{"id":7292,"date":"2018-06-08T10:17:41","date_gmt":"2018-06-08T08:17:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/?post_type=shot&#038;p=7292"},"modified":"2023-01-21T22:51:37","modified_gmt":"2023-01-21T21:51:37","slug":"cosa-succede-alla-nostra-mente-quando-il-cuore-smette-di-battere","status":"publish","type":"shot","link":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/shot\/cosa-succede-alla-nostra-mente-quando-il-cuore-smette-di-battere\/","title":{"rendered":"Cosa succede alla nostra mente quando il cuore smette di battere?"},"content":{"rendered":"<h2>In breve<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo 30 secondi da un arresto cardiaco, il cervello smette di funzionare e siamo clinicamente morti. Ma gli studi dimostrano che <strong>la coscienza continua a lavorare per altri 3 minuti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo lasso di tempo, il cervello ci inonda dei ricordi del nostro passato nel tentativo di farci attaccare alla vita e di spingerci a reagire. Il meccanismo <strong>\u00e8 alla base delle esperienze di pre-morte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<h2>Approfondimento<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lo studio sulla pre-morte<\/h3>\n\n\n\n<p>La Southampton University ha dedicato uno studio alle esperienze che avvengono nella pre-morte, in particolare a quella che viene chiamata <em>out-of-body<\/em> (letteralmente \u00abfuori dal corpo\u00bb, ovvero la sensazione che la propria anima si distacchi dal corpo e osservi la stanza dall&#8217;alto). Per farlo ha preso <strong>in considerazione 2060 pazienti di 15 ospedali<\/strong> del Regno Unito, degli USA e dell&#8217;Austria.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le varie conclusioni \u00e8 risultato che non appena il cuore cessa di battere, <strong>una parte del cervello continua a funzionare<\/strong> per alcuni minuti dandoci la consapevolezza di quello che sta succedendo attorno: ed ecco spiegata \u00abl&#8217;esperienza pre-morte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa succede dal punto di vista biologico<\/h3>\n\n\n\n<p>Se il cuore smette di pompare il sangue, <strong>la prima emozione che subentra \u00e8 la paura<\/strong>. Si tratta del segnale di pericolo che il cervello cerca di darci. A questo punto, il talamo invia degli impulsi a tutto il corpo per metterlo in allarme: la conseguenza \u00e8 il rilascio di glucosio, adrenalina e cortisolo. \u00c8 il tipico <a href=\"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/3511\/cosa-succede-nel-nostro-corpo-in-caso-di-paura-e-come-uscirne\/\">meccanismo di difesa che il nostro corpo usa<\/a> per farci reagire alla paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Se gli impulsi di allarme non funzionano, il cuore smette di battere e siamo tecnicamente morti, anche perch\u00e9 in genere <strong>il cervello smette di reagire dopo 20-30 secondi dall&#8217;arresto cardiaco<\/strong> e non riprendere finch\u00e9 il nostro muscolo involontario non ritorna a martellare. Ma gli studi dimostrano che la consapevolezza continua a esistere per circa 3 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando nello specifico, una parte del cervello va a <strong>stimolare in maniera ossessiva i ricordi<\/strong> della propria vita e lo fa in modo caotico, sovrapponendoli senza un ordine cronologico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I ricordi? Un attaccamento alla vita<\/h3>\n\n\n\n<p>Sappiamo bene che il corpo reagisce sempre per un unico scopo, <strong>cio\u00e8 la sopravvivenza<\/strong>. Perch\u00e9 allora il cervello ci proietta questi ricordi poco prima di spegnersi?<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo \u00e8 di spingerci a lottare per la vita. Mostrandoci il nostro passato, il cervello cerca di farci capire cosa stiamo perdendo e di <strong>portare il corpo a reagire al massimo delle sue capacit\u00e0<\/strong>. A volte funziona e il corpo continua a reagire per qualche istante prezioso, dando il tempo ai soccorritori di intervenire.<\/p>\n\n\n<div class=\"sources-title\">Fonti principali<\/div>\n\n\n<div class=\"sources-voice\"><a href=\"https:\/\/www.southampton.ac.uk\/news\/2014\/10\/07-worlds-largest-near-death-experiences-study.page\" title=\"Lo studio della Southampton University\" alt=\"Lo studio della Southampton University\" target=\"_blank\">Lo studio della Southampton University<\/a> (inglese)<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo pochi secondi da un arresto cardiaco, il cervello smette di reagire. Ma una parte della mente resta cosciente e ci inonda dei ricordi della nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[65,138,130,95],"class_list":["post-7292","shot","type-shot","status-publish","format-standard","hentry","category-mente-e-corpo-umano","tag-mente","tag-misteri","tag-paura","tag-vita","cat-11-id"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/shot\/7292"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/shot"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/types\/shot"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7292"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/shot\/7292\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9485,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/shot\/7292\/revisions\/9485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/onemind\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}