{"id":5461,"date":"2016-02-08T17:40:04","date_gmt":"2016-02-08T16:40:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?p=5461"},"modified":"2022-12-11T15:31:42","modified_gmt":"2022-12-11T14:31:42","slug":"analisi-e-valutazioni-sulla-condizione-dellitalia-dati-statistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/5461\/analisi-e-valutazioni-sulla-condizione-dellitalia-dati-statistici\/","title":{"rendered":"Analisi e valutazioni sulla condizione dell&#8217;Italia [dati statistici]"},"content":{"rendered":"<div class=\"personal-opinion\">[L'articolo esprime opinioni personali da parte dell'autore]<\/div><div class=\"clear\"> <\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dell&#8217;ambiente naturale, della posizione e delle bellezze che offre l&#8217;Italia \u00e8 un posto magnifico. Credo che su questo ben pochi abbiano dei dubbi: i turisti fanno la fila per visitare le nostre regioni e per assaggiare la nostra cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dal punto di vista della cultura, della politica e dell&#8217;aggregazione popolare non \u00e8 mai stato un Paese perfetto. Anzi, sin dalla sua unificazione avvenuta il 17 marzo 1861, ci sono stati <strong>scontri politici e di tradizione, corruzioni, criminalit\u00e0 diffusa, disuguaglianze e disparit\u00e0 sociali<\/strong>. Una condizione che ci siamo costruiti secoli prima e che continuiamo a trascinarci tutt&#8217;oggi, senza trovare effettivamente una vera risoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin qui la storia e la &#8220;tendenza&#8221; futura, ovvero come probabilmente continuer\u00e0 a evolversi il nostro popolo, visti i precedenti. Basarsi su sensazioni e su precedenti, per\u00f2, non sempre \u00e8 esatto ed \u00e8 anche poco attendibile. Per sapere qual \u00e8 la vera condizione dell&#8217;Italia moderna dobbiamo basarci su dati statistici attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sito <em>Italia Ora<\/em> mette a disposizione del pubblico una copiosa quantit\u00e0 di <strong>dati statistici prodotti in tempo reale<\/strong>, facendo riferimento a numerose fonti esterne (trovate il link diretto a fondo articolo).<\/p>\n\n\n\n<p>Qua sotto troverete un&#8217;analisi generale sui dati presenti al momento in cui sto scrivendo, cio\u00e8 all&#8217;<strong>8 febbraio 2016<\/strong>. Il quadro non \u00e8 per niente roseo, ma tenete conto che i dati specificati sono approssimativi. Non ci occuperemo delle cause che hanno portato a questi dati, sulle quali sarebbe da scrivere un libro intero.<\/p>\n\n\n\n<p>Inevitabilmente, a differenza degli altri articoli che sono solito pubblicare, le valutazioni avranno un carattere meno obiettivo e pi\u00f9 personale, anche se immagino che riflettano le idee di gran parte della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Economia, lavoro e costo della politica<\/h2>\n\n\n\n<p>Il dato pi\u00f9 inquietante \u00e8, naturalmente, quello che riguarda la salute dell&#8217;economia italiana e soprattutto i costi legati alla politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno abbiamo avuto una spesa di oltre 112 milioni di euro soltanto per pagare il mantenimento della Camera dei deputati, con una crescita di circa 100 \u20ac ogni 3 secondi. A confronto il Quirinale &#8211; per quanto alto &#8211; ha una spesa contenuta: 25 milioni di euro. Mediamente, un parlamentare guadagna 348 \u20ac al giorno, contro i 136 \u20ac di un dirigente d&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il costo politico \u00e8 davvero assurdo<\/strong>, se consideriamo che potrebbe essere facilmente ridotto con delle leggi rapide (che naturalmente devono essere emanate dagli stessi politici, a loro danno: ecco perch\u00e9 \u00e8 un evento alquanto improbabile).