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Computer a traster

nomi legati : computer biochimico | computer organico
All'Inizio del Tempo - Copertina
« Un racconto mitologico dai contorni irreali, ambientato in un mondo dove le emozioni prendono vita e dove la luce e l'oscurità si affrontano senza vie di mezzo. Prima della storia che conosciamo, le entità vivevano in un mondo al confine tra l'esistenza e l'immaginazione. Passavano i giorni a dare una forma e un senso agli elementi, e le loro azioni modellavano il Destino Immutabile. Era il Tempo dei Sogni. Per poterle rappresentare i popoli hanno attribuito alle entità un aspetto umano e un carattere che esalta la loro natura. Così l'Eco può solo ripetere le parole che ascolta, la Forza scava la roccia a mani nude e il Tempo vede l'oggi e il domani come se fossero il presente. La leggenda a questo punto si perde nel mito e i racconti parlano di un'alba in cui un terribile cambiamento sconvolse le quattro terre. Ebbe inizio con la comparsa del Nulla. Quando bussò alle loro porte, le entità si trovarono costrette a lottare per la loro sopravvivenza... »
« Un racconto mitologico dai contorni irreali, ambientato in un mondo dove le emozioni prendono vita e dove la luce e l'oscurità si affrontano senza vie di mezzo. Prima della storia che conosciamo, le entità vivevano in un mondo al confine tra l'esistenza e l'immaginazione. Passavano i giorni ...vedi tutto
« Un racconto mitologico dai contorni irreali, ambientato in un mondo dove le emozioni prendono vita e dove la luce e l'oscurità si affrontano senza vie di mezzo. Prima della storia che conosciamo, le entità vivevano in un mondo al confine tra l'esistenza e l'immaginazione. Passavano i giorni a dare una forma e un senso agli elementi, e le loro azioni modellavano il Destino Immutabile. Era il Tempo dei Sogni. Per poterle rappresentare i popoli hanno attribuito alle entità un aspetto umano e un carattere che esalta la loro natura. Così l'Eco può solo ripetere le parole che ascolta, la Forza scava la roccia a mani nude e il Tempo vede l'oggi e il domani come se fossero il presente. La leggenda a questo punto si perde nel mito e i racconti parlano di un'alba in cui un terribile cambiamento sconvolse le quattro terre. Ebbe inizio con la comparsa del Nulla. Quando bussò alle loro porte, le entità si trovarono costrette a lottare per la loro sopravvivenza... »
 

Descrizione

Il computer a traster (chiamato anche computer organico o computer biochimico) è un computer virtuale che sfrutta il corpo umano e interagisce unicamente con esso e con i nanobot interni. In forma meno ufficiale è chiamato computer corporale, che è il nome più diffuso e usato anche dalle tecnologie.

 

Aspetto e funzionalità

Gran parte dei cittadini si è fatto impiantare un dispositivo nanotecnologico chiamato traster, che rimane in circolazione nel sangue e dialoga all'occorrenza con specifici nanobot (i quali possono essere aggiornati semplicemente inghiottendo una dose contenente i nanobot migliorati). Grazie al traster è possibile attivare un computer biologico completamente integrato con il corpo umano: per funzionare sfrutta l'energia e la chimica del corpo. Il traster si occupa di smistare l’energia, organizzare i dati e dare ordini ai nanobot per emettere gli impulsi sensoriali al cervello.

Il computer corporale è utile per leggere la rete senza usare dispositivi esterni, perché è sufficiente inviare dei comandi mentali al traster e chiedergli di elaborare i dati. In questo modo si ha una comunicazione diretta tra corpo e dati della rete, tra l'altro senza che si noti dalle persone esterne. Per esempio, è possibile mostrare un video della rete direttamente sulla retina dell'occhio. È quindi un ottimo supporto per la privacy. Per contro, visto che gli input sono inviati attraverso il pensiero (più di preciso, dalla chimica corporea che segue al pensiero), è necessaria un’alta concentrazione per usarlo e il rischio di errori è piuttosto alto: ecco perché raramente lo si usa "puro" per comunicare con soggetti dall’altra parte della rete, perché il dialogo risulterebbe con frasi secche di poche parole; in questi ultimi casi si fa uso dei trasterizzatori.

 

Il trasterizzatore

I trasterizzatori sono dei componenti hardware pensati per collegarsi agli impulsi del traster e intercettarli. Il vantaggio è che non è più richiesta la concentrazione per usare il traster: il corpo umano funge ancora da computer per quanto riguarda l'uso dell'energia e dei componenti, ma i dati in entrata e in uscita sono gestiti dal trasterizzatore; di conseguenza ogni azione è visibile al pubblico come se fosse un normale computer da scrivania. Per esempio, le immagini sono mostrate sotto forma di ologrammi. Lo svantaggio di usare i trasterizzatori, quindi, è nella mancanza della privacy.

I trasterizzatori possono avere qualsiasi forma: tastiere, orecchini, bracciali. Mentre le tastiere hanno già i tasti fisici su cui digitare, i trasterizzatori come i bracciali creano delle tastiere fittizie, olografiche, su cui digitare gli input.

 

Uso nella società

Il computer a traster è nato con lo scopo di ricevere i dati dalle tecnologie turistiche o ad uso personale (per esempio dati medici o pubblicità mirate), che in questo modo sono visibili soltanto al proprietario. Ma possono essere usati anche per memorizzare dati da trasportare. Un computer corporale può immagazzinare tutti i dati statici dell'Oracolo (la rete informatica e ingegneristica che mette in comunicazione tutti i dispositivi), ma non ha le capacità di elaborazione dell'Oracolo: in assenza di connessione, i dati sono molto difficili da filtrare, sono caotici e richiedono una selezione personale.

Il traster è anche dotato di numerosi sistemi di diagnostica di cui il proprietario non si accorge. Per esempio, riconosce eventuali nanobot ad esso essenziali che sono andati distrutti e li segnala, in modo che il proprietario possa assumerli o aggiornarli. Il traster può essere spento, acceso o distrutto con la volontà del possessore e quindi rimpiazzato con un traster più avanzato.

 

Storia e creazione

Il computer a traster si sviluppa nella seconda metà dell'Epoca dell'Uomo e passa attraverso numerose fasi intermedie. La sua origine si può far risalire al 4:12046, quando esce al pubblico il primo computer biologico funzionante, che usa cellule neuronali organiche integrate con componenti di silicio.

Il suo reale sviluppo, però, si ha alla fine dell'epoca e in particolare nell'epoca successiva, quando la nascita dell'Oracolo costringe le tecnologie ad adattarsi a un nuovo tipo di rete unificata.

Universi di appartenenza: Universo Specchio
Ere in cui compare: Quarta Era