Gli amici fanno evolvere l’essere umano – Sono i geni a farceli scegliere

Amicizia tra ragazze

L’essere umano tende a scegliere amici con delle varianti genetiche simili e ad aggregarsi in gruppi familiari. E’ questa tendenza ad averci permesso di evolvere così velocemente [1]

Vi siete mai chiesti perché tendete a preferire alcuni amici anziché altri? O perché vi accorgete subito se esiste un’affinità con una persona appena conosciuta?
La risposta ce la dà un articolo, pubblicato ancora il 15 dicembre 2010, su Proceedings of the National Academy of Sciences. Quello che ci fa protendere verso una persona invece di un’altra è la somiglianza genetica.

A quanto pare, inconsciamente, il nostro corpo è capace di stabilire se l’individuo che ci sta di fronte è geneticamente simile a noi, al punto che i nostri amici condividerebbero circa l’1% del nostro patrimonio genetico (un valore piuttosto alto per la scienza).
Si tratta naturalmente di un’indagine statistica, che potrebbe riservare ancora delle sorprese, anche perché si dovrebbero considerare numerosi fattori nella scelta di un nuovo “amico”. Ma il risultato spiega perché i popoli tendono ad aggregarsi e a cooperare con gruppi geograficamente vicini (per esempio, l’Italia preferisce trattare con i Paesi europei poco più a nord), in cui il patrimonio genetico è simile.

Sembra inoltre che il rapporto con persone simili permetta a ognuno di noi (e all’essere umano) di evolvere più in fretta. Ecco uno dei motivi per cui l’essere umano ha avuto un’accelerazione evolutiva così spiccata negli ultimi 30 mila anni, periodo in cui i rapporti sociali sono diventati importanti.

Geni simili e geni opposti: entrambi indispensabili nella scelta dell’amico

Due bambine amiche

L’amicizia si sviluppa sin dalla giovane età ed è il patrimonio genetico a far avvicinare un bambino a un altro [2]

Nello specifico, tendiamo ad avvicinarsi e a chiedere un’amicizia stabile a chi condivide almeno due dei marcatori genetici testati dalla ricerca, chiamati con le sigle DRD2, DRD4, CYP2A6, MAOA, SLC6A3 e SLC6A4.

Sono stati presi in esame 1932 soggetti e si è notato, per esempio, che chi possiede un marcatore DRD2-negativo tende a scegliere un individuo che ha anch’esso un DRD2-negativo. I genotipi che influenzano l’olfatto cercheranno individui con lo stesso genotipo.

Ma c’è anche l’esempio opposto. Se si possiede un marcatore CYP2A6, tipico della persona aperta, si tenderà a scegliere chi non ha questo tipo di variante. Perché? Il motivo è proprio per farci evolvere e cercare di “livellare” il tipo di geni, spingendoci ad assomigliare al gruppo. Allo stesso modo, chi possiede geni immunitari tenderà a scegliere chi possiede geni immunitari diversi: in questo modo la comunità potrà resistere a diverse forme di contagio in caso di bisogno.

Guardatevi attorno: non sono forse i vostri amici più simili che avete timore di perdere?

Fonti esterne

L’articolo originale del PNAS che spiega la correlazione tra geni e amicizia

L’articolo su Le Scienze

Copyright immagini

[1] http://blog.socialjane.com/2014/02/25-Ways-Be-Good-Friend.html
[2] http://loriesphotography.wordpress.com/children-in-nature/good-friends/

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