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo non giova affatto all&#8217;economia dell&#8217;Italia, che ha gi\u00e0 <strong>un debito pubblico che sfiora i 2.300 miliardi di euro<\/strong> ed \u00e8 in rapida crescita, nell&#8217;ordine di circa 2-3 mila euro al secondo. In pratica, \u00e8 come se ogni italiano avesse sulla testa un debito di 36.865 \u20ac da saldare. Un debito sul quale lo Stato paga interessi crescenti e continui perch\u00e9 non riesce a diminuirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sistema per diminuire il debito pubblico sarebbe puntare sulla produzione delle aziende, che poi indirettamente andranno a finanziare le casse dello Stato. Il problema, per\u00f2, \u00e8 che anche nel campo del lavoro le cose non vanno molto bene. Con <strong>oltre 3 milioni di disoccupati e altrettanto di precari<\/strong>, e una tassazione tra le pi\u00f9 alte in Europa, la questione si mostra abbastanza critica.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricchezza, poi, non \u00e8 distribuita in modo equa nell&#8217;Italia. Esiste ben 1 milione di famiglie con un patrimonio superiore al milione di euro, quando lo <strong>stipendio medio giornaliero di un impiegato ammonta ad appena 33 \u20ac<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La politica \u00e8 la causa maggiore, ma il cittadino fa la sua parte<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutta colpa della politica, quindi? No.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;anno si registra<strong> un&#8217;evasione fiscale di oltre 31 miliardi<\/strong>, con una crescita di circa 10 mila euro ogni secondo. Si potrebbe addurre come scusa che l&#8217;evasione \u00e8 una conseguenza della pressione fiscale, delle difficolt\u00e0 lavorative e dei giochi di potere della politica, ma sappiamo bene che \u00e8 un gatto che si morde la coda: capire chi sia la causa e l&#8217;effetto \u00e8 difficile, e molto probabilmente entrambe le parti hanno le loro colpe.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo \u00e8 che recuperando l&#8217;evasione fiscale, gran parte del debito si salderebbe con il tempo e la crisi economica si estinguerebbe in breve tempo (ne abbiamo parlato quando abbiamo messo <a href=\"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/2199\/la-crisi-economica-cause-e-andamento-futuro-litalia-sta-davvero-raggiungendo-la-grecia\/\">a confronto la Grecia con l&#8217;Italia<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra considerazione che si nota dai dati \u00e8 che molti soldi vengono letteralmente \u00abbuttati\u00bb dai cittadini per spese dubbie o addirittura dannose. A partire dal calcio, dove <strong>i giocatori sono pagati uno sproposito<\/strong> e il cui settore \u00e8 finanziato in buona parte dallo Stato (quindi dal cittadino): l&#8217;economia italiana arretra, ma l&#8217;italiano medio non \u00e8 disposto a protestare su questioni cos\u00ec vicine a lui, il che denota per lo meno una certa ipocrisia.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, pi\u00f9 di 236 milioni sono stati spesi quest&#8217;anno in <strong>chirurgia estetica<\/strong> e oltre 5,5 miliardi sono stati \u00abmangiati\u00bb in <strong>giochi e lotterie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Danni alla salute auto-inferti e sistema giudiziario costoso<\/h2>\n\n\n\n<p>Rincarando la colpa verso il cittadino, dobbiamo ammettere che c&#8217;\u00e8 qualcos&#8217;altro fuori posto che riguarda un settore ben pi\u00f9 importante: la salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto oggi sono state <strong>fumate quasi 9 milioni di sigarette<\/strong> e 108 milioni sono stati spesi per l&#8217;acquisto della droga.<\/p>\n\n\n\n<p>La droga possiamo vederla come un problema sociale, che non \u00e8 facile da trattare e che richiede l&#8217;intervento di forze esterne (la questione \u00e8 molto complessa). Ma con il fumo, come la mettiamo? Si tratta di un accessorio dannoso, che non apporta benefici e che \u00e8 sempre pi\u00f9 costoso, e nonostante la crisi economica e le leggi mosse per limitarne il consumo i cittadini continuano a spendere e ad auto-danneggiarsi allo stesso tempo. Questi comportamenti portano, tra l&#8217;altro, a un costo medico superiore (oltre che a danneggiare gli altri con il fumo passivo, portando a ulteriori spese mediche). E mostrare, dati alla mano, che <strong>il fumo porta a 7.947 morti all&#8217;anno<\/strong> sembra quasi inutile, come se non fosse recepito.<\/p>\n\n\n\n<p>Le difficolt\u00e0 economiche e lavorative si riflettono in maniera indiretta sulla sicurezza pubblica. I furti quest&#8217;anno sono gi\u00e0 28.586 e soltanto 572 di questi sono stati attribuiti a colpevoli certi. Teniamo conto che la scarsit\u00e0 di denaro in uno Stato equivale anche a meno forze di sicurezza da mettere in campo per proteggere i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>I costi, poi, aumentano enormemente nelle prigioni: oltre 27 mila persone sono in carcere in attesa di un (costoso) processo e probabilmente quasi 11 mila di queste risulteranno innocenti. Si tratta di altri soldi \u00abbuttati\u00bb inutilmente. \u00c8 chiaro che <strong>il sistema giudiziario ha dei buchi profondi<\/strong> che andrebbero colmati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Elementi positivi e conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo scenario sopra sembra apocalittico. Bisogna, tuttavia, considerare che i dati visti sono riduttivi e limitati ad alcuni settori, e ci danno solo un&#8217;idea generale della situazione in Italia (che andrebbe confrontata con la situazione dei decenni precedenti).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente, comunque, che dobbiamo cambiare: questo lo sapevamo gi\u00e0 senza i dati statistici. Ed \u00e8 altrettanto evidente che <strong>la colpa non \u00e8 soltanto dello Stato, ma anche del cittadino<\/strong>, e che il cambiamento deve partire tanto dall&#8217;alto quanto dal basso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla questione degli immigrati non mi dilungo, perch\u00e9 \u00e8 delicata e in continuo cambiamento. C&#8217;\u00e8 chi afferma che contribuiscono ad aumentare il debito pubblico e a \u00abrubare\u00bb il lavoro, e chi invece \u00e8 convinto che la loro presenza porter\u00e0 a un equilibrio economico nel futuro e a un cambiamento necessario che altrimenti non si verificherebbe mai nell&#8217;italiano (naturalmente se l&#8217;immigrato sar\u00e0 regolarizzato, in caso contrario \u00e8 un altro costo da aggiungere agli evasori).<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di positivo in tutto questo? Sembrerebbe di s\u00ec. Nonostante le difficolt\u00e0, i matrimoni quest&#8217;anno sono pi\u00f9 di 26 mila (anche se controbilanciati da 13 mila divorzi). Inoltre, <strong>la presenza degli italiani su internet \u00e8 alta<\/strong>, e dal mio punto di vista \u00e8 un ottimo segno che la conoscenza \u00e8 virtualmente accessibile a tutti e che per lo meno le possibilit\u00e0 di crescita sono a disposizione di chiunque.<\/p>\n\n\n\n<p>I mezzi, quindi, li abbiamo e chiunque pu\u00f2 farne uso. Dobbiamo solo imparare a sfruttarli, possibilmente in tempi brevi, perch\u00e9 quel debito pubblico \u00e8 una spada di Damocle che continua a oscillare pericolosamente.<\/p>\n\n\n<div class=\"sources-title\">Fonti principali<\/div>\n\n\n<div class=\"sources-voice\"><a href=\"http:\/\/www.italiaora.org\/\" title=\"I dati statistici dell'Italia in tempo reale su Italia Ora\" alt=\"I dati statistici dell'Italia in tempo reale su Italia Ora\" target=\"_blank\">I dati statistici dell'Italia in tempo reale su Italia Ora<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati statistici danno un quadro piuttosto pessimistico dell&#8217;Italia in campo economico, politico e sociale. 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