Aldo Manuzio: la nascita del libro così come lo conosciamo

Libro con caratteri eleganti

Corsivo, frontespizio, numeri di pagina alternati, sommari: sono solo alcune delle eredità lasciate dall’italiano Aldo Manuzio, che rivoluzionò l’idea di libro (1)

La stampa ha una storia lunga e travagliata. Pensate che fonda le sue radici addirittura al 220 d.C., quando la dinastia Tang della Cina usava matrici di legno per imprimere “caratteri” sul tessuto.
Da allora ne sono stati fatti dei progressi, fino ad arrivare alla classica stampa a caratteri mobili inventata da Gutenberg nel XV secolo – che, a sua volta, ha migliorato i caratteri mobili già presenti in Asia. La diffusione è stata rapida, anche se frenata dalla religione, che “demonizzava” la stampa a favore della scrittura a mano (ma questa è un’altra storia).

Vi siete mai chiesti chi abbia inventato la struttura del libro che conosciamo, completa di frontespizio, sommario e numeri di pagina?
Come molte tra le più grandi invenzioni della storia, è tutta di casa italiana, e lo dobbiamo precisamente all’umanista Aldo Manuzio. Se non avete mai sentito il suo nome, non allarmatevi: il fatto è che non ha mai ricevuto gli onori che gli spettavano, nonostante avrebbe il diritto di sedere a fianco di geni rinascimentali come Leonardo o Raffaello.

Aldo Manuzio ha scritto e creato un libro che, per come è strutturato, può essere considerato tra i più belli del suo tempo: il titolo è Hypnerotomachia Poliphili. Risale al 1499, ha pagine tutte diverse tra loro e al suo interno contiene delle xilografie, cioè incisioni in rilievo di immagini che possono essere facilmente replicate.

Aldo Manuzio - mezzobusto

Aldo Manuzio fu un editore moderno, ma con un’idea: stampare opere non soltanto per guadagno, bensì per progetto culturale (2)

Cos’altro rende Manuzio così particolare? Nelle sue opere fu il primo a usare gli apostrofi, gli accenti e le virgole, caratteri importati dal greco. Come dicevo prima, fu sempre lui a ideare il frontespizio, gli indici e i sommari e i numeri di pagina alternati.
Avete presente il corsivo e il font Garamond, che ha delle curve arrontondate e aggraziate? Ancora un’invenzione di Manuzio (tra l’altro, in inglese il corsivo viene chiamato di proposito italic).


Ogni volta che vi trovate a sfogliare le pagine di un libro, quindi, pensate che avete tra le mani il frutto di un’idea italiana, che dovrebbe essere considerata una vera e propria opera d’arte.

Infine, una curiosità. Aldo Manuzio fu il primo a stampare libri al modo degli editori moderni, ma con una differenza: le sue pubblicazioni non erano solo volte al guadagno, ma al proposito di creare un progetto culturale. E grazie a lui, la lettura passò da lusso a oggetto di svago e Petrarca riuscì a vendere ben 100 mila copie dei suoi libri, diventando di fatto famoso su larga scala.

Fonti esterne

Focus Storia n.82, di agosto 2013

La copia del Hypnerotomachia Poliphili di Aldo Manuzio

Copyright immagini

(1) http://www.fieralibrosubiaco.it/dal-carattere-mobile-al-mobile-reading/
(2) http://www.gutenberg.org/files/40589/40589-h/40589-h.htm

Etichette
Etichette:, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.