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Nuova Alba [P472472]

Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo. In particolare, per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.
Per informazioni sulla nomenclatura usata per gli oggetti astronomici, vedi la pagina astronomia dell'Universo Specchio.
 

Descrizione

Nuova Alba (nome ufficiale: P472472) è un pianeta artificiale che appartiene al sistema Solare, posizionato nella Fascia principale degli asteroidi, prima di Giove. È il primo pianeta artificiale costruito dagli umani. I suoi abitanti sono chiamati albiani.

 

Aspetto e composizione chimica

Nuova Alba fu costruito prendendo la struttura naturale di Gea come base, ma con la capacità di controllare il più possibile i fenomeni naturali ed evitare i disastri geologici. Effetti come terremoti improvvisi, maremoti e tempeste superficiali non sono quasi mai presenti. Il suo aspetto in superficie, i mari e le catene montuose ricordano da vicino quelli terrestri. Sin dalla costruzione furono predisposte numerose metropoli pronte ad accogliere i coloni, in questo caso molto più ordinate rispetto alle città terrestri.

La sua grandezza e la sua posizione sono studiate per non intaccare l'orbita di Marte e per non essere intaccato dall'attrazione di Giove né colpito frequentemente dagli asteroidi della fascia.

Lì sopra era tutto frutto dell'ingegneria e tanto i terremoti quanto il vento potevano essere controllati e reindirizzati. Gli esperti avevano spiegato che neppure sul pianeta artificiale avrebbero avuto un controllo perfetto su Madre Natura, ma che i discendenti si sarebbero presto scordati di cosa significasse essere vittime di terremoti e di nubifragi.

Descrizione tratta da La Colonia Fantasma
 

Differenze geofisiche rispetto a Gea

Le differenze geofisiche rispetto a Gea sono le seguenti:

  • i poli del campo magnetico non sono soggetti a inversioni;
  • i fenomeni meteorologici sono in gran parte controllati;
  • assenza di fenomeni di orogenesi e di terremoti;
  • è un sistema chiuso che non interagisce con lo spazio, grazie alla presenza di numerosi gusci planetari.
 

Superficie e struttura interna

La struttura generica del pianeta, in ordine dall’esterno verso l’interno, comprende:

  1. zona alta
  2. zona bassa
  3. crosta terrestre
  4. sfera di confine
  5. spazio cavo
  6. nucleo

Una complessa rete di canalizzazione mette in comunicazione i vari livelli presenti al di sotto della crosta terrestre.

 

Zona alta

Suddivisa in:

  • 6 gusci planetari esterni;
  • 5 livelli artificiali concentrici sotto i gusci planetari esterni, collegati tra loro.
 

Zona bassa

Suddivisa in:

  • 4 gusci planetari interni, con diverse aree libere per permettere il collegamento tra i livelli esterni e quelli interni;
  • 5 livelli artificiali concentrici sotto i gusci planetari interni, collegati tra loro.
 

Crosta terrestre

Ha uno spessore medio di 100 km, che si discosta di poco in ogni suo punto. Seppure in superficie sia dotato di rocce e di materiali analoghi a quelli terrestri, lo strato più interno della crosta è composto da un pavimento completamente artificiale, denominato sfera di confine.

 

Sfera di confine

La sfera di confine è il diametro di una sfera vuota spessa 10 km in ogni suo punto, che rappresenta la linea di demarcazione tra la crosta naturale più in superficie e lo spazio cavo superiore. È suddivisa in:

  • sfera di confine superiore: spessa 1 km, è dotata di passaggi per permettere l’uscita in superficie dei corpi guardiani. È separata dalla sfera inferiore da uno spazio di 500 m dove risiedono i corpi guardiani.
  • sfera di confine inferiore: spessa 8,5 km, contiene l’intero sistema informatizzato del pianeta.

La sfera di confine è costruita interamente con materiali artificiali a memoria di forma e capaci di autoripararsi in caso di danneggiamento. Per la precisione:

  • la superficie esterna superiore e inferiore della struttura è controllata e riparata dai corpi guardiani;
  • internamente alla struttura possiede miliardi di bot incaricati di monitorare le sue condizioni e di apportare riparazioni immediate in caso di avaria alla parte interna.
 

Sistema informatico integrato

La sfera di confine è dotata di un sistema informatico interno capace di autoalimentarsi grazie all’energia prodotta nel nucleo e trasportata attraverso i canali presenti nello spazio cavo. La sfera di confine è la zona che mette in comunicazione l’intero pianeta.

 

Spazio cavo

I tre strati di spazio cavo, a dispetto del nome, non sono completamente vuoti. A parte contenere le intricate strutture (chiamate canali) per collegare in modo stabile la sfera di confine con il nucleo, comprende numerosi corpi guardiani e una serie di materiali di sostegno. È suddiviso in:

  • spazio cavo superiore: concentra i corpi guardiani incaricati di portare supporto alle riparazioni della sfera di confine. In gran parte dell’area possiede materiali vari per la riparazione della sfera di confine in caso di avaria o per la sostituzione di componenti interni danneggiati: su avviso dei bot interni alla sfera di confine, i corpi guardiani ottengono il permesso all’accesso e all’apporto dei materiali.
  • spazio cavo mediano: è uno spazio dedicato all’accatastamento di materiali misti tra quelli presenti nello spazio cavo superiore e inferiore. Sono materiali di riserva che, teoricamente, non dovrebbero mai essere usati.
  • spazio cavo inferiore: concentra i corpi guardiani incaricati di portare supporto alle riparazioni del nucleo. In gran parte dell’area possiede materiali vari per la riparazione del nucleo.
 

Nucleo

Il nucleo è il cuore energetico del pianeta. È suddiviso in:

  • nucleo superiore: si tratta di uno strato protettivo in cui si concentrano i bot per il controllo. È dotato di un sistema informatizzato minimo dedicato ai controlli.
  • nucleo inferiore: il nucleo vero e proprio, incaricato di generare il campo magnetico e l’energia per mantenere attivi i sistemi informatizzati.
 

Generazione del campo magnetico

Il nucleo genera un campo magnetico simile a quello di Gea, ma attraverso un sistema artificiale in grado di controllare le eventuali variazioni. Di conseguenza, i poli magnetici non si invertono mai, come invece accade su Gea.

 

Produzione dell'energia

Il nucleo ha anche lo scopo di generare energia e di smistarla alla sfera di confine, attraverso i canali presenti nello spazio cavo. Al suo interno possiede un sistema di generatori zero connessi tra loro. Un sistema di canalizzazione recupera la materia ordinaria accumulata come riserva nello spazio cavo inferiore e, all’occorrenza, la disgrega e introduce gli atomi nei generatori zero per la creazione di energia zero. L’energia zero è quindi convertita in energia elettrica e smistata al pianeta attraverso la folta rete di canalizzazione.

 

Sistema informatizzato e anomalie

Il nucleo superiore comprende un sistema informatizzato elementare e minimo, dedicato al monitoraggio del nucleo interno e all’invio di segnali di allarme verso la sfera di confine. In caso di anomalie non risolvibili dai bot del nucleo superiore, i bot stessi inviano un allarme attraverso i canali fino ad arrivare alla sfera di confine; la sfera di confine mette in allarme i corpi guardiani dello spazio cavo inferiore. Solo in questa particolare situazione i bot permettono l’accesso dei corpi guardiani attraverso piccole porte.

 

I corpi guardiani

 

Sicurezza e strumentazione di supporto

Nuova Alba è dotato dei sistemi di difesa tipici delle colonie avanzate, compresa la strumentazione anti-impatto per eventuali asteroidi. Inoltre, possiede dei robot di sorveglianza specifici per il controllo e la manutenzione, chiamati corpi guardiani. I corpi guardiani sono robot presenti sotto la superficie del pianeta, concentrati in gran parte nello spazio cavo, adibiti a numerose funzioni di mantenimento e di controllo. Trattandosi di un sistema chiuso e artificiale, Nuova Alba finirebbe per collassare nel tempo senza la presenza di corpi guardiani a mantenerlo integro.

I corpi guardiani devono eseguire compiti specifici. Se uno di loro dovesse agire altrimenti, per esempio prendendo delle iniziative, l’anomalia sarà registrata e gli altri corpi guardiani lo attaccheranno. I corpi guardiani possono uscire dai loro normali compiti solo se il sistema informatizzato della sfera di confine ordina loro di farlo.

 

Generazione e rete neurale

I corpi guardiani sono in stretta comunicazione gli uni con gli altri, come una sorta di rete neurale chiusa che non interagisce con l’esterno. Sono costruiti in modo da monitorarsi a vicenda: in caso di anomalia in uno di loro, gli altri intervengono e a seconda della situazione lo riparano o lo eliminano. I corpi guardiani devono essere sempre nello stesso numero iniziale. La loro rete neurale è capace di ricreare un corpo guardiano da zero usando il materiale di riserva presente nello spazio cavo. La creazione di un esemplare avviene solo dopo la distruzione di un altro esemplare.

 

Comandi dalla sfera di confine

I corpi guardiani sono quasi sempre richiamati dalla sfera di confine. Quando necessario, per esempio se l’avaria interna alla sfera di confine è profonda e ha comportato il guasto definitivo del materiale, i bot avvisano i corpi guardiani della sfera di confine superiore o dello spazio cavo superiore di recuperare i materiali necessari e permettono loro l’accesso temporaneo. Quando riceve i segnali di allarme da parte del nucleo, la sfera avverte i corpi guardiani dello spazio cavo inferiore di effettuare la riparazione. Per motivi di sicurezza, i corpi guardiani sono strettamente controