{"id":3435,"date":"2013-05-26T06:30:31","date_gmt":"2013-05-26T05:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?p=3435"},"modified":"2022-12-27T21:43:42","modified_gmt":"2022-12-27T20:43:42","slug":"caste-india-rigida-tradizione-millenaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/3435\/caste-india-rigida-tradizione-millenaria\/","title":{"rendered":"Le caste dell\u2019India &#8211; Una rigida tradizione millenaria"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sin dalle origini<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Quando smembrarono Purusha, in quante parti lo divisero? Che cosa divenne la sua bocca? Che cosa le sue braccia? Come sono chiamate ora le cosce? E i suoi piedi?<br>La sua bocca divent\u00f2 il <em>bramino<\/em> [sacerdote], le sue braccia si trasformarono nel <em>kshatriya<\/em> [guerriero], le sue cosce nel <em>vaishya<\/em> [contadino]; dai piedi nacque lo <em>shudra<\/em> [servo].<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Se c\u2019\u00e8 una cosa che nell\u2019India non si pu\u00f2 toccare \u00e8 il <strong>sistema delle caste<\/strong>. \u00c8 cos\u00ec profondo e radicato nella cultura del popolo che n\u00e9 millenni di storia, n\u00e9 il grande movimento di uguaglianza messo in moto da Gandhi, sono riusciti a estirparlo. La gerarchia delle caste in India \u00e8 rigida e netta, ed \u00e8 tanto importante da <strong>decidere il destino<\/strong> di un uomo al momento della sua nascita.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Purusha<\/h3>\n\n\n\n<p>Per capire il sistema delle caste indiane, abbiamo prima bisogno di una premessa. Chi \u00e8 <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Puru%E1%B9%A3a\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"Purusha descritto su Wikipedia\"><em>Purusha<\/em><\/a>? A differenza di come verrebbe da pensare a primo acchito, Purusha non \u00e8 esattamente un dio: \u00e8 pi\u00f9 che altro un <strong>principio cosmico<\/strong> che si pu\u00f2 tradurre come \u201canima\u201d o \u201cS\u00e9\u201d. Il concetto \u00e8 un po\u2019 sfuggente, ma riassumendo in breve lo si pu\u00f2 vedere come un elemento essenziale di tutto quello che esiste: Purusha \u00e8 la parte spirituale ed \u00e8 strettamente legato con l\u2019altro elemento essenziale, la materia (identificata con <em>Prakrti<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella religione induista descritta dal <em>Rgveda<\/em>, una raccolta di inni religiosi, si parla di come Purusha venne diviso, dando origine a ogni cosa di <strong>visibile e invisibile<\/strong>: il mondo che ci circonda, gli animali, gli inni sacri, gli d\u00e9i e il sistema delle caste. Purusha \u00e8 \u00abtanto vasto da coprire lo spazio e il tempo\u00bb e ha sacrificato una parte di s\u00e9 per creare tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p>La premessa ci fa capire un dato importante: cos\u00ec come le caste in India, qualsiasi cosa \u00e8 <strong>sottoposta alla gerarchia<\/strong> &#8211; dal pi\u00f9 piccolo granello di sabbia alla pi\u00f9 grande delle stelle e al pi\u00f9 potente degli d\u00e9i. Ognuno ha un suo posto deciso prima ancora di nascere e da questo non pu\u00f2 &#8211; o non dovrebbe &#8211; uscire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il significato di appartenere a una casta<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come funzionano le caste in India<\/h3>\n\n\n\n<p>Ogni categoria ha un proprio colore (in sanscrito <em>var\u2019a<\/em>), che secondo alcuni studi sarebbero derivati dal <strong>colore della pelle<\/strong> degli antichi popoli della valle dell\u2019Indo: gli indoeuropei, invasori e nuovi padroni del luogo, erano di carnagione chiara, mentre gli indigeni presenti avevano la pelle scura. La classica storia di conquista, dove un popolo straniero arriva, si insedia e rende schiavi i presenti, creando per loro una \u201csociet\u00e0\u201d diversa per <strong>preservare il proprio sangue<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>L\u2019appartenenza a una casta dipende dalla linea ereditaria o, per meglio dire, dal sangue. \u00c8 opinione comune, infatti, che gli appartenenti alla casta superiore abbiano un sangue pi\u00f9 puro degli altri. Lo scopo della suddivisione \u00e8 proprio quello di mantenere <strong>separate le varie etnie<\/strong> (e infatti solo recentemente si \u00e8 data la possibilit\u00e0 di combinare matrimoni tra caste diverse).