Diario di Viaggio: Lago Maggiore – Orta San Giulio – Baveno – Stresa – Verbania – Isole Borromee (seconda parte)

Lago Maggiore - Isola dei Pescatori vista da Stresa

L’isola dei Pescatori fotografata dalla città di Stresa. Le isole Borromee sono visibili da buona parte della costa piemontese, come guardiani solitari [1]

Nella prima parte del diario di viaggio dedicato alla costa piemontese del Lago Maggiore ho passato in rassegna i giorni trascorsi sul lago Orta (in particolare Orta San Giulio), nella città di Baveno e sulla prima delle isole Borromee: isola Bella.

Inizio la seconda parte del diario parlando dell’ultima isola Borromea che richiede necessariamente una visita: l’isola dei Pescatori.

>>> Diario di viaggio: Lago Maggiore (prima parte)

Isole Borromee: Isola dei Pescatori (o isola Superiore)

Borromee - Isola dei Pescatori - Costa

Una delle coste dell’isola dei Pescatori

L’isola dei Pescatori (chiamata ufficialmente isola Superiore) è un piccolo antro turistico, denso di ristoranti, di bancarelle e di negozietti. E’ sempre affollato di gente in visita, oltre che dai residenti.

Dalla descrizione che vi ho appena offerto sembrerebbe un luogo da evitare, ma al contrario vi invito caldamente a visitarla. Si tratta di un luogo estremamente ameno. I vicoli, le case e le coste hanno un’aria particolare, che si differenzia da qualsiasi altro luogo sul Lago Maggiore.

Sarà l’aria che si respira, o forse le rocce che compongono le coste, o ancora la vista della città di Stresa sull’orizzonte, ma passeggiare su quest’isola dà un senso di rilassamento e di distacco, che porta persino a trascorrere delle ore seduti su una delle panchine o direttamente sui sassi erbosi della spiaggia.

Borromee - Isola dei Pescatori - Vicolo

Uno dei vicoli dell’isola Superiore. Le vie sono strette e si inerpicano verso l’alto, ma è possibile semplicemente passeggiare attorno all’isola

Borromee - Isola dei Pescatori - Rocce erbose

La costa rocciosa ed erbosa dove si potrebbe trascorre ore a leggere, trasportati dal suono delle onde che si infrangono

Approfondimenti

Il sito ufficiale delle isole

Verbania

Verbania - Scritta di benvenuto

L’isola di verde con la scritta di benvenuto alla città di Verbania

All’arrivo in Verbania sono rimasto affascinato non tanto dal paese, ma quanto dalla sua larghissima strada centrale, che si prolunga fino ad arrivare all’isola verde che vedete nella foto sopra.

Una piccola visita al porto è consigliabile, ma il punto focale del paese resta Villa Taranto (dotata di un parcheggio per i turisti). Al suo interno dispone di un giardino botanico enorme, disposto su più livelli, che presenta piante esotiche e nostrane.
Le foto che seguono vi daranno un’idea del perché una visita al parco sia consigliata.

Verbania - Villa Taranto - Statue con fontana

Le statue con fontana vicino all’ingresso di Villa Taranto

Verbania - Villa Taranto - Giardini e laghetto

Un lungo piano dei giardini con laghetto di Villa Taranto

Verbania - Villa Taranto - Statua di Peter Pan

Foto alle spalle della statua di Peter Pan, che sovrasta un lungo giardino con acqua corrente

Verbania - Villa Taranto - Viale di fiori

Uno dei tanti viali di fiori, ben curati, che costellano Villa Taranto

Verbania - Villa Taranto

Villa Taranto (visitabile solo dall’esterno), all’apice del giardino botanico

Stresa

Stresa - Lago e isola Bella

Il lago Maggiore e l’isola Bella vista da Stresa

Il pomeriggio a Stresa è stato l’unico che ho trascorso sotto il Sole, e la temperatura infatti si è fatta sentire. Abbigliato con pantaloni lunghi, visto il tempo della mattinata, approfittavo ogni tanto delle zone d’ombra per ripararmi dal caldo e nonostante tutto sono riuscito a scottarmi.

Le panchine e le ombre degli alberi, dopotutto, non mancano: Stresa è un luogo adatto a una lunga passeggiata in vista del lago, in posizione leggermente sopraelevata rispetto a questo, con in vicinanza la vista delle immancabili isole Borromee. Gli spazi verdi sono numerosi, a partire dai viali sul lato delle strade e per finire con dei parchi molto curati.

Il centro di Stresa è un luogo trafficato, in cui non mancano i negozi per fare shopping.
Ma la parte che merita particolarmente è lungo la strada parallela al lago.

Oltre alla vista delle acque, dalla parte opposta si viene letteralmente soverchiati da hotel immensi e sfarzosi – come il Grand Hotel Bristol o l’Astoria Hotel. E’ impossibile non restare meravigliati alla loro vista e a non fermarsi per scattare qualche doverosa foto.

Il più grande, lussuoso e rinomato tra questi però è il Grand Hotel Des Iles Borromees. Soltanto il suo ingresso, con gli archi di trionfo sostenuto da statue, merita una menzione. Entrando nel suo interno si trova un largo giardino con camminata in stile giapponese (naturalmente sempre curato), dotato di stagno con ninfee. Oltre i cancelli troviamo invece un passaggio per le auto con orologi in stile ‘800 e una struttura a due livelli con una fontana e sculture mitologiche.
Le foto sotto possono darvi un’idea del prestigio di questo hotel, che vanta una storia lunga 150 anni.

Stresa - Grand Hotel Des Iles Borromees

La statua con fontana interne al Grand Hotel Des Iles Borromees

Stresa - Grand Hotel Des Iles Borromees - Statue

Altre statue mitologie del Grand Hotel. A una certa ora, queste statue vengono adornate con uno spettacolo di musica e di getti d’acqua

Stresa - Astoria Hotel

L’Astoria Hotel, un altro hotel “maxi” di Stresa

Approfondimenti

Il sito ufficiale del comune di Stresa

Il sito del Grand Hotel Des Iles Borromes, con la descrizione del giardino e delle sculture

Fonti esterne

Il sito ufficiale del Lago Maggiore, con diverse informazioni utili

Copyright immagini

[1] http://walkingwiththelordinitaly.blogspot.it/p/a-picture-speaks-thousand-words.html

Tutte le altre foto dell’articolo sono state scattate dall’autore

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