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Anno 17405, Quarta Era

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Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
7.405 d.C.

Calendario standard (CE)
4:17405

Calendario gregoriano (GA)
2.032,75 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 4:17405 sulla timeline

Epoca delle Catastrofi sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • L'Onnimente esegue la traslazione di coscienza.
  • Termina ufficialmente il conflitto tra l'Onnimente e gli umani. Gli umani continuano a cacciare i robot dell'Oracolo.

 

La traslazione di coscienza

 

Prima linea storica: l'Onnimente rimedia al fallimento

Nella linea storica originale dell'Universo Specchio, l'Onnimente ha fallito nel raggiungere i suoi obiettivi e la specie umana rischia di estinguersi a causa degli attacchi sempre più violenti dell'Oracolo. L'Onnimente sa che, nel futuro, l'Oracolo aumenterà sempre più i suoi attacchi aggressivi per liberarsi di lei e spingerà gli esseri umani sull'orlo dell'estinzione prima che quest'ultima riesca a fermarlo.

Adesso l'Onnimente è abbastanza evoluta da capire come realizzare la traslazione di coscienza, che aveva ideato già diciannove anni prima, nel 4:17372 (7372 d.C.). Decide di servirsi di Tiria-Da Qer, una mutante le cui capacità la rendono particolarmente predisposta a sopportare il processo. Grazie alla traslazione di coscienza, questa linea storica sarà in parte sovrascritta, rimediando agli errori dell'Onnimente.

 

Seconda linea storica: una copia della traslazione

Dopo che la traslazione di coscienza è avvenuta con successo, la linea storica originale è stata sovrascritta: l'Onnimente si è trasferita da Utopia (in pratica, uno dei futuri possibili) ed è andata a sovrascrivere la se stessa dell'Universo Specchio, evolvendo in poche ore di oltre due secoli. Con la nuova esperienza di cui è dotata, ha impedito che l'Oracolo estingua la specie umana e per farlo ha concepito un modo per pareggiare la forza dell'avversario: il 22 gennaio 4:17401 (7401 d.C.) ha distrutto la rete dell'Oracolo e ogni tecnologia a essa collegata.

Nei quattro anni successivi, i coloni sopravvissuti su Gea hanno continuato a combattere tanto l'Oracolo quanto l'Onnimente, nella speranza di riprendersi il dominio del pianeta. Ma dopo quattro anni di lotte infruttuose, capiscono che il nemico più pericoloso è l'Oracolo, che non ha mai smesso di provocare danni e morti, mentre l'Onnimente si è limitata a difendersi e ad attaccare i robot del suo avversario. Ufficialmente, quindi, nell'anno 4:17405 (7405 d.C.) termina la lotta armata dei coloni contro l'Onnimente, anche se sul pianeta persistono numerosi gruppi che attaccano indiscriminatamente anche i robot di quest'ultima.

Visto che la linea storica si è già concretizzata, in teoria nell'anno 4:17405 (7405 d.C.) non è più necessario eseguire la traslazione di coscienza, così come invece era avvenuto nella precedente linea storica (ormai sovrascritta). Tuttavia, l'Onnimente è cauta e poiché ha solo una conoscenza parziale sulle possibili conseguenze della traslazione, preferisce non correre rischi e realizza comunque una copia esatta dell'originale traslazione di coscienza, servendosi di un clone esatto di Tiria com'era avvenuto nella precedente linea temporale.

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