{"id":251,"date":"2011-02-07T06:30:30","date_gmt":"2011-02-07T06:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?p=251"},"modified":"2023-01-10T17:44:04","modified_gmt":"2023-01-10T16:44:04","slug":"tutorial-fluido-non-newtoniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/251\/tutorial-fluido-non-newtoniano\/","title":{"rendered":"Tutorial &#8211; Cos&#8217;\u00e8 il fluido non newtoniano e come crearlo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fluidi newtoniani<\/h2>\n\n\n\n<p>Sappiamo tutti che mescolando dell&#8217;acqua con un cucchiaino, questa non cambier\u00e0 la sua resistenza a seconda della velocit\u00e0 con cui girate. Che mescoliate piano o con pi\u00f9 vigore la resistenza che incontrate sar\u00e0 sempre la stessa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fluidi di questo tipo sono detti <em>newtoniani<\/em><\/strong> e li possiamo osservare nella vita di tutti i giorni: ne \u00e8 un esempio l&#8217;olio, ma anche l&#8217;aria che respiriamo. Il loro grado di viscosit\u00e0 segue una costante, cio\u00e8 che non varia con la velocit\u00e0 con cui si misura. Dipende unicamente dalla temperatura e dalla pressione alle quali sono sottoposti (oltre, ovviamente, alla loro composizione chimica), mentre la forza che li colpisce \u00e8 ininfluente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fluidi non newtoniani<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono per\u00f2 fluidi che si comportano diversamente. <strong>A seconda della forza applicata la loro resistenza aumenta o diminuisce<\/strong>. Prendendo l&#8217;esempio di prima, se al posto dell&#8217;acqua mettiamo un fluido di questo genere, pi\u00f9 velocemente ruotiamo il cucchiaino e pi\u00f9 ci sar\u00e0 difficile mescolare, fino ad arrivare a un punto in cui ci sar\u00e0 addirittura impossibile mescolare. L&#8217;aspetto pi\u00f9 affascinante \u00e8 che, una volta smesso di mescolare, il fluido ritorna al suo stato originario (liquido).<\/p>\n\n\n\n<p>Questi fluidi sono detti <em>non newtoniani<\/em>.<br><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Qualche esempio? Nell&#8217;industria farmaceutica vengono usati per preparare unguenti ed emulsioni. Anche il nostro sangue pu\u00f2 essere considerato un fluido di tipo non newtoniano. Ma se per curiosit\u00e0 intendete provare di persona l&#8217;effetto di un fluido non newtoniano, con una semplice combinazione di ingredienti da cucina e una spesa di un euro potete creare una sostanza che si comporta allo stesso modo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esperimento: creare in casa un fluido non newtoniano<\/h2>\n\n\n\n<p>Procuratevi dell&#8217;amido di mais o di fecola di patate, versatela in una bacinella e aggiungete dell&#8217;acqua. La proporzione deve essere di 1 kg ogni 1,25 kg di amido. Se per esempio usate 250 g di amido, vi occorrer\u00e0 circa 200 g di acqua. Una volta aggiunta l&#8217;acqua, mescolate lentamente fino a creare una poltiglia simile alla pasta per torta.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la soluzione \u00e8 stata preparata correttamente, potete adesso dare il via al vostro esperimento. Provate innanzitutto a immergere lentamente un dito nel composto: affonder\u00e0 come se fosse un liquido qualsiasi. Immergete poi il dito con una forza maggiore ed ecco la sorpresa: <strong>il liquido si indurisce all&#8217;istante al momento dell&#8217;impatto<\/strong>. L&#8217;effetto sar\u00e0 pi\u00f9 evidente se cercate di colpirlo con un pugno o, ancora, se ne prendete una parte tra le mani e lo sfregate fino a creare una pallina. Non appena smettete di sfregare, il fluido ritorner\u00e0 liquido e vi cadr\u00e0 dalle mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Trattandosi di una sospensione, il fluido perder\u00e0 le sue propriet\u00e0 nell&#8217;arco di qualche ora e l&#8217;amido si depositer\u00e0 sul fondo. Baster\u00e0 comunque mescolare ancora per riottenere lo stesso effetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Su larga scala, i fluidi non newtoniani possono creare effetti stupefacenti. Pensate per esempio di <strong>riempire una piscina con una quantit\u00e0 proporzionata di amido<\/strong>. Se qualcuno vi camminasse sopra velocemente, rimarrebbe sospeso sulla superficie e potrebbe raggiungere l&#8217;altra sponda della piscina come se stesse attraversando una solida strada. Questo comportamento (il fatto di diventare solido all&#8217;impatto violento) \u00e8 chiamato <em>non tissotropico<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un video di esempio<\/h2>\n\n\n<div class=\"youtube-video left\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"340\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f2XQ97XHjVw?rel=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n\n\n<div class=\"clear\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Usi commerciali e militari<\/h2>\n\n\n\n<p>Il suo uso non si limita al divertimento, perch\u00e9 come qualsiasi legge fisica pu\u00f2 trovare un impiego in ambito commerciale e, soprattutto, militare.<\/p>\n\n\n\n<p>In un <a title=\"Articolo del Telegraph sui fluidi non newtoniani usati come difesa\" href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/newstopics\/politics\/defence\/4862103\/Military-to-use-new-gel-that-stops-bullets.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a> del <em>Telegraph<\/em> del 27 febbraio 2009 \u00e8 scritto che il Ministero della Difesa britannico ha finanziato un&#8217;azienda affinch\u00e9 costruisse dei <strong>giubbotti capaci di irrigidirsi<\/strong> in caso di impatto violento, diventando impenetrabili. La loro rapidit\u00e0 di trasformazione \u00e8 tale che nemmeno un proiettile riuscirebbe a oltrepassarli: al contatto si solidificherebbe creando una barriera durissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma i fluidi non newtoniani trovano applicazione anche in campo civile. Vi \u00e8 mai capitato di perdere la presa sul cellulare e di farlo cadere a terra, rischiando di mandarlo in pezzi? Se fosse tenuto in <strong>una custodia contenente il fluido adatto<\/strong>, l&#8217;impatto la renderebbe resistente e offrirebbe un cuscinetto di protezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fluidi non newtoniani cambiano resistenza a seconda della forza che agisce su di loro e possono essere usati per proteggere tecnologie e per usi militari.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[71,55,58,57,143],"class_list":["post-251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-e-chimica","tag-fisica-e-chimica-2","tag-fluidi","tag-isaac-newton","tag-tutorial","tag-video","cat-5-id"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9308,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251\/revisions\/9308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}