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Religioni e miti

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Il Sinkal - Copertina
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, si fronteggiano da anni senza un vincitore. I popoli sono costretti a isolarsi; i tradimenti, le battaglie e le conquiste sono all'ordine del giorno. Devan è un sinkal, una creatura dalle straordinarie capacità nata dagli incroci tra i popoli, e il richiamo nel sangue non gli permette di assistere in disparte alla caduta del suo mondo. Dimostrato il valore con la spada, si mette a capo del vasto esercito degli umani e rapidamente sottomette una terra dopo l'altra. Richiama ai suoi comandi i guerrieri più capaci e le specie più terribili, come i vampiri. Combatte mostri guardiani, centauri e città ribelli e viola il regno delle fate, minacciando il cuore dell'impero degli elfi. Ma trovare la pace è più difficile di quanto possa immaginare. »
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, s...vedi tutto
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, si fronteggiano da anni senza un vincitore. I popoli sono costretti a isolarsi; i tradimenti, le battaglie e le conquiste sono all'ordine del giorno. Devan è un sinkal, una creatura dalle straordinarie capacità nata dagli incroci tra i popoli, e il richiamo nel sangue non gli permette di assistere in disparte alla caduta del suo mondo. Dimostrato il valore con la spada, si mette a capo del vasto esercito degli umani e rapidamente sottomette una terra dopo l'altra. Richiama ai suoi comandi i guerrieri più capaci e le specie più terribili, come i vampiri. Combatte mostri guardiani, centauri e città ribelli e viola il regno delle fate, minacciando il cuore dell'impero degli elfi. Ma trovare la pace è più difficile di quanto possa immaginare. »
 

Introduzione

Questa pagina descrive i culti religiosi, le filosofie religiose e le mitologie che sono appartenuti ai popoli delle varie epoche cronologiche. Per approfondire i dettagli ci saranno rimandi a diverse pagine esterne.

 

Quarta Era - Epoca degli Imperi Divini

 

Periodi di riferimento e timeline

[Calendario CE] Da 4:0 a 4:7976

[Calendario GB] Da 10.000 a.C. a 2.024 a.C.

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Il dominio dei nefilim

Quest'epoca è caratterizzata da una presa di coscienza degli umani, che sviluppano dei concetti complessi anche in campo religioso. Nei primi tempi, le civiltà umane sono disorganizzate e seguono le regole imposte dai nefilim, un popolo nettamente più evoluto e che spinge gli umani a venerarlo come delle divinità.

Con la perdita progressiva del dominio dei nefilim e una presa di coscienza sempre più solida, in tarda età gli umani diventano autonomi, si distaccano dai loro civilizzatori e creano dei culti personalizzati.

 

Quarta Era - Epoca dell'Uomo

 

Periodi di riferimento e timeline

[Calendario CE] Da 4:7977 a 4:14410

[Calendario GB] Da 2.023 a.C. a 4.410 d.C.

Apri la timeline dell'epoca

 

Dal politeismo, al monoteismo e al concretismo

Le civiltà umane si fanno più complesse e si separano in numerosi gruppi, creando ognuno un culto personale. Le prime religioni sono di stampo politeista, un trascinamento dell'epoca precedente dove gli antenati veneravano degli esseri non ben definiti (simili più a spiriti naturali che a persone potenti) e potevano vedere con i propri occhi la presenza di alcune "divinità in terra" (i nefilim). Con il trascorrere dei secoli, il ricordo del passato si allontana e si impongono le religioni monoteiste, nelle quali c'è un unico essere potente che domina sul creato.

Nella seconda metà dell'epoca, il progresso tecnologico e l'apertura verso nuovi orizzonti nello spazio portano i popoli a modificare il loro approccio nei confronti della religione. La religione nel suo complesso perde progressivamente l'ingerenza nel campo della politica e nelle questioni materiali in generale, per restare relegata nella sua essenza di spiritualità. Con il passare del tempo e la presenza più invasiva della tecnologia, il concetto di materializzazione si farà sempre più sentire e arriverà quasi a soppiantare del tutto l'aspetto spirituale. Sopravvivranno però i culti di tipo filosofico, che abbandonano l'idea di un dio cosciente in favore di una spiegazione più logica: il mistero rimane, ma si tenta comunque di rispondere alle domande e si parte dal concetto che "anche se la risposta non esiste adesso, un giorno potrebbe essere trovata".

 

Quarta Era - Epoca della Tecnologia

 

Periodi di riferimento e timeline

[Calendario CE] Da 4:14411 a 4:17352

[Calendario GB] Da 4.411 d.C. a 7.352 d.C.

Apri la timeline dell'epoca

 

Il dominio della ragione sulla spiritualità

I gruppi religiosi si fanno più ristretti e più saldi nell'ideologia, tuttavia vengono sempre meno riconosciuti dal punto di vista legislativo. Le religioni un tempo largamente diffuse, come il cattolicesimo, perdono adepti in favore di nuove religioni e filosofie, spesso più concrete e materiali, come il versianesimo. È l'effetto diretto di una universalizzazione tra le colonie sempre più spinta.

La diffusione di nuove religioni, credenze e filosofie porta a conseguenze sul piano della cultura. Uno Stato (il suo popolo) non si lega più a una religione principale e i simboli tipici che dovrebbero identificare quest'ultima non sono più esposti. La decisione di eliminare i simboli non avviene perché ritenuti discriminatori nei confronti degli altri credo, ma per questioni di «buona etichetta»: la presenza di un identificativo religioso esposto pubblicamente è spesso considerata di cattivo gusto.

L'ateismo e l'agnosticismo sono visti come delle forme di filosofia e quindi sono tollerati e accettati un po' ovunque.

Universi di appartenenza: Universo Specchio