{"id":4179,"date":"2014-02-23T06:30:55","date_gmt":"2014-02-23T05:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?p=4179"},"modified":"2022-12-20T22:57:58","modified_gmt":"2022-12-20T21:57:58","slug":"perche-luomo-e-buono-nonostante-sia-egoista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/4179\/perche-luomo-e-buono-nonostante-sia-egoista\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 buono, nonostante sia egoista?"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sopravvivenza ci rende egoisti<\/h2>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare un controsenso affiancare le parole \u00abegoista\u00bb e \u00abbuono\u00bb per definire l&#8217;essere umano. Se qualcuno pensa soltanto a se stesso, logica vuole che metta il proprio interessa al di sopra di chiunque altro e in ogni circostanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Che <strong>l&#8217;uomo sia egoista \u00e8 indubbio<\/strong>. Abbiamo visto che i sono <a href=\"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/3313\/il-significato-della-vita-darwin-e-dio-a-confronto\/\" title=\"Il significato della vita \u2013 Darwin e Dio a confronto\">i geni stessi a renderlo tale<\/a> e proprio in quell&#8217;articolo ho anticipato che, in fin dei conti, la natura non \u00e8 n\u00e9 benevola n\u00e9 malevola: \u00e8 semplicemente indifferente, cerca soltanto di raggiungere il suo scopo di sopravvivenza. Ma anche senza ricorrerere alla scienza genetica, ci rendiamo conto da soli che le azioni dell&#8217;uomo &#8211; di chiunque &#8211; sono rivolte ad accrescere la propria soddisfazione e il proprio benessere personali, in buona parte dei casi incuranti di danneggiare chi ci sta attorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, soprattutto tra conoscenti capita di offrire il proprio aiuto senza richiedere nulla in cambio. Si tratta per\u00f2 di una &#8220;finta bont\u00e0&#8221;: inconsciamente &#8211; che sia questione di geni o di psicologia &#8211; l&#8217;uomo <strong>offre il suo aiuto sperando di ricevere<\/strong> in futuro altrettanto; non \u00e8 detto che l&#8217;aiuto debba tornare indietro da chi si \u00e8 aiutati, potrebbe essere benissimo un ritorno per vie indirette da parte di altre persone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 come se l&#8217;uomo, inconsciamente, nutrisse il pensiero: \u00abOggi do una mano a te. In futuro, tu o la ruota del destino far\u00e0 in modo di aiutarmi in caso di bisogno\u00bb. In gran parte dei casi: questa \u00e8 la frase chiave.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nascosto nell&#8217;inconscio<\/h3>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0, non funziona sempre cos\u00ec. Capita che l&#8217;uomo <strong>si commuova davanti a particolari situazioni<\/strong> e decida di &#8220;privarsi&#8221; dei propri averi in favore di altri. Provate a pensare alle vostre emozioni di fronte alle immagini scioccanti di povert\u00e0 dei Paesi africani; o a un mendicante che chiede l&#8217;elemosina. Provate a restare indifferenti se vi trovate davanti a una scena di maltrattamento o a un abuso di potere che non vi tocca direttamente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso, se l&#8217;uomo agisce, lo fa cedendo qualcosa di suo senza ricevere niente in cambio. Non si aspetta certo di ricevere un favore in futuro, visto che si sta occupando di uno sconosciuto.Che lo desideri o meno, quindi, <strong>l&#8217;essere umano \u00e8 portato per natura ad aiutare gli altri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 buono nonostante sia egoista? Non va contro gli interessi dell&#8217;evoluzionismo?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non \u00e8 una questione di religione<\/h2>\n\n\n\n<p>I credenti tireranno in campo l&#8217;elemento \u00abreligione\u00bb: non ha importanza quale sia la natura evoluzionistica dell&#8217;uomo, \u00e8 la sua anima e la spinta di un Dio a renderlo buono. Questa affermazione \u00e8 irrealistica da vari punti di vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, <strong>cozza con il concetto di libero arbitrio<\/strong>: se l&#8217;essere umano \u00e8 stato costruito come &#8220;buono&#8221;, allora non ha libera scelta di fronte a un avvenimento e agir\u00e0 sempre e comunque secondo benevolenza. Perch\u00e9 il libero arbitrio esista, l&#8217;uomo deve essere nato &#8220;neutrale&#8221;, con la possibilit\u00e0 di sviluppare allo stesso modo il bene e il male. Si deve quindi escludere il fatto che sia nato &#8220;buono&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo invece in esame il fatto che sia il credo religioso a obbligare l&#8217;uomo a essere buono. In pratica l&#8217;idea che l&#8217;uomo non sia stato costruito &#8220;buono&#8221;, ma che lo diventi per un timore reverenziale nei confronti di un Dio. \u00c8 stato dimostrato con una ricerca statistica che <strong>atei e credenti si comportano esattamente allo stesso modo<\/strong> davanti a situazioni analoghe. Richard Dawkins, nel suo libro <em>L&#8217;illusione di Dio<\/em>, ci fornisce numerosi esempi concreti. Vediamone alcuni.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli esperimenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Il biologo Marc Hauser di Harvard ha posto dei questionari. In uno di questi, si immaginava 5 pazienti che stavano morendo in ospedale in attesa di cinque organi diversi. Il chirurgo si accorge che in sala d&#8217;aspetto si trova una persona sana, dalla quale si potrebbero esportare gli organi. Il dilemma era: \u00e8 giusto uccidere una persona per salvarne cinque?<br>Per quasi tutti i partecipanti, era <strong>immorale uccidere una persona pur di salvarne cinque<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un secondo questionario, si parlava di un treno fuori controllo. Sul binario principale si trovano 5 persone, sul binario secondario 1 persona. Il dilemma era: \u00e8 giusto deviare il treno sul binario secondario, uccidendo una persona per salvarne cinque?<br>In questo caso, la risposta era positiva. Meglio sacrificare una persona per il bene di cinque.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa differenzia i due questionari? Sembrerebbero uguali, eppure il risultato \u00e8 esattamente l&#8217;opposto. La differenza sta nel fatto che, nell&#8217;esempio del treno, la persona da uccidere non sarebbe &#8220;usata&#8221; direttamente, ma <strong>sarebbe soltanto un effetto collaterale<\/strong>. Come dire: \u00abNon \u00e8 colpa mia se si trova sul secondo binario\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uomo, quindi, non sarebbe disposto a danneggiare direttamente uno sconosciuto neanche per un buon motivo, ma sarebbe disposto a &#8220;lasciarlo sacrificare&#8221; per un bene maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso tipo di quesiti, adattati sostituendo il treno con un coccodrillo che si avvicina alle canoe, \u00e8 stato posto agli indios Cuna dell&#8217;America Centrale. Le risposte sono state esattamente le stesse. Tutto questo dimostra che la morale dell&#8217;uomo non \u00e8 influenzata <strong>n\u00e9 dalla cultura n\u00e9 dalla credenza religiosa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma l&#8217;uomo \u00e8 davvero buono?<\/h2>\n\n\n\n<p>Non si sa di preciso a cosa sia dovuto questo lato buono e gratuito dell&#8217;essere umano. Di sicuro \u00e8 un retaggio primitivo, costruito dall&#8217;evoluzione nei secoli; ma l&#8217;evoluzione stessa ci dovrebbe spingere, pi\u00f9 che altro, a pensare a noi stessi senza badare a danneggiare gli sconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Avanzando una qualche ipotesi, <strong>forse si tratta di un \u00aberrore\u00bb evoluzionistico<\/strong>. L&#8217;essere umano, di base, aiuta la comunit\u00e0 sperando di ricevere dei favori corrispondenti in futuro. Questo meccanismo si mette per\u00f2 in moto anche davanti agli sconosciuti, dai quali di sicuro non si ricever\u00e0 niente in cambio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Anche la bont\u00e0 \u00e8 opportunismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Resta per\u00f2 una domanda: \u00e8 davvero buono l&#8217;essere umano o ci illudiamo che lo sia? Provate a pensare alle guerre, che hanno precisamente lo scopo di danneggiare gli altri, di ucciderli, di toglierli dalla propria strada (qualsiasi sia l&#8217;obiettivo da raggiungere). Qua rientrano <strong>il fattore &#8220;potere&#8221;, tanto caro all&#8217;uomo<\/strong>. E potere significa dimostrare la propria forza imponendosi sugli altri, cio\u00e8 danneggiandoli volutamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure immaginatevi mentre elargite elemosina a un vagabondo o concedete un aiuto gratuito a uno sconosciuto. Quando lo fate, provate soddisfazione e un piacere personale. Se vi trovate in una giornata storta, quante probabilit\u00e0 ci sono che concediate aiuto a uno sconosciuto? Se in quel giorno non vi sentite &#8220;in vena&#8221; di aiutare, perch\u00e9 pensate che <strong>quel gesto non vi dia la giusta soddisfazione<\/strong>, la probabilit\u00e0 che vi mettiate in gioco si riduce drasticamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo affermare che anche nell&#8217;aiuto gratuito, l&#8217;essere umano agisce se pensa di ricavare una propria &#8220;gratificazione&#8221; personale; in caso contrario nella gran parte dei casi rimanda la sua &#8220;benevolenza&#8221; a tempi migliori. Siamo sicuri che l&#8217;essere umano sia davvero buono per natura?<\/p>\n\n\n<div class=\"sources-title\">Fonti principali<\/div>\n\n\n<div class=\"sources-voice\">Richard Dawkins, \u00abL'illusione di Dio\u00bb<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;essere umano rivolge spesso gesti di aiuto agli sconosciuti senza aspettarsi niente in cambio. Il suo senso di benevolenza sembra essere innato. 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