoghi dove è stato importato dall’uomo, visto che attacca la fauna di qualsiasi tipo, minacciando gli ecosistemi e i pesci dei fiumi.

 

Pesce luna

Il pesce luna ha un aspetto particolare, quasi grottesco. La sua pelle è spessa anche 15 centimetri (8)

Il pesce luna (mola mola, in inglese chiamato “sunfish” ovvero pesce-sole) è chiamato così per le sue dimensioni: è infatti il più grande tra i pesci ossei, con una lunghezza che può arrivare a 3 metri e un peso di 2 tonnellate. Oltretutto può vivere ben oltre il secolo.
Ha un aspetto piuttosto bizzarro, considerando che la grossa pinna caudale ha scarso movimento e che i denti sono così serrati tra loro da far assomigliare la sua bocca a un becco. In compenso, i numerosi parassiti e microrganismi che lo ospitano danno a volte origine a un fenomeno spettacolare: la bioluminescenza.

 

Pesce prete sul fondo del mare

Il pesce prete aspetta le sue prede sul fondo del mare, mimetizzandosi sotto la sabbia (9)

Pesce prete sotto la sabbia

Il pesce prete attira le prede con la sua appendice, che contiene un veleno piuttosto blando (10)

Il pesce prete (Uranoscopus scaber, detto anche “pesce lucerna” o “stargazer”, ovvero “osservatore delle stelle”) è un pesce dalla testa larga, con occhi e bocca rivolti verso l’alto – motivo del suo nome. Quando si nasconde nei fondi sabbiosi in attesa di prede, si mimetizza con facilità grazie al colore della pelle.
E’ un pesce piuttosto strano. Quello che lo rendono particolare sono i denti appuntiti e un’appendice simile a un verme che si trova nella sua mandibola: il veleno di questa appendice è debole e perde efficacia se sottoposto in temperature calde, per cui la sua utilità è immediata e si basa sulla cattura delle piccole prede, che vengono attirate dall’esca.
Un’altra particolarità, che sembra avere scopi soltanto di corteggiamento, è che dietro agli occhi presente degli organi capaci di emettere scosse elettriche; troppo deboli, comunque, per rappresentare un pericolo.

 

Pesce remo in risalita nell'acqua

Il pesce remo può raggiungere la lunghezza di ben 11 metri. La sua pelle è fragilissima (11)

Pesce remo spiaggiato

Le dimensioni del pesce remo rapportate all’uomo (12)

Una creatura che desta ancora più meraviglia è il pesce remo (Regalecus glesne). Abita gli abissi dei mari tropicali e può raggiungere una lunghezza di ben 11 metri; di un esemplare avvistato è stata stimata addirittura una lunghezza di 17 metri. Proprio grazie alle sue dimensioni, ha pochissimi predatori.
Nonostante trovarselo davanti possa fare una certa impressione, è un pesce che si nutre di piccoli peschi e molluschi, per cui non è pericoloso per l’uomo. Ogni tanto se ne trova qualcuno spiaggiato, ma è raro trovarlo integro: il suo corpo è infatti molto fragile.

Fonti esterne

Varie pagine di Wikipedia italiana e inglese

Criptosito tratta di animali particolari e di mostri leggendari

Copyright immagini

(2) http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Non-232-Hitchin-39-a-Ride-per-242-/D10042598.html
(3) http://amr2you.blogspot.it/2010/03/goliath-tiger-fish.html
(4) http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Atractosteus_spatula_1.jpg
(5) http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Atractosteus_spatula_(Alligatorhecht)).JPG
(6) http://www.pzwsmolec.pl/?p=2217
(7) http://peterpfeiffer.at/bildarchiv-item/silurus-glanis/
(8) http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mola-mola-Lisboa-20051020.jpg
(9) https://web.natur.cuni.cz/ekologie/galleries/brac2003/imagepages/image114.htm
(10) http://users.telenet.be/peterryngaert/cala_joncols_2011.htm
(11) http://megliodellarete.altervista.org/blog/2010/01/strabilianti-pesci-abissali/#content
(12) http://www.huffingtonpost.co.uk/2012/10/17/sea-monster-washes-up-on-mexican-beach-oarfish_n_1972981.html

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