L’elenco di tutta la flora spontanea d’Italia in un unico sito internet

Portale della Flora di Italia - Astralagus alpinus

ll Portale della Flora d’Italia è un sito pubblico nato per elencare e ricercare le piante presenti nel nostro Paese. Nella foto: Astragalus alpinus L., un esempio di pagina di ricerca [@01]

Questo portale organizza i dati nomenclaturali e distributivi derivanti dalle recenti checklist delle piante native e aliene d’Italia (e dei loro successivi aggiornamenti), con collegamenti a risorse provenienti da altri progetti.

L’Italia è un magnifico Paese dal punto di vista naturale e per quanto riguarda la vegetazione gode di un privilegio unico: infatti è al primo posto in Europa per ricchezza floristica addirittura al secondo posto in tutto il Mediterraneo (subito dopo la Turchia).

La descrizione che avete appena letto è l’unica frase presente nella pagina di apertura del Portale della Flora d’Italia che, come si può immaginare dal nome, raccoglie l’elenco delle piante che sono presenti in Italia. Se state cercando la descrizione di un fiore o di un albero, è quasi certo che qua riusciate a trovarla.

Come funziona

Astragalus alpinus

Astragalus alpinus [@02]

Vi basta entrare nel menu della ricerca, scrivere il nome italiano o scientifico della pianta e premere il pulsante. Se evitate di compilare i campi e premete solo sul pulsante di ricerca, vi comparirà l’elenco di tutte le voci presenti. Se invece siete un po’ più esigenti o esperti, potete filtrare anche per famiglia, regione d’Italia o tipologia di specie, includendo o escludendo quelle volute. Insomma, è un vero tesoro floristico alla portata di tutti e alcune pagine di introduzione vi permetteranno di capire i vari filtri usati.

Nel momento in cui sto scrivendo conta un elenco di quasi 11.000 specie e sottospecie, di cui 1708 crescono esclusivamente in Italia. Il progetto è il risultato della raccolta da parte di oltre 50 botanici (non solo italiani) coordinati dal Museo di Storia Naturale di Milano, dal centro Ricerche Floristiche dell’Appennino e dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

Purtroppo in tutta questa meraviglia si trova anche un dato negativo che il portale mette ben in evidenza: siamo invasi dalle specie aliene, che stanno mettendo a rischio la nostra biodiversità. Tanto per citarne un paio, l’ailanto sta letteralmente soffocando i nostri resti archeologici, mentre la proliferazione dell’ambrosia può rappresentare un problema per la salute.

Fonti principali



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