Guida – Installare e configurare Eclipse per programmare applicazioni con Android

Emulatore Android con tastiera a destra

Il nostro emulatore per Android avrà questo aspetto

Se siete alle prime armi con il sistema operativo Android e avete intenzione di imparare a programmare per crearvi delle vostre applicazioni, la prima cosa di cui avete bisogno è un software che vi permetta di usare i pacchetti nativi del linguaggio.

Non è intenzione di questo articolo spiegarvi le basi e le caratteristiche di Android, né di darvi un’infarinatura su linguaggio usato. Accennerò solo il significato dei componenti quando può esservi utile.

Lo scopo di questo articolo è spiegarvi:
– come installare il software Eclipse, con il quale avrete una gestione completa
– come integrare in Eclipse l’SDK di Android, cioè il pacchetto che contiene l’ambiente di sviluppo per programmare (funzioni native, classi, ecc.)
– come attivare il plugin ADT in Eclipse, cioè lo strumento che ci permetterà di programmare fisicamente per Android
– come configurare l’AVD, ovvero un emulatore che ci permetterà di vedere i nostri risultati sul pc come se li stessimo provando sul telefonino

I passaggi sembrano molti, ma in realtà il processo non è tanto complicato. Serve però del tempo e un po’ di pazienza (dopotutto, quando si inizia un nuovo linguaggio di programmazione si va sempre incontro a qualche difficoltà di base).

Le procedure saranno aiutate in alcuni punti da immagini. Cliccateci sopra se le volete vedere a pieno schermo.

Installare Eclipse

E’ la parte più semplice. Recatevi sul sito ufficiale di Eclipse e scaricatevi la versione aggiornata. La versione a cui faccio riferimento è Eclipse Indigo 3.7.1 per Windows.
Tra la lista troverete due tipologie utili: Eclipse IDE for Java Developers e Eclipse IDE for Java EE Developers. L’unica differenza è che, nel secondo, saranno installati pacchetti aggiuntivi per la programmazione avanzata: a noi non serve, per cui potete scaricarvi la prima (di circa 128 MB).

Una volta fatto il download, scompattate il pacchetto in una cartella. Eclipse è stand-alone, non ha bisogno di installazioni, per cui lavorerete su questi sorgenti.

Ora aprite Eclipse, cliccando su eclipse.exe appena scompattato. Vi sarà proposto un campo di input, dove dovrete inserire l’indirizzo di una cartella: è la cartella (il workspace, luogo di lavoro) dove saranno salvati i nostri progetti.
Fatto questo, dovrebbe apparirvi una schermata simile a quella qui sotto:

Schermata iniziale di Eclipse con menu e pulsanti

Schermata iniziale di Eclipse dopo la scelta del workspace

La creazione di un progetto sarà trattata in un articolo futuro.

Nota [aggiunta il 13 aprile 2012]: Eclipse potrebbe dare qualche problema di funzionamento in alcuni pc, specie su quelli di recente produzione. In questi casi serve l’installazione del JDK, che potete scaricare da questo indirizzo.
[Ringrazio Michele Mirandola per la segnalazione tra i commenti]

Installare Android SDK

Pagina sito con elenco SDK da scaricare

Gli sviluppatori ci permettono di scaricare l’SDK dal sito ufficiale

Gli sviluppatori hanno messo a disposizione degli utenti l’SDK, la struttura di dati (framework) che ci permetterà di emulare l’ambiente Android sul nostro pc.
La potete scaricare a questo indirizzo. Nel caso in cui l’abbiate già scaricato, da qui potrete aggiornare il pacchetto alla nuova versione.

Faccio sempre riferimento alla versione per Windows, che troverete linkata con il nome android-sdk_r16-windows. Avete la possibilità di scaricare l’exe oppure il pacchetto zip (che andrà poi scompattato in una cartella locale).
Se scaricate l’exe, che consiglio per i principianti, dopo il download dovrete aprirlo e il programma si installerà automaticamente.
Nota: durante l’installazione, il programma controllerà la presenza del JDK (Java SE Development Kit) sul vostro computer. A causa di un errore, può essere che vi chieda di installarlo anche se lo avete già installato: per risolvere il problema provate a cliccare su “report error” oppure a premere più volte “back” e “next” in sequenza finché non si sistema.

Se l’installazione è andata a buon fine, vi si aprirà una schermata dove sarà mostrato l’elenco dei pacchetti disponibili. Se avete spazio sul pc, vi consiglio di selezionarli tutti e di avviare il download (attenzione però: sono oltre 72 mila fila per un totale di 2,40 gigabyte); in caso contrario scegliete il pacchetto più adatto a voi.
Abbiate pazienza, il processo può essere lungo, visto che deve scaricare da online tutti i pacchetti.

