{"id":11,"date":"2011-01-01T00:00:30","date_gmt":"2011-01-01T00:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?p=11"},"modified":"2023-01-10T18:00:59","modified_gmt":"2023-01-10T17:00:59","slug":"lacchiappasogni-un-simbolo-di-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/11\/lacchiappasogni-un-simbolo-di-rinascita\/","title":{"rendered":"L&#8217;Acchiappasogni, un simbolo di rinascita"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;Acchiappasogni, in inglese <em>Dreamcatcher<\/em>, ha avuto origine dalla cultura degli <a title=\"Ojibwa\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ojibway\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ojibwa<\/a> (chiamati in seguito Chippewa dagli europei), un popolo del Nord America che abitava un tempo l&#8217;attuale Michigan. Dopo gli anni &#8217;60 si \u00e8 diffuso nelle trib\u00f9 vicine, grazie ai legami di sangue e al commercio, e infine \u00e8 stato importato in occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 il suo aspetto sembra emanare qualcosa di magico. Il cerchio centrale \u00e8 fatto di legno flessibile, in genere colorato di rosso, ed \u00e8 avvolto da un laccio di daino o di animali da caccia, considerati sacri. Un lungo filamento di pelle crea poi all&#8217;interno del cerchio una rete simile alla tela di un ragno, dove si attaccano una o pi\u00f9 perline. Quattro piume d&#8217;aquila sono invece legate all&#8217;esterno del cerchio, anche se oggi sono sostituite da fili di stoffa (pi\u00f9 facili da reperire).<br>Vederlo muoversi al vento, davanti a una finestra, \u00e8 uno spettacolo affascinante: d\u00e0 l&#8217;impressione che una presenza invisibile vi stia soffiando sopra, come se volesse sussurrare qualche parola lontana e dimenticata.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Di falsi Acchiappasogni se ne vedono a decine nelle bancarelle: attirano i passanti con la loro bellezza e la loro semplicit\u00e0 e quel tocco di esotico che si intreccia al misticismo. Con il risultato che, come ogni articolo <em>new age<\/em>, \u00e8 diventato un motivo per arricchirsi e ha perso il suo importante significato.<br>In realt\u00e0 gli Acchiappasogni non hanno niente a che spartire con lo spiritismo, al contrario sono degli strumenti di protezione. I nativi americani ne costruivano uno per ogni loro figlio e lo appendevano sopra la culla. Avevano lo scopo di catturare gli incubi e di permettere ai bambini un sonno tranquillo, proteggendoli fino al risveglio.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua costruzione non \u00e8 lasciata al caso. Per i nativi il cerchio \u00e8 il simbolo dell&#8217;eterno ritorno, della vita che nasce, muore e poi ritorna. E le piume di aquila colorate in modo diverso tra loro rappresentano i sacri punti cardinali: bianco per il nord, giallo per il sud, nero per l&#8217;ovest e rosso per l&#8217;est.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la funzione della rete? Semplice. Come dice la leggenda tramandata dai Lakota Sioux &#8220;se credete nel Grande Spirito, la rete tratterr\u00e0 le vostre visioni buone mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il buco&#8221;. Gli Ojibwa credevano, al contrario, che nella rete venissero trattenuti gli incubi e che per il buco passassero soltanto i sogni buoni. Quando la luce dell&#8217;alba colpiva la tela, gli incubi erano distrutti.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo <a title=\"Due leggende sugli Acchiappasogni\" href=\"http:\/\/www.dreamcatcher.it\/acchiappasogni.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indirizzo<\/a> vengono descritte due leggende che riguardano la nascita degli Acchiappasogni. Riporto qui sotto quella dei Cheyenne, che mi ha colpito in modo particolare:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00ab Tanto tempo fa, in un villaggio Cheyenne, viveva un bimba chiamata Nuvola Fresca. Un giorno la piccola disse a sua madre, Ultimo Sospiro Della Sera, &#8220;Quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finch\u00e9 non arrivi tu, leggera come il vento, per cacciarlo via. Io ti sento, ma non capisco che cosa sia tutto questo!&#8221;.<br>Con grande amore materno Ultimo Sospiro Della Sera rassicur\u00f2 la piccola impaurita: &#8220;Le cose che vedi di notte si chiamano Sogni e il volatile nero che arriva \u00e8 soltanto un&#8217; ombra che viene a salvarti!&#8221;.<br>&#8220;Ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche, che sono buone\u2026&#8221;.<br>Allora la saggia madre, che in cuor suo sapeva che sarebbe stato ingiusto chiudere la porta all&#8217;orecchio interiore, invent\u00f2 una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte. Poi diede all&#8217;oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cio\u00e8 quelli utili per la crescita spirituale della sua bimba, da quelli cattivi, cio\u00e8 insignificanti e ingannevoli. \u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"margin-top: 100px; margin-bottom: 20px;\"><strong><em>Link esterni<\/em><\/strong><\/div>\n\n\n\n<p><a title=\"Dreamcatcher (Acchiappasogni)\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dreamcatcher\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dreamcatcher<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>[Nota: questo \u00e8 stato il primo articolo pubblicato su One Mind il 01\/01\/2011. Per motivi nostalgici, a differenza degli articoli futuri il suo testo non sar\u00e0 mai toccato, nemmeno nell&#8217;aspetto grafico]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;acchiappasogni \u00e8 un simbolo religioso dei nativi americani. Nato da una leggenda, la sua rete cattura i sogni della notte e lascia scorrere gli incubi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[10,69],"class_list":["post-11","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-oggetti-particolari","tag-nativi-americani","tag-oggetti-particolari-2","cat-3-id"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11"}],"version-history":[{"count":42,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9324,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11\/revisions\/9324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}