È vero che nel medioevo si credeva che la Terra fosse piatta?

Teoria della Terra piatta - Schema

L’idea che nel medioevo ritenessero la Terra piatta è un luogo comune, tramandato dagli umanisti. In realtà i dotti sapevano bene che il nostro pianeta è sferico [@01]

No. Nel medioevo si sapeva bene che la Terra era di forma sferica, nonostante ci fossero dei personaggi pubblici che remassero contro corrente.

La falsa convinzione nacque nel corso del 1500, quando gli umanisti analizzarono le mappe medievali a forma circolare, simili ai planisferi che usiamo oggi: secondo loro era la prova che i medievali ritenevano la Terra a forma di disco.

Approfondimento

Eccezioni: uomini dotti “ignoranti”

La Terra ha una forma geoide, non è una sfera perfetta, ma il concetto non cambia: si sapeva già nel medioevo che il nostro pianeta non fosse piatto.

Le eccezioni alla regola non mancavano ed erano spesso legate al credo religioso, più che a un’analisi scientifica vera e propria. Infatti esistevano uomini dotti convinti che la forma della Terra fosse tutt’altro che sferica. Teniamo presente che la Chiesa non specificò mai la Terra piatta tra i suoi dogmi di fede (anche perché era composta per lo più da uomini eruditi).

Il cartografo Costantino di Antiochia la riteneva a forma di trapezio, simile a una casa a due piani: nel suo modo di pensare al primo piano si trova la terra degli uomini, con montagne altissime su cui poggia il firmamento, e al di sopra di questo si trova il paradiso; l’inferno giace sotto il piano degli uomini.

Le prove che la Terra era una sfera

Ma tolte queste sporadiche idee controcorrente, i dotti del medioevo erano ben consapevoli che il mondo fosse sferico. Lo dimostra il Tractatus de sphaera («Trattato sulla sfera»), il più importante manuale di astronomia diffuso nelle università e scritto nel XIII secolo da Giovanni di Sacrobosco.

Ricordiamo inoltre che la teoria geocentrica di Tolomeo, vissuto tra il 100 e il 175 d.C., si basava su una Terra a forma di sfera e che il geografo aveva notato come, quando una nave si avvicinava alla cosa, sull’orizzonte appaiono prima le montagne e poi tutto il resto.

Possiamo poi citare Aristotele, che notò lo spostamento delle costellazioni e l’ombra lasciata dalla Terra sulla Luna durante le eclissi parziali (che è sempre circolare); oppure Eratostene, che provò a misurare le dimensioni della Terra usando calcoli che richiedevano il fatto di essere sferica.

Tra l’altro proprio i calcoli di Eratostene oggi sono presi come riferimento da diversi terrapiattisti: interpretandoli in modo inappropriato, ritengono che gli schemi non siano usati per dimostrare le misure della Terra ma la distanza tra il nostro pianeta e il Sole, rivelando di fatto che la Terra sia piatta. Uno dei tanti errori senza dimostrazione che, purtroppo, internet ha aiutato a diffondere.

Fonti principali


La Repubblica - Un articolo tratto dal libro L'Antichità e il Medioevo, di Umberto Eco e Riccardo Fedriga


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