Nota: se in futuro avrete bisogno di installare nuovi pacchetti, entrate nella cartella del SDK e cliccate sul file SDK Manager.exe: vi si aprirà la stessa schermata. Questo tasto sarà comunque comodamente disponibile nel vostro Eclipse. La schermata in questione, ogni volta che l’aprirete, avrà un aspetto simile a questo:

Elenco pacchetti dell'SDK per Eclipse

Schermata per la gestione dei pacchetti dell’SDK

Configurare l’AVD

L’AVD (Android Virtual Device) è il dispositivo virtuale che ci permetterà di emulare una specifica versione di Android.
Una volta completato il processo di scompattazione dell’archivio SDK come spiegato nella sezione precedente, nella cartella dove dove l’avete salvato troverete il file AVD Manager.exe: avviatelo. Vi si aprirà questa schermata:

Schermata vuota grigia per configurare AVD in Eclipse

Schermata iniziale di configurazione dell’AVD

Ovviamente adesso non avete niente di configurato. Per creare un nuovo AVD, cliccate su New.
Nel campo “name” scegliete un nome per il vostro AVD (per esempio “AndroidAVD”) e come “target” selezionate il dispositivo di compatibilità che vi occorre. Se, per esempio, dovete testare l’applicazione su Android 2.3, potete scegliere “Android 2.3.3 – API Level 10”.

Nello spazio “SD Card” potete poi impostare la dimensione della scheda di memoria virtuale (lasciatelo pure vuoto).
E’ importante invece specificare l’opzione “Built-in” nello spazio “Skin” sottostante: è la qualità del dispositivo virtuale. A seconda della potenza della vostra macchina, dovrete fare la scelta opportuna (se in seguito l’AVD non partirà, potrete provare a modificarlo). Se il vostro computer è poco potente, scegliere HVGA. Spesso comunque la scelta di default (“WVGA800”) non dà problemi di sorta.

Schermata con campi per configurare AVD in Eclipse

I parametri per la configurazione del vostro AVD

Cliccate su Create AVD. La creazione è praticamente istantanea e vi apparirà un messaggio. Premete “ok” e vi ritroverete alla schermata iniziale, con il vostro AVD creato (un segno di spunta verde indica la buona riuscita dell’operazione).
Potete chiudere e passare al prossimo step.

Installare ADT

L’ADT (Android Development Tools for Eclipse) è un plugin che estende le funzioni di Eclipse, in modo da:
– permettere la creazione di progetti Android
– creare applicazioni UI
– fare il debug delle nostre applicazioni (tramite il tool SDK che abbiamo scompattato prima)
– esportare l’applicazione in formato APK che potrà essere poi distribuita sugli smartphone

Aprite Eclipse e scegliete il menu Help > Install new software. Nello spazio “Work with” inserite questa stringa:
https://dl-ssl.google.com/android/eclipse/
Premete quindi su Add e scegliete un nome (per esempio “ADT Plugin”), poi cliccate su “Ok”.

Schermata per installare plugin ADT in Eclipse

I parametri per avviare l’installazione del plugin ADT

Aspettate che Eclipse recuperi le informazioni necessarie. Alla fine deve apparirvi una checkbox chiamata “Developer Tools”: spuntatela e cliccate su “Next”.
Eclipse cercherà la correttezza delle dipendenze e vi proporrà una schermata (“Install Details”): date nuovamente il “Next”.
Non vi resta altro da fare che accettare la licenza e premere su “Finish”, poi inizierà l’installazione del plugin (può richiedere un po’ di tempo).

Configurare l’ADT con il percorso per l’SDK

Ci siamo quasi, resta ancora un ultimo e veloce passaggio: configurare l’ADT appena installato, dicendogli dove reperire l’SDK.
In teoria, dopo l’installazione dell’ADT vi dovrebbe chiedere automaticamente il riavvio di Eclipse e portarvi poi nella schermata per configurare l’SDK. Se così non fosse, chiudete e poi riaprite Eclipse, in modo che si prenda le giuste informazioni. Scegliete quindi il menu Windows > Preferences > Android.

Selezionate la voce “Use existing SDKs” e specificate il percorso in cui avete scompattato i file SDK. Premete su “Next” e scegliete se volete inviare statistiche a Google sul vostro uso del plugin. Cliccate poi su “Finish”.

Ecco fatto. Eclipse è ora configurato completamente per Android e potete cimentarvi con la creazione dei progetti nei quali emulare le vostre applicazioni.

Nota: per verificare che tutto sia andato per il meglio, da Eclipse scegliete File > New > Project. Se è presente la voce “Android”, allora l’ADT è stato configurato.

Schermata creazione progetto Android su Eclipse

La conferma: la presenza di Android Project indica la buona riuscita dell’operazione.

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