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019individuo di per s\u00e9 conta poco. Quello che importa \u00e8 il suo ruolo nella societ\u00e0. Soltanto gravi mancanze nel suo ruolo sociale pu\u00f2 far declassare qualcuno a un <strong>livello inferiore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La gerarchia delle caste<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il bramino<\/h3>\n\n\n\n<p>La gerarchia prevede all\u2019apice della piramide la figura del <em>bramino<\/em> (o <em>brahmani<\/em>), che in sostanza rappresentano i <strong>sacerdoti del popolo<\/strong> e, essendo nati dalla bocca di Purusha, hanno il dono della parola. Sono loro a trasmettere di generazione in generazione le sacre scritture (chiamate <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Veda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"Descrizione dei Veda, testi sacri induisti - Wikipedia\"><em>Veda<\/em><\/a>) e sempre loro hanno il compito di eseguire i riti e i sacrifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Si riconosco per il fatto che si presentano in pubblico a torso nudo. La nudit\u00e0 rappresenta, infatti, un vicino <strong>legame con la natura<\/strong>, negato alle altre classi. \u00c8 anche la figura che meno di tutte dovrebbe \u201cinfettarsi\u201d e la tradizione prevede che per questo mangi da solo dopo essersi fatto il bagno. Il loro colore \u00e8 il bianco.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I kshatriya<\/h3>\n\n\n\n<p>In un gradino pi\u00f9 sotto si trovano i <em>kshatriya<\/em>: i guerrieri, i nobili <strong>detentori del potere politico<\/strong>. Di fatto la figura predominante nel governo del Paese. Sono elementi parecchio importanti e spesso in passato hanno avuto \u201cscontri\u201d di ruolo con i bramini. Il colore associato \u00e8 il rosso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I vaishya<\/h3>\n\n\n\n<p>Seguono i <em>vaishya<\/em>: contadini, mercanti e artigiani che sostengono e nutrono <strong>le due caste superiori<\/strong> grazie al loro lavoro. La metafora che li vede come nati dalle gambe di Purusha \u00e8 evidente: a loro spetta il compito di sostenere il \u201ccorpo\u201d (cio\u00e8 la bocca e le braccia, da cui sono nate le altre due caste).<br>In realt\u00e0, molti di loro sono importanti e <strong>ricchi mercanti<\/strong>. Sono legati al colore giallo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;ultimo gradino: gli shudra<\/h3>\n\n\n\n<p>Infine, come ultima casta troviamo gli <em>shudra<\/em>: i servitori nati dai piedi di Purusha (la parte meno nobile del corpo) e incaricati quindi di svolgere le <strong>mansioni umili<\/strong> che le altre tre classi non farebbero mai. Da notare che non si tratta di schiavi, ma di servitori: sono a tal punto ritenuti impuri che alcune versioni del mito li vedono nascere dall\u2019ano di Purusha, come se fossero degli scarti. Il loro colore \u00e8, naturalmente, il nero.