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Anno 4294999999, Prima Era

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All'Inizio del Tempo - Copertina
« Un racconto mitologico dai contorni irreali, ambientato in un mondo dove le emozioni prendono vita e dove la luce e l'oscurità si affrontano senza vie di mezzo. Prima della storia che conosciamo, le entità vivevano in un mondo al confine tra l'esistenza e l'immaginazione. Passavano i giorni a dare una forma e un senso agli elementi, e le loro azioni modellavano il Destino Immutabile. Era il Tempo dei Sogni. Per poterle rappresentare i popoli hanno attribuito alle entità un aspetto umano e un carattere che esalta la loro natura. Così l'Eco può solo ripetere le parole che ascolta, la Forza scava la roccia a mani nude e il Tempo vede l'oggi e il domani come se fossero il presente. La leggenda a questo punto si perde nel mito e i racconti parlano di un'alba in cui un terribile cambiamento sconvolse le quattro terre. Ebbe inizio con la comparsa del Nulla. Quando bussò alle loro porte, le entità si trovarono costrette a lottare per la loro sopravvivenza... »
« Un racconto mitologico dai contorni irreali, ambientato in un mondo dove le emozioni prendono vita e dove la luce e l'oscurità si affrontano senza vie di mezzo. Prima della storia che conosciamo, le entità vivevano in un mondo al confine tra l'esistenza e l'immaginazione. Passavano i giorni ...vedi tutto
« Un racconto mitologico dai contorni irreali, ambientato in un mondo dove le emozioni prendono vita e dove la luce e l'oscurità si affrontano senza vie di mezzo. Prima della storia che conosciamo, le entità vivevano in un mondo al confine tra l'esistenza e l'immaginazione. Passavano i giorni a dare una forma e un senso agli elementi, e le loro azioni modellavano il Destino Immutabile. Era il Tempo dei Sogni. Per poterle rappresentare i popoli hanno attribuito alle entità un aspetto umano e un carattere che esalta la loro natura. Così l'Eco può solo ripetere le parole che ascolta, la Forza scava la roccia a mani nude e il Tempo vede l'oggi e il domani come se fossero il presente. La leggenda a questo punto si perde nel mito e i racconti parlano di un'alba in cui un terribile cambiamento sconvolse le quattro terre. Ebbe inizio con la comparsa del Nulla. Quando bussò alle loro porte, le entità si trovarono costrette a lottare per la loro sopravvivenza... »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
245.000.001 a.C.

Calendario standard (CE)
1:4294999999

Calendario gregoriano (GA)
245.000.001 a.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 1:4294999999 sulla timeline

Epoca dei Giganti sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • Gli arcansi e i giganti si affrontano: si ha la Guerra dei Giganti.
  • Gli arcansi avvicinano Theia a Gea, provocando delle catastrofi e l'estinzione del 96% delle creature; i giganti sopravvissuti si ritirano in letargo.
  • Termina l'Epoca dei Giganti.
  • Termina la Prima Era.

 

L'incontro con i giganti

 

Discesa su Gea

Il primo tentativo di colonizzazione, che non era andato a buon fine, aveva instillato una profonda diffidenza nel popolo degli arcansi, che pertanto aveva deciso di evitare l'approdo e di ritardare l'avvicinamento di svariati milioni di anni.

Dopo ben 264 milioni di anni terrestri, il popolo decide di fare ritorno su Gea, ma con uno scopo del tutto diverso: provocare delle catastrofi naturali, in modo da distruggere ogni forma di vita ostile che (secondo il loro pensiero) ha provocato il fallimento della prima colonizzazione e di trovare così la terra libera al loro successivo ritorno. Gli arcansi quindi sembrano abbandonare del tutto il proposito di creare la vita intelligente sul pianeta e decidono di concentrarsi soltanto sulla sua colonizzazione; infatti l'atmosfera è ormai formata e l'unico ostacolo è adesso rappresentato dalle creature che ci vivono.

L'idea  del popolo consiste nel far avvicinare Theia, la loro enorme nave-pianeta, oltre la distanza di sicurezza con Gea dove invece erano rimasti nei precedenti avvicinamenti. La grande massa dell'astronave porterà a un sommovimento delle maree e destabilizzerà l'equilibrio ambientale, causando cambiamenti climatici su scala mondiale. A quel punto Theia si allontanerà per un certo periodo e, al ritorno, il popolo potrà iniziare la colonizzazione.

Per quanto la manovra risulti pericolosa, gli arcansi hanno una conoscenza sufficiente della fisica e la strumentazione adatta per sfuggire al campo gravitazionale del pianeta senza restarne coinvolto. Prima di procedere, però, dispongono di inviare i soliti ricognitori a controllare lo stato del pianeta.

 

L'invasione nelle terre dei giganti

Con alcune astronavi, gli esploratori raggiungono Gea qualche secolo terrestre prima del passaggio di Theia.

Sin dall'inizio si rendono conto che l'evoluzione naturale ha portato alla formazione di una specie di creature senza precedenti, rese di statura enorme grazie alla forte concentrazione di ossigeno presente nell'atmosfera. Vengono da loro chiamati con il semplice nome di «giganti» e sono di fatto le prime creature intelligenti nate sul pianeta. Pur non avendone la certezza, immaginano che la loro nascita sia dovuta alla combinazione tra i composti organici e l'ichor diffuso centinaia di milioni di anni prima; ma potrebbero anche essere il frutto della semplice casualità.

Dopo le prime analisi, gli esploratori decidono di scendere e di tentare un approccio diretto. Non creano nulla, non si insediano, si limitano a studiare e a cercare di intrattenere rapporti, a cui però i giganti si dimostrano solo vagamente interessati. Lo scopo della visita è di recuperare dati sulle forme di vita terrestri, così da stabilire se effettivamente sia il caso di sterminarle o se il processo evolutivo le ha trasformate in fauna docile o comunque gestibile - come sembrerebbe a prima vista.

In seguito, però, si rendono conto che i giganti sono territoriali e molto pericolosi se minacciati. Non appena invadono i loro territori, infatti, i giganti si rivoltano improvvisamente e danno inizio a una guerra sanguinosa, che porta ad alcune morti e a pesanti distruzioni da entrambe le parti, nonostante le tecnologie difensive e di attacco di cui dispongono gli arcansi. Il conflitto è ricordato come Guerra dei Giganti.

I pochi arcansi sopravvissuti decidono di rientrare e il popolo sceglie di proseguire con il programma di distruzione predisposto anni prima.

 

La fine della Prima Era

 

Inondazioni e maremoti

Il passaggio di Theia avviene come previsto e i risultati sono devastanti. L'attrazione dell'enorme nave-pianeta provoca lo scioglimento dei ghiacci e l'innalzamento improvviso delle maree, che vanno a riversare le acque sui continenti.

A seguito delle catastrofi, il 96% delle creature viventi si estingue. Anche gran parte delle razze dei giganti subisce lo stesso destino. I sopravvissuti del Regno del Ghiaccio e del Regno del Fuoco si ritirano in un profondo letargo, destinato a durare per milioni di anni.

L'evento catastrofico segna la fine dell'Epoca dei Giganti e della Prima Era.

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