Il modello da usare per la scrittura del vostro libro [file pronto da scaricare]

Libro Autobiografia di Benjamin Franklin

Esistono dei formati diffusi per la stampa dei libri. I programmi di editor professionali ci aiutano a evitare errori [@01]

La stampa di un libro richiede dei formati precisi, in genere messi a disposizioni dalla case editrice o dal sito web che lavora «print on demand» (POD: sono servizi che permettono di stampare il vostro libro soltanto quando il lettore lo acquista). Di solito vi basta cercare nel sito del servizio e scaricare il modello di base su cui andrete a scrivere.

In questo articolo potete scaricare un file .doc già predisposto per quanto riguarda il layout, i parametri e la posizione dove andrete a scrivere i vari contenuti: titolo, copyright, capitoli, ecc.
Il formato presentato è il 6 x 9 pollici (cioè 15,24 x 22,86 cm): si tratta di una tra le dimensioni più diffuse e che quindi si potrà adattare a tutte le POD in cui andrete poi a caricare il file.

Sommario

Template da scaricare
Il programma di scrittura da usare
Impostazioni di pagina e layout
Informazioni sul contenuto

Template da scaricare

Potete scaricare il file direttamente dal link qui sotto. Il modello è già pronto per essere compilato e comprende i numeri di pagina. Continuando a leggere l’articolo trovate i parametri con cui è stato costruito e alcune informazioni utili sugli elementi da compilare.

Il modello da usare per la scrittura del vostro libro [file pronto da scaricare]

Il programma di scrittura da usare

Per poter riempire il file con i vostri contenuti è richiesto che abbiate a disposizione Microsoft Word. Si tratta di un software proprietario, da acquistare, per cui la domanda ovvia è: perché non usare un programma di editor gratuito al suo posto, come OpenOffice?

Vi consiglio l’uso di Word per tre motivi:
– è professionale e vi permette di gestire in modo agevole qualsiasi esigenza di scrittura abbiate. Per quanto i programmi gratuiti abbiano raggiunto un’alta professionalità, non sono arrivati al suo livello. Il che è naturale: Microsoft ha alle spalle un team pagato per cercare di renderlo perfetto.
– usando sempre questo software troverete meno problemi di compatibilità se, per esempio, dovrete far aprire il file sul computer di qualcun altro (Word è il programma più diffuso ed è probabile che i vostri conoscenti lo usino a loro volta).
– soprattutto, in passato mi è capitato di non riuscire a convertire correttamente in ePub un file creato con OpenOffice: il programma di conversione riconosceva delle anomalie nelle interruzioni di pagina, situazione che non mi è mai successa con Word.

OpenOffice, e software simili, vanno benissimo per documenti non professionali, ma se volete fare della scrittura uno dei vostri lavori è il caso di spendere qualcosa in più e di acquistare un programma a pagamento.

Impostazioni di pagina del modello

In questa sede faccio riferimento alla versione Word 2010 e superiori, ma gli stessi parametri potete trovarli anche nelle versioni precedenti, in menu leggermente diversi.

Le impostazioni di pagina sono visibili nella scheda “Layout”. Qui trovate l’area “Imposta pagina”: cliccate sulla freccia in basso a destra e vi si aprirà il menu completo da gestire.
A questo punto avete tre schede su cui lavorare.

Scheda Margini

Superiore: 1,93 cm
Inferiore: 1,93 cm
Interno: 1,93 cm
Esterno: 1,52 cm
Rilegatura: 0,84 cm
Orientamento: verticale
Più pagine: margini simmetrici

Word - Layout, imposta pagina, margini

Scheda Carta

Formato: dimensioni personalizzate
Larghezza: 15,24 cm
Altezza: 22,86 cm

Word - Layout, imposta pagina, carta

Scheda Layout

Inizio sezione: pagina dispari
Intestazioni e piè di pagina: spuntare “Diversi per pari e dispari” e “Diversi per la prima pagina”
Distanza dal bordo: intestazione 0,89 cm e piè di pagina 0,89 cm
Allineamento verticale della pagina: alto

Word - Layout, imposta pagina, layout

 

Informazioni sul contenuto

Nel modello le parti da sostituire sono racchiuse da parentesi quadre. Per fare un esempio, [nome cognome autore] va sostituito con Manuel Marangoni.
Il font usato per l’intero modello è il «Times New Roman», giudicato tra i più chiari e leggibili sulla carta. Riporto sotto i vari elementi del libro con gli eventuali stili usati (trovate gli stili nella scheda “Home”).

Frontespizio

Il frontespizio è la pagina iniziale del libro, che nel modello è dedicata al titolo e al nome dell’autore.
Titolo: font 36, stile «Normale».
Nome cognome autore: font 18, stile «Normale».

Colophon

Il colophon è la pagina che riporta le informazioni su traduzione, casa editrice, diritti d’autore, numero di edizione. I dati sono un po’ a piacere (potete aggiungere per esempio il vostro sito web di riferimento), ma è buona cosa che siano presenti alcuni elementi essenziali:
Copyright: nel modello trovate la forma più completa. In realtà è sufficiente specificare l’anno del copyright e il vostro nome e cognome.
ISBN: per dettagli vedi l’articolo dedicato.
Copyright immagine di copertina: non sempre è necessaria, ma eventualmente specificate l’autore del disegno.
Numero e data di edizione: specificate se si tratta della prima, seconda o terza edizione con la data di pubblicazione.

Contenuti

Dedica: la trovate subito prima del capitolo 1. Spesso viene riportata in corsivo, ma è una vostra scelta.
Nome dei capitoli: ho usato lo stile predefinito «Titolo 1», che rende il testo centrato e con font 14. Usare uno dei vari stili che iniziano per “Titolo…” vi agevolerà nella creazione di un sommario automatico.
Testo: per il testo ho usato uno stile personalizzato chiamato «Libro_testo», con applica in automatico un font 11 e interna la prima riga del paragrafo di 0,50 cm (o 25 pixel).

Indice (sommario)

Avete due modi per creare l’indice dei capitoli.
Il primo, più scomodo, è crearlo a mano e di riportare sempre a mano i numeri di pagina. Questo metodo dovrebbe essere evitato quando possibile, perché se fate delle revisioni future dovrete sistemare tutto quanto e perdere un bel po’ di tempo.
Il secondo sistema è di lasciare che Word vi crei un indice automatico, in base allo stile che avete usato per tutti i capitoli (nel modello: «Titolo 1»).

Aggiornare l’indice
Nel file è già presente il sommario automatico – anche se sarebbe più corretto chiamarlo “indice”, visto che il sommario è un breve riassunto. Una volta che avrete terminato la stesura del libro, vi basterà cliccare con il tasto destro del mouse su una voce qualsiasi dell’indice e scegliere «aggiorna campo».
A questo punto potete:
– aggiornare solo i numeri di pagina: sceglietelo se non avete tolto, aggiunto o modicato il nome dei capitoli.
– aggiornare l’intero sommario: vi ricreerà da zero tutti gli indici.
Dopo l’operazione il font dell’elenco potrebbe essersi modificato. Il modo più veloce per riportarlo all’originale è di selezionarlo tutto e di applicargli il font «Times New Roman», usando 11 come dimensioni; togliete anche l’eventuale grassetto applicato.
Nota: se volete gestire in autonomia l’indice, per esempio creandolo da zero, lo trovate nel menu «Riferimenti», area «Sommario».

Altre pagine e nuovi capitoli: interruzioni di pagina

Oltre a quelle presenti nel modello, al bisogno, potete aggiungere altre pagine che spesso compaiono nei libri, come per esempio la parte dedicata ai ringraziamenti, l’elenco dei personaggi (se si tratta di un racconto) o la lista delle altre opere che avete già scritto.

Per aggiungere una pagina ricordatevi di usare l’interruzione di pagina, che trovate nel menu «Inserisci => Interruzione di pagina». In questo modo, anche se in futuro aggiungerete del testo nelle pagine precedenti, il contenuto per esempio dei ringraziamenti inizierà sempre su una nuova pagina.
Nel modello l’interruzione di pagina è già presente alla fine di ogni capitolo. Replicate questa procedura per ogni capitolo che andrete a creare.


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