Kamikaze – Quando gli elementi della Terra incontrano il Vuoto

Disegno di Kamuro Ishigami di Kamikaze

Kamuro Ishigami, protettore della tribù della terra. La sua spada Kamikaze è l’unica capace di uccidere le Ottantotto Belve (1)

Nel 1998 Satoshi Shiki ha creato un manga degno di essere messo sul piedistallo delle “opere da non perdere”. Kamikaze è uscito in Italia nel 2004, edito dalla Star Comics e suddiviso in 9 volumi.

Quando l’ho avuto tra le mani, qualche anno fa, sono rimasto piacevolmente colpito soprattutto dai disegni: realistici, dettagliati, proporzionati, con la china ben stesa. Sono disegni come questi che ti lasciano a bocca aperta, perché non hanno niente di diverso da un quadro dipinto a mano – soltanto che qui, di quadro, ce n’è uno per ogni vignetta.
Con il passare dei volumi il disegno si perfeziona ulteriormente, fino ad arrivare al nono libro che mostra un’accuratezza di dettagli davvero spaventosa.

Per quanto riguarda la storia, all’inizio sembra un po’ confusionaria. Come spesso succede nei manga dotati di una certa filosofia, la trama viene mostrata a frammenti e i personaggi appaiono ovunque senza che siano descritti fino in fondo.
Ma già dal principio si capisce di sfogliare tra le dita un manga di alto livello. Satoshi è riuscito a fondere una storia dove rientrano battaglie all’ultimo sangue, poteri elementali, filosofie orientali e mitologie antiche, senza per questo dimenticare la parte “umana” dei personaggi (sia protagonisti che antagonisti): spende, infatti, diverse vignette a mostrare quanto i soggetti siano reali e immersi nella vita comune di qualsiasi umano.

L’ambientazione: miti e filosofia

Disegno di Beniguma con il cane Lancelot di Kamikaze

Beniguma e il fedele Lancelot. Abbandonati dalla tribù del fuoco, si alleano con gli avversari. Il suo potere risiede nel controllo sugli animali (2)

All’inizio dei tempi il mondo era governato da cinque elementi: cielo (utsuho), terra (hani), vento (kaze), fuoco (ho) e acqua (mizu).
Cinquemila anni fa l’evoluzione generò cinque tribù dotate ciascuna di un potere elementale diverso, che presero il nome di kegainotami. Non ci volle molto perché il loro potere si indebolisse e sorgessero delle nuove creature: gli akahani, cioè gli umani così come li conosciamo.
Le due stirpi – kegainotami e akahani – riuscirono a convivere senza troppi problemi, anche se i primi si tenevano a distanza dai secondi, ritenendoli inferiori.

Nell’anno Mille ci fu la svolta. Le Ottantotto Belve comparvero per seminare caos e distruzione. Era la loro natura a spingerle in quella direzione, più che un senso di “malvagità” vera e propria. Cinque esponenti delle tribù, chiamati Matsurowanu Kegainotami, si batterono con le Belve e le racchiusero in cinque torii (i sacri portali giapponesi), esiliandole in un’altra dimensione.


Ma le Belve non rimasero passive. Riuscirono a manipolare gli animi della tribù del cielo, del fuoco e del vento e li obbligarono a cercare un sistema per spezzare i loro sigilli e liberarle.
Per mille anni, queste tre tribù si batterono con quelle della terra e dell’acqua, rimaste libere dal giogo dei demoni.

Oggi: la Kamikaze

Disegno di Misao Mikogami con la spada Kamikaze

Misao Mikogami, la Dama dell’Acqua, sta impugnando la spada Kamikaze (3)

Il risveglio delle Belve sta per avere inizio. I capi delle tribù del fuoco e del vento si sono mossi così come era stato stabilito e i primi demoni iniziano a varcare la soglia dei torii.

Misao Mikogami, la Dama dell’Acqua, inizialmente non è cosciente di non essere una comune umana. E’ per questo che gli esponenti della tribù della terra l’hanno protetta in segreto per anni.
E’ tempo, però, di mettere in gioco un’arma più potente, capace di instillare il terrore persino nelle tanto temute Belve: si tratta della spada Kamikaze, con cui in passato i demoni sono stati scacciati. E’ Kamuro Ishigami a impugnarla, membro della tribù della terra.

Con le Belve liberate, gli umani si ritrovano a fronteggiare un nemico troppo immenso e a soccombere senza riuscire a reagire con efficacia.
La situazione si complica quando appare Kayano, della tribù del vuoto, il vero marionettista dietro ai fili che muovono le Ottantotto Belve.

La convinzione delle tribù del fuoco e del vento inizia a vacillare. Scendono in campo le forze più potenti. La Dama dell’Acqua ha ripreso coscienza e si scopre dell’esistenza di una seconda spada Kamikaze.
L’esito rimane incerto fino alla battaglia finale…

Fonti esterne

Il manga di Kamikaze descritto su Wikipedia

Copyright immagini

(1) http://gallery.minitokyo.net/view/204288
(2) http://browse.minitokyo.net/gallery?tid=1045&index=1
(3) http://gallery.minitokyo.net/view/205189

Etichette
Etichette:,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.