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano pratico, gli shudra godono di pochissimi diritti. Il loro omicidio, per esempio, \u00e8 considerato <strong>un crimine minore<\/strong>. Ma rappresentano la parte di popolazione pi\u00f9 numerosa, attestata attorno ai 550 milioni di persone. Un vero esercito, se decidessero di salire nella \u201cscala gerarchica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Al di sotto del gradino pi\u00f9 basso: gli Intoccabili<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli <em>shudra<\/em> non se la passano poi cos\u00ec male, se confrontati ai \u201c<strong>fuori casta<\/strong>\u201d. L\u2019epiteto di <em>intoccabili<\/em> rende di pi\u00f9 l\u2019idea: non hanno un colore associato e sono considerati il massimo dell\u2019impurit\u00e0, tanto (appunto) che le altre caste si rifiutano anche solo di toccarli per evitare di essere contaminati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il (mancato) contatto \u00e8 anche di <strong>tipo spirituale<\/strong>: non esister\u00e0 mai una tomba di un intoccabile affiancata a quella di un bramino; e persino la loro ombra \u00e8 ritenuta impura, al punto che un uomo di casta elevata, se di mentalit\u00e0 rigida, evita di calpestarla. Per evitare unioni indesiderate, gli intoccabili devono vivere al di fuori dei centri abitati<\/p>\n\n\n\n<p>A questa categoria esclusa appartengono gli uomini decaduti dalle altre caste e le trib\u00f9 che non sono mai state assorbite dagli ind\u00f9, ma anche <strong>omosessuali e malati mentali<\/strong>. In pratica, chiunque che possa rendere \u201cinfamia\u201d a una casta di antiche tradizioni. Se un figlio nasce da un uomo <em>shudra<\/em> e da una donna bramina (unione abbastanza frequente), \u00e8 considerato un fuori casta.<\/p>\n\n\n\n<p>I loro compiti rientrano tra quelli ritenuti pi\u00f9 degradanti: pulitori di latrine, spazzini, becchini. Agli intoccabili, naturalmente, questa situazione non piace, e infatti preferiscono chiamarsi <strong>\u201coppressi\u201d (<em>dalit<\/em>)<\/strong> anzich\u00e9 \u201cfuori casta\u201d. Ma nessun tentativo passato &#8211; che sia il grande movimento di Gandhi o l\u2019arrivo di religione pi\u00f9 egualitarie come quella buddista &#8211; \u00e8 riuscito a scardinare questa posizione degradante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La donna nelle caste<\/h2>\n\n\n\n<p>Visto che la gerarchia non \u00e8 mai stata rinnovata in secoli di storia, non deve stupire molto la <strong>condizione della donna<\/strong>, che nel codice \u00e8 descritta allo stesso livello degli <em>shudra<\/em>, i servitori. Questo significa che secondo le scritture la donna dovrebbe essere completamente sottomessa all\u2019uomo e che il suo omicidio non avrebbe un grande peso nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, cos\u00ec \u00e8 stato fino al 1950, quando la <strong>nascita della costituzione<\/strong> don\u00f2 anche alle femmine i diritti fondamentali: il voto, la possibilit\u00e0 di divorziare, l\u2019uguaglianza nella linea ereditaria ai fratelli maschi. C\u2019\u00e8 da dire, per\u00f2, che la tradizione \u00e8 troppo rigida per essere cambiata soltanto in sessant\u2019anni: le uniche donne che hanno veramente la possibilit\u00e0 di essere libere e autonome sono quelle di caste superiore &#8211; e si tratta comunque di eccezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una curiosit\u00e0: a redigere la costituzione fu Bhimrao <strong>Ramji Ambedkar, un intoccabile<\/strong>. Fu tra l\u2019altro uno dei primi fuori casta a ottenere un\u2019educazione approfondita in legge ed economia (ovviamente conseguita all\u2019estero). Forse un sintomo per sperare in un cambiamento?<\/p>\n\n\n<div class=\"sources-title\">Fonti principali<\/div>\n\n\n<div class=\"sources-voice\">\u00abFocus Storia\u00bb n. 64, febbraio 2012<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l sistema indiano \u00e8 diviso in rigide caste che separa uomini puri da impuri. La tradizione \u00e8 millenaria e il cambiamento sperato sembra ancora lontano.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[91,203,132],"class_list":["post-3435","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura-e-societa","tag-culture","tag-india","tag-religione","cat-32-id"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3435"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8983,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3435\/revisions\/8983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}