Deepfake: usare la IA per modificare i video e creare una notizia falsa [video]

La tecnologia sta diventando sempre più sofisticata e anche gli esperti faticano a distinguere un video vero da uno manipolato, che potrebbe sfuggire di mano [@01]

Parliamo del «deepfake», cioè la pratica di usare l’Intelligenza Artificiale per modificare i video e creare una situazione falsa, spesso dove una persona pronuncia frasi che non ha mai detto. Fin dove riusciamo a spingerci con la tecnologia moderna?

Immaginate che qualcuno ritagli la vostra faccia da una foto e la metta sul video di un manifestante che, tanto per fare un po’ di disordine, si mette a spaccare le vetrine dei negozi. Immaginate poi che questo video venga caricato in rete e si diffonda a macchia d’olio. Magari riuscirete a convincere i vostri amici che, quel giorno, eravate a casa a guardarvi la televisione invece di essere scesi in piazza; ma per allora il video sarà diventato virale… E convincere le milioni di persone nel mondo della vostra innocenza sarà un problema.

Si potrebbe pensare che basti un’analisi profonda per capire che una registrazione è stata modificata. Questo era vero fino a qualche anno fa, ma la questione sta cambiando. Date un’occhiata a questo video e cambierete idea:

La registrazione è un falso e risale a un anno fa. Jordan Peele ha voluto crearla proprio per mettere in guardia sulla pericolosità dei falsi video che possono circolare in rete. Obama non ha mai pronunciato quelle parole. Prima che qualcuno se ne rendesse conto, però, è stato visto da 5 milioni di persone. In realtà la tecnologia è diventata così sofisticata che persino per gli esperti diventa problematico capire quando un video (o una notizia) è vero o falso; e c’è da aspettarsi che diventerà sempre più precisa e facile da usare.

Cosa succederebbe se un giorno si mettesse in bocca a un politico una minaccia verso uno Stato estero e non si riuscisse a capire se è vera o falsa? O se si usasse un video falso per spingere gli elettori a votare qualcun altro?

Sono sempre stato un accanito sostenitore della libera informazione e lo sarò sempre, ma come tutte le cose esiste un lato oscuro anche nel progresso che non possiamo ignorare: si chiama «bisogno di apparire» ed è tipico della natura umana.

Più andiamo avanti, più circoleranno notizie false nel web. Il consiglio è lo stesso e ogni tanto mi piace ripeterlo: più una notizia è sensazionale, più è probabile che sia falsa. Prima di diffonderla, è sempre meglio informarsi da più fonti – e anche dopo essersi informati il dubbio deve sempre rimanere.

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