{"id":820,"date":"2011-04-22T15:14:20","date_gmt":"2011-04-22T14:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?p=820"},"modified":"2023-01-09T22:28:28","modified_gmt":"2023-01-09T21:28:28","slug":"ueli-steck-luomo-capace-di-scalare-1800-metri-di-roccia-in-meno-di-tre-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/820\/ueli-steck-luomo-capace-di-scalare-1800-metri-di-roccia-in-meno-di-tre-ore\/","title":{"rendered":"Ueli Steck, l&#8217;uomo capace di scalare 1800 metri di roccia in meno di tre ore"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il record di Ueli Steck<\/h2>\n\n\n\n<p>Scalare una montagna, di per s\u00e9, \u00e8 gi\u00e0 un&#8217;impresa di tutto rispetto. Occorre fisico temprato e allenato, un addestramento di anni, attrezzature particolari e una buona dose di coraggio. Ma arrampicarsi per 1.800 metri in <strong>2 ore, 47 minuti e 33 secondi<\/strong> \u00e8 davvero un record al limite del possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo il risultato che ha ottenuto Ueli Steck, alpinista svizzero, quando il 13 febbraio 2008 ha superato se stesso affrontando il <strong>monte Eiger, raggiungendo cos\u00ec un&#8217;altezza di 3.970 metri<\/strong>. Gi\u00e0 il 21 febbraio 2007 aveva tentato (con successo) di ottenere il record nella medesima cima seguendo il classico percorso usato dal 1938: allora l&#8217;orologio aveva misurato 3 ore e 51 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per migliorare le sue prestazioni, <strong>questa volta Steck \u00e8 dimagrito di cinque chili<\/strong>. Armato di quattro moschettoni, un chiodo da ghiaccio, un rinvio e una corda di trenta metri, ha ottenuto un successo inaspettato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei video qui sotto potete vedere uno stralcio della sua veloce camminata. In una delle interviste, Steck ha pronunciato queste parole: \u00abQuando ho guardato l&#8217;ora, mi sono detto: &#8220;\u00c8 impossibile&#8221;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il video<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Ueli Steck &#8211; New speed record Eiger 2015 [durata: 3&#8242; 28&#8221;, lingua: inglese]<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"youtube-video left\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"340\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NfpYNr7es0Y?rel=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n\n\n<div class=\"clear\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Ueli Steck &#8211; Record Eiger 2008 [durata: 4&#8242; 39&#8221;, lingua: inglese]<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"youtube-video left\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"340\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_a0X9rdJ7hc?rel=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n\n\n<div class=\"clear\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Monte Eiger<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <a title=\"Il monte Eiger su Wikipedia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eiger\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monte Eiger<\/a> \u00e8 tutt&#8217;altro che facile da scalare. Sin dagli anni trenta la sua parete nord <strong>ha rappresentato un dilemma per gli alpinisti<\/strong>, a causa della neve perenne e delle frane dovute al disgelo estivo, e ha provocato due morti nel 1935 e altre quattro l&#8217;anno successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La tragedia di maggiore impatto si \u00e8 avuta <strong>nel 1957, quando si ebbero tre morti<\/strong> (un italiano e due tedeschi) e un solo sopravvissuto. Stefano Longhi, uno dei caduti, fu abbandonato per necessit\u00e0 dai compagni e il suo corpo rimase appeso alle corde per due anni prima di essere recuperato. Nel 2006 una gigantesca frana ha fatto scivolare 500 mila metri cubi di roccia lungo la parete est, per fortuna senza provocare morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Capite quindi che si tratta di una cima particolare, soprattutto se <strong>affrontata lungo la sua parete nord<\/strong>, come ha fatto Ueli Steck. In un&#8217;intervista del 13 marzo 2007 (raggiungibile con il link a fondo articolo), lo svizzero ha dichiaro di essersi assicurato soltanto per tre volte, nei punti pi\u00f9 inaccessibili, e di aver scalato un buon tratto di roccia a mani nude: \u00abDopo la parte su ghiaccio non faceva neanche tanto freddo, la roccia era asciutta e sono riuscito ad arrampicarmi senza guanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso che i record sportivi si verifichino sempre pi\u00f9 nei tempi moderni. La conoscenza in campo medico e alimentare e le nuove tecnologie ci danno speranze prima impensabili. Ma <strong>\u00e8 la psicologia alla base di un vero risultato<\/strong>. Steck \u00e8 risalito &#8220;tutto di un botto&#8221;, ignorando la tensione e provandoci.<\/p>\n\n\n\n<p>Ueli Steck non si \u00e8 accontentato di questo record. Recentemente \u00e8 stato soprannominato <em>&#8220;The swiss machine&#8221;<\/em> (&#8220;La macchina svizzera&#8221;), perch\u00e9 il suo instancabile desiderio di superarsi lo ha portato a scalare <strong>gli 8.027 metri del monte Shisha Pangma (in Tibet) in sole 10 ore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ultima scalata e la scomparsa di Ueli Steck<\/h2>\n\n\n\n<p>[<em>Aggiornamento del 30 aprile 2017<\/em>]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ueli Steck ha perso la vita il 29 aprile 2017<\/strong>, cadendo durante il tentativo di scalare la parete ovest del Nuptse: si tratta di una difficile cima dell&#8217;Everest di oltre 7.800 m. Secondo la ricostruzione, \u00e8 scivolato e caduto per diversi metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo scopo era di portare a termine un&#8217;altra memorabile impresa: <strong>la traversata Everest-Lhotse in sole 48 ore<\/strong> e senza l&#8217;uso di bombole di ossigeno. La parete del Nuptse avrebbe dovuto aiutarlo ad acclimatarsi all&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n<div class=\"sources-title\">Fonti principali<\/div>\n\n\n<div class=\"sources-voice\"><a href=\"http:\/\/www.planetmountain.com\/News\/shownews1.lasso?l=1&amp;keyid=35506\" title=\"Intervista a Ueli Steck del 13 marzo 2007\" alt=\"Intervista a Ueli Steck del 13 marzo 2007\" target=\"_blank\">Intervista a Ueli Steck del 13 marzo 2007<\/a> , dopo la sua proverbiale scalata tentata con successo il 21 febbraio<\/div>\n\n\n<div class=\"sources-voice\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ueli_Steck\" title=\"Wikipedia - La biografia di Ueli Steck\" alt=\"Wikipedia - La biografia di Ueli Steck\" target=\"_blank\">Wikipedia - La biografia di Ueli Steck<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ueli Steck \u00e8 un alpinista svizzero che il 13 febbraio 2008 ha ottenuto il record nella scalata della pericolosa parete nord del monte Eigel. Di recente ha scalto gli 8000 metri del monte Shisha Pangma in 10 ore. Ecco il video<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[74,73,124,143],"class_list":["post-820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-persone-straordinarie","tag-natura-e-ambienti-2","tag-persone-straordinarie-2","tag-sport","tag-video","cat-4-id","has_thumb"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/820"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=820"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9265,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions\/9265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}