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Anno 15097, Quarta Era

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Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
5.097 d.C.

Calendario standard (CE)
4:15097

Calendario gregoriano (GA)
2.032,43 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 4:15097 sulla timeline

Epoca della Tecnologia sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • I frammenti dell'asteroide Mietitore di Luna impattano su Luna, provocandone una parziale distruzione.
  • A causa dell'alterazione della massa lunare, Gea si trova ad affrontare catastrofi naturali su piccola scala e uno sfasamento delle maree.
  • Le Nazioni congiunte danno il via alla ricostruzione artificiale della parte di Luna danneggiata dall'asteroide, lasciando il suo interno parzialmente cavo.

 

La distruzione di Luna

 

L'arrivo dell'asteroide

L'asteroide chiamato Mietitore di Luna ha attraversato il Sistema Solare, dirigendosi verso Gea, e ha ormai raggiunto la sua destinazione.

Il suo arrivo era già previsto e in passato si era tentato qualche approccio per deviarlo. L'asteroide originale era stato disgregato in più frammenti. L'esito, però, non è stato quello aspettato, perché alcuni frammenti hanno finito per acquisire una traiettoria imprevista: l'impatto diretto con il pianeta è stato scongiurato, ma i pezzi incontrollati hanno puntato verso Luna.

Interrogando l'Oracolo si è stabilito di non tentare un secondo approccio simile, perché il numero di frammenti in arrivo era piuttosto alto e le simulazioni mostravano una probabilità bassa di successo nel caso in cui si fosse deciso di distruggerli o di deviarli; anzi, mostravano un reale rischio per Gea (che al momento non era il bersaglio dei frammenti impazziti). Non è chiaro perché l'Oracolo abbia ritenuto migliore l'alternativa di prepararsi in anticipo all'impatto invece di attaccare direttamente i frammenti, visto che la tecnologia moderna avrebbe permesso di eliminare gran parte del rischio; proprio questa stranezza lascia immaginare che anche il primo errore non sia stato casuale, ma volontario, forse provocato di proposito da una mano umana: un fatto di cui l'Oracolo avrebbe tenuto conto nei suoi dati.

Tra la sicurezza di Luna e quella di Gea, quindi, si è preferita la seconda. Una volta reso pubblico il piano di azione, si è proceduto a far evacuare gli abitanti del satellite.

Dai calcoli elaborati simulando l'impatto era prevedibile una parziale distruzione di Luna, corrispondente a circa due decimi della sua massa totale. L'impatto, inoltre, avrebbe spostato il satellite dalla sua posizione e modificato il suo moto orbitale, con la possibilità che entro un periodo relativamente breve Luna sarebbe potuto uscire in modo definitivo dall'attrazione terrestre. Le conseguenze della perdita di attrazione lunare si sarebbero ripercosse in modo pesante sul pianeta.

 

La ricostruzione di Luna

Come previsto, i frammenti impattati causano gravi danni su Luna. Sul satellite si generano crateri importanti e una buona parte del materiale viene disperso nello spazio. Alla fine del bersagliamento, nell'anno 4:15097 (5097 d.C.), Luna arriva a perdere circa il 20% della massa complessiva. Il cambio di orbita e della massa lunare si ripercuote sulle maree terrestri. Il disequilibrio provoca alcuni maremoti e catastrofi naturali su piccola scala, oltre che uno sfasamento nelle abitudini e nelle migrazioni degli animali.

Le Nazioni, comunque, si erano preparate con un progetto di riparazione seguendo le direttive proposte dall'Oracolo, e già in precedenza avevano predisposto il materiale per ricostruire le zone lunari devastate. Dopo la fine del bombardamento principale, le parti danneggiate vengono erose nel modo opportuno e sostituite con i pezzi artificiali. I metalli saranno intrecciati a formare un tutt'uno con la superficie.

Poiché il metallo usato ha una massa significativamente diversa dalla terra lunare, alla fine del processo Luna riprenderà l'aspetto originale in superficie (avallamenti compresi), ma al suo interno avrà alcune zone vuote. In queste zone cave troverà posto una serie di motori che avranno il compito di stabilizzare l'orbita del satellite attorno al pianeta.

L'operazione richiederà anni per realizzarsi e nel frattempo i disagi su Gea contineranno a mettere a dura prova la vita di alcune regioni del pianeta. Nel frattempo, i rapporti tra Gea e Luna si faranno sempre più freddi.