Come scrivere la bibliografia: le regole standard più usate

Libri in tre pile

La bibliografia è un elenco ordinato delle fonti usate per scrivere il vostro libro. Non esistono degli standard ufficiali, ma alcune regole devono essere seguite [@01]

Se state scrivendo un saggio e avete recuperato le informazioni da letture esterne o da altre fonti, è buona norma stilare l’elenco nella bibliografia a fondo libro.

Esistono delle strutture abbastanza standard da usare, anche se in realtà possono cambiare da un’opera all’altra secondo i gusti dello scrittore o della Casa Editrice. L’importante è seguire una prassi coerente e fare in modo che il lettore possa trovare un elemento con facilità.

Sommario

Regole principali da seguire
Citazione di un libro
Citazione di un ebook
Citazione di un articolo di rivista

Regole principali da seguire

Ci sono delle regole generali a cui qualsiasi bibliografia dovrebbe attenersi:

  • la bibliografia ha lo scopo di identificare l’autore e più dettagli possibili dell’opera e della pagina presa in esame.
  • l’elenco va sempre scritto secondo l’ordine alfabetico per autore (in genere per cognome).
  • se dobbiamo citare più opere dello stesso autore, metterle in ordine di data (le più vecchie per prime).

Queste di seguito sono le principali forme usate in Italia, che poi andremo ad analizzare nel dettaglio. Prendetele come linee guida e non come uno standard assoluto; l’importante è che manteniate la coerenza per tutta la bibliografia.

[Citazione di libri]
Cognome e nome autore, Titolo libro e sottotitolo, numero edizione, Casa Editrice (collana), luogo pubblicazione, anno pubblicazione

[Citazione di ebook]
Cognome e nome autore, Titolo libro e sottotitolo, Casa Editrice (collana), anno pubblicazione, ISBN

[Citazione di articoli]
Cognome e nome autore, Titolo articolo, «testata giornalistica», annata, numero del fascicolo, data di pubblicazione, numero di pagina iniziale e finale

Citazione di un libro

Prenderò come esempio uno dei miei racconti autopubblicati, All’Inizio del Tempo: anche se non si tratta di un saggio, fingeremo che lo sia e di aver citato una parte del testo.
Il primo esempio è il più completo:

Marangoni M., All’Inizio del Tempo, 1a ed., CreateSpace, Verona, 2015.

Marangoni M., All’Inizio del Tempo, Verona, Self-Publishing, 2015.

Marangoni M. (2015), All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona.

Come notate le informazioni sono simili, anche se disposte in modo diverso. Personalmente preferisco la prima versione perché più ordinata e coerente, ma è una libera scelta. Riassumendo dovete presentare:

  • il cognome e poi il nome dell’autore: in genere del nome si mette solo l’iniziale, anche quando si decide di ordinare la bibliografia per nome e scrivendolo prima del cognome.
  • il titolo del libro in corsivo
  • il numero dell’edizione: facoltativo se si tratta della prima edizione
  • la Casa Editrice o la dicitura “Self-Publishing” se il libro è stato auto-pubblicato.
  • la città di pubblicazione
  • l’anno di pubblicazione

Se non conoscete per esteso il cognome dell’autore, potete mettere l’iniziale e il nome esteso:

M. Manuel, All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona, 2015.

Citazione di un ebook (libro elettronico)

Le informazioni per un ebook in genere sono più ridotte rispetto ai libri cartacei:

Marangoni M., All’Inizio del Tempo, CreateSpace, 2015, ISBN 978-1517647360.

Marangoni M., Guida sul Nucleare in Italia, Self-Publishing, 2012.

Notiamo che in questo caso è assente il luogo di pubblicazione ed è presente la dicitura dell’auto-pubblicazione (frequente per gli ebook). Inoltre l’ISBN garantisce il riferimento a una versione specifica dell’opera, visto che è l'”etichetta” univoca del nostro libro.

[Per dettagli vedi l’articolo Cos’è l’ISBN?]

Libri con più autori

Se il libro è stato scritto da più autori (per un massimo di tre autori), è sufficiente separarli con una virgola ed eventualmente con la congiunzione “e” prima dell’ultimo autore. Per esempio:

Marangoni M., Rossi M., Sempronio C., All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona, 2015.

Marangoni M. e Sempronio C., All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona, 2015.

Quando invece l’opera è stata scritta da numerosi autori (più di tre), spesso si usa l’acronimo “AA.VV.” («Autori Vari»).

AA.VV., All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona, 2015.

A dire la verità è un utilizzo poco pratico, perché impedisce un corretto ordinamento delle fonti; anzi, vi consiglio di evitarlo se avete troppe fonti di cui riportare numerosi autori. Lo standard ISO 690/1987 stabilisce che in opere dove non esiste un autore principale si deve intestare l’opera al titolo (escludendo quindi l’uso AA.VV.).

Più libri di uno stesso autore

Se dovete citare più libri dello stesso autore, le opere devono essere disposte in ordine cronologico dalla meno alla più recente. Inoltre non occorre ripetere il cognome e il nome dell’autore: potete sostituirlo con un trattino oppure con il termine «idem» per gli uomini (abbreviato in Id.) e «eadem» per le donne (abbreviato in Ead.). Per esempio:

Marangoni M., All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona, 2015.
Id., Guida sul Nucleare in Italia, Self-Publishing, Verona, 2012.

Marangoni M., All’Inizio del Tempo, CreateSpace, Verona, 2015.
-, Guida sul Nucleare in Italia, Self-Publishing, Verona, 2012.

Citazione di un articolo (rivista/periodico)

Se invece di un libro state citando un articolo, magari di stampo scientifico, le informazioni da riportare sono un po’ diverse.
Prendiamo in esame l’articolo sulle vaccinazioni che ho pubblicato su One Mind il 15 settembre 2017. One Mind è un sito online, ma fingiamo adesso che sia una rivista cartacea; i dati di riferimento sono inventati, tanto per darvi un’idea di completezza:

Marangoni M., Vaccinazioni, facciamo chiarezza: perché sono obbligatorie e quali rischi ci sono, in «One Mind», VII, n. 80, settembre 2017, pp. 20-25.

Marangoni M., «Vaccinazioni, facciamo chiarezza: perché sono obbligatorie e quali rischi ci sono», One Mind, n. 80, settembre 2017.

Marangoni M., «Vaccinazioni, facciamo chiarezza: perché sono obbligatorie e quali rischi ci sono», in «One Mind», n. 80, luglio-settembre 2017.

A differenza del libro, un articolo può avere informazioni diverse a seconda del tipo di rivista o di fonte, ma dovrebbe contenere all’incirca questi elementi:

  • il cognome e il nome dell’autore (per l’uso di più autori segue le stesse regole delle citazioni di libri)
  • il titolo dell’articolo; ho notato che in alcuni casi viene scritto in corsivo (come si usa per i titoli dei libri) e in altri tra virgolette; credo che la differenza nasca per mettere in evidenza il fatto che si tratta di un articolo e che il contenitore principale è il nome della rivista.
  • il titolo della rivista. Anche in questo caso può scritto in corsivo o tra virgolette, e in genere viene preceduto dalla preposizione “in”. Consiglierei di usare un formato che stacchi dal titolo dell’articolo, per cui se per il titolo avete usato le virgolette qua potreste usare il corsivo (e viceversa).
  • annata della rivista: va espresso in numero romano. Nell’esempio “VII” indica il settimo anno dalla nascita della rivista.
  • numero della rivista.
  • data di pubblicazione: può essere solo l’anno o con l’aggiunta del mese; se è un numero trimestrale è un range di mesi separati dal trattino (vedi ultimo esempio).
  • pagine: il range di pagine all’interno della rivista.

Fonti esterne



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  1. Ilvinoeleviole
    • Manuel Marangoni

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