Qual è il serpente più lungo esistente al mondo e il più lungo in Italia? E il più lungo mai esistito?

Muso del pitone reticolato arrotolato
Il pitone reticolato è probabilmente il serpente più lungo del mondo [@01]

Come sempre quando si parla di misure nel regno animale, è difficile dare una risposta esatta: capita di trovare esemplari più “dotati” in una specie che in genere lo è meno, oppure semplicemente di scoprire una nuova specie animale che riscriva i dati in archivio.

Per un serpente è ancora più complicato, perché da vivo si raggomitola e, anche da morto, si potrebbe stendere manualmente oltre il dovuto, visto che ha un corpo estremamente elastico. Nel rispondere mi baso su una ricerca fatta su più fronti.

Pitone e anaconda a confronto

Nell’anno 2007, allo zoo del villaggio di Curugsewu (Isola di Giava, in Indonesia), ha fatto la sua comparsa un pitone che misurava oltre 14 metri di lunghezza, un vero record anche per una specie di serpente che in genere supera facilmente gli 8 metri di lunghezza. Dobbiamo quindi considerarlo un caso isolato, più unico che raro.

Anche l’anaconda, ritenuta da molti il serpente di maggiore lunghezza, in realtà ha delle misure inferiori ai 10 metri. In questo caso, specifico, stiamo parlando di serpente “più lungo” e non “più grande”, perché altrimenti l’anaconda non avrebbe rivali.

Il vincitore

In definitiva, il serpente più lungo sembra essere il pitone reticolato. Abita nelle foreste pluviali e, per quanto preferisca muoversi a terra, è un abile nuotatore, come lo è l’anaconda. Lo si riconosce per il suo corpo giallo-oro e può raggiungere anche i 9,5-10 metri.

Con una lunghezza così, quale può essere il suo pasto giornaliero? Oltre alle piccole prede come i topi e gli uccelli, attacca altri serpenti, le antilopi e perfino i coccodrilli.

Confrontando i valori medi di tutte le specie, comunque, i serpenti moderni raggiungono una lunghezza non superiore ai 6,5 metri.

Serpenti antichi

Nella storia, però, ci sono stati serpenti ben più estesi. Il più lungo sembra essere stato il Titanoboa cerrejonensis, come rivela la rivista Nature in un articolo del 4 febbraio 2009. È vissuto tra i 58 e i 60 milioni di anni fa, in regioni vicine al nord-est della Colombia dove è stato ritrovato, e i resti lo stimano di una lunghezza di 13 metri e di un peso superiore alla tonnellata. A quel tempo l’ossigeno in abbondanza nell’atmosfera favoriva la nascita di sauri ben più grandi dei moderni.

L’Italia non deve preoccuparsi di simili mostri. Il serpente più lungo in Italia è il cervone (Elaphe quatuorlineata), che in media raggiunge il metro e mezzo ma che può arrivare anche a 2,4 metri. Tra l’altro, a causa della progressiva diminuzione del suo ambiente naturale – ama la macchia mediterranea, i boschi soleggiati e i luoghi caldi e umidi – si tratta di una specie in via di estinzione nel nostro Paese.

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