Il pericolo dell’ipotermia nei giorni di freddo [infografica]

Foresta innevata e uomo di spalle

L’ipotermia si verifica quando la temperatura del corpo scende sotto i 35°C. Al di sotto dei 28°C si entra nell’assideramento e nel forte rischio di morte [@01]

In questi giorni di gelo è bene sapere cosa sia «l’ipotermia» e come intervenire. Ricordiamo che oltre a essere un pericolo concreto per i senzatetto, l’ipotermia è anche una frequente causa di morte in montagna per chi viene colto da malore o subisce incidenti.

Ipotermia - Schema

Schema degli effetti dell’ipotermia e dell’assideramento [@02]

Come si vede dall’infografia, l’ipotermia inizia quando la temperatura del corpo scende sotto i 35°C: il corpo disperde troppo calore, ma la condizione è ancora reversibile senza causare danni. La situazione peggiora se si scende a 32°C e il soggetto deve essere portato subito all’ospedale.

Quando scendiamo sotto ai 28°C, la condizione è critica: una temperatura simile può portare all’arresto cardiaco e alla morte. Quando poi si arriva ai 26-24°C, si entra nell’assideramento e il centro respiratorio viene compromesso in modo irreversibile (non c’è possibilità di recupero).

Quindi se incontrate un senzatetto il consiglio è di segnalare la sua posizione alle strutture di competenza del vostro paese; e se siete in montagna non sottovalutate mai il freddo, anche perché i sintomi iniziali sono “subdoli”: sonnolenza, debolezza, brividi e la propensione a muoversi di meno.

[vedi anche “Lo zero assoluto e gli effetti del freddo estremo. Jakutsk, la città più fredda del mondo“]

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