Acchiappasogni

Acchiappasogni

L’Acchiappasogni, in inglese Dreamcatcher, ha avuto origine dalla cultura degli Ojibwa (chiamati in seguito Chippewa dagli europei), un popolo del Nord America che abitava un tempo l’attuale Michigan. Dopo gli anni ’60 si è diffuso nelle tribù vicine, grazie ai legami di sangue e al commercio, e infine è stato importato in occidente.

Già il suo aspetto sembra emanare qualcosa di magico. Il cerchio centrale è fatto di legno flessibile, in genere colorato di rosso, ed è avvolto da un laccio di daino o di animali da caccia, considerati sacri. Un lungo filamento di pelle crea poi all’interno del cerchio una rete simile alla tela di un ragno, dove si attaccano una o più perline. Quattro piume d’aquila sono invece legate all’esterno del cerchio, anche se oggi sono sostituite da fili di stoffa (più facili da reperire).
Vederlo muoversi al vento, davanti a una finestra, è uno spettacolo affascinante: dà l’impressione che una presenza invisibile vi stia soffiando sopra, come se volesse sussurrare qualche parola lontana e dimenticata.

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