Le navi e gli aerei scomparsi nel Triangolo delle Bermuda

La SS. Marine Sulphur Queen

La SS. Marine Sulphur Queen, scomparsa nel 1963 senza lasciare messaggi [@01]

Nel precedente articolo ho fatto una panoramica sul Triangolo delle Bermuda, la zona dell’Oceano Atlantico responsabile della scomparsa di navi e aerei, che ha spinto scienziati e non esperti verso ipotesi spesso fantasiose.

Quali sono, effettivamente, le scomparse che hanno generato tanto stupore e tanta paura? Iniziamo con il dire che, sebbene Charles Berlitz nel suo libro Bermuda: il triangolo maledetto confini gran parte dei fenomeni nel corso del 1900, abbiamo sparizioni e anomalie anche nel secolo precedente e persino diversi secoli prima.

Sommario

Cos’è il Triangolo delle Bermuda
Le possibili cause delle sparizioni
Possibili esagerazioni del fenomeno

Sparizioni precedenti al 1900
Coincidenze?
La lista delle navi e degli aerei scomparsi

Le critiche ai dati di Berlitz
Le possibili cause dei disastri

Sparizioni precedenti al 1900

Cristoforo Colombo, per esempio, avvistò nella zona una grande saetta brillare in cielo. Pochi giorni dopo, le bussole cominciarono a ravvisare dei disturbi. Il giornale di bordo del navigatore parla, per la precisione, di «una meravigliosa striscia di fuoco, a quattro o cinque leghe dai navigli».

È da precisare che altre due navi, nel dicembre 1957 e nel settembre 1972, in seguito a malfunzionamenti della bussola e dell’elettricità avvistarono in cielo una macchia scura di grandi dimensioni, con una luce al centro. Non appena la luce scomparve, la tecnologia tornò a funzionare.

Nel 1840 la nave Rosalie fu ritrovata senza equipaggio, con un solo canarino come superstite, e il 26 febbraio 1855 la James B. Chester fu rinvenuta nel mar dei Sargassi, con le vele spiegate, anche questa senza equipaggio, con il carico intatto ma gli interni in disordine; in quest’ultima nave mancavano le bussole e le carte di navigazione.

Ancora, nel 1881 una parte dell’equipaggio della Ellen Austin abbordò una galetta abbandonata nei pressi delle Azzorre; poco dopo scoppiò una tempesta e si persero i contatti. Il capito della Ellen inviò un secondo equipaggio sulla galetta, ma anche questa volta fu assediato da una burrasca che fece perdere i contatti. Non furono più ritrovati né gli equipaggi né la galetta.

Troppe sparizioni per essere una coincidenza

La Carroll A. Deering

La Carroll A. Deering, ritrovata nel 1921 con soli due gatti a bordo [@02]

Come si può notare, si tratta di fenomeni del tutto diversi. Alcuni intaccano le bussole, mandandole in visibilio come se fossero sotto l’influsso di un forte campo magnetico; altri si riferiscono a eventi naturali (tempeste) che si verificano in momenti di grande coincidenza. Se i fatti fossero isolati, si potrebbe effettivamente parlare di coincidenze. Tanti, troppi elementi in comune lo rendono però un mistero.

Gran parte delle scomparse si hanno nel periodo natalizio. Non c’è tipologia di nave (o di aereo, come vedremo tra poco) che possa essere risparmiata grazie alla loro stazza. La Marine Sulphur Queen era lunga ben 130 metri e la Cyclops pesava 19mila tonnellate: entrambe sono svanite senza lasciare tracce e senza lasciare messaggi.

Berlitz elenca ben 143 tra aerei, vedette della guardia costiera e imbarcazioni scomparsi nel Triangolo delle Bermuda.

Le anomalie dei 5 bombardieri TBM Avengers

I più grandi incidenti si sono verificati a partire dal 5 dicembre 1945. In questa data cinque bombardieri americani TBM Avengers, di ritorno da un’esercitazione nell’area, credettero di imboccare la via verso la base di Fort Lauderdale, in Florida. Ma nelle comunicazioni di volo si capì che erano totalmente fuori rotta. I piloti avvisavano di bussole guaste e del fatto che non scorgevano la terra per mancanza di orientamento.

Come è possibile che cinque aerei abbiano contemporaneamente un guasto alle bussole, tra l’altro nella stessa zona? Si spiega soltanto con un campo magnetico molto potente (non per forza artificiale), capace di raggiungerli anche a grande altezza.

Ma la vicenda non finisce qui. L’areo inviato in soccorso, un Martin Mariner, svanì anch’esso nel nulla dopo una breve comunicazione a riguardo dei forti venti che soffiavano oltre i 1800 metri di altezza. Gli aerei scomparsi non furono mai ritrovati.

La lista delle navi e degli aerei scomparsi

Segnalo in una lista i casi più particolari. Preciso che ogni scomparsa è documentata, spesso da registrazioni di comunicazioni avvenute prima dell’incidente; studi futuri però hanno messo in discussione diverse di queste sparizioni. Un elenco molto più dettagliato potete leggerlo nel libro di Charles Berlitz che ho citato, oppure a questo indirizzo internet.

– 1840: la nave Rosalie fu trovata con le vele spiegate. Non riportava danni ed era intatta, ma mancava tutto l’equipaggio.
– 3 ottobre 1902: il brigantino Freya fu ritrovato a Cuba senza albero e non ancorata. Sul diario del capitano si leggeva però la strana data del 4 ottobre.
– 1921: la Carroll A. Deering fu ritrovata a Capo Hatteras, senza l’equipaggio con la sola eccezione di due gatti.
– 22 ottobre 1944: la Rubicon, nave  cubana da carico, fu trovata vicino alla Florida con soltanto un cane come equipaggio.
– 28 dicembre 1948: un DC-3 privato stava facendo tappa a Miami. Non arrivò mai a destinazione e dei 32 passeggeri (più l’equipaggio) si perse ogni traccia.
– 5 giugno 1965: un Flying Boxcar C-119 scomparve con dieci persone vicino alle Bahama sud-orientali. La stranezza? Un aereo che viaggiava nel senso opposto dichiarò che il cielo fosse limpido.
– 7 giugno 1964: Carolyn Cascio scomparve con il suo aeroplano leggero. Alcuni osservatori notarono forse il suo mezzo quando passò sopra Grand Turk; ma nelle comunicazioni lei aveva riferito di non vedere terra al di sotto.

Nel prossimo articolo farò un breve riassunto delle ipotesi sul Triangolo delle Bermuda.
Come vedrete, nonostante gli sforzi e qualche idea “tirata”, a tutt’oggi non sono state trovate spiegazioni per quello che può essere considerato come il più grande dei misteri moderni.

Fonti principali

Bermuda: il triangolo maledetto, di Charles Berlitz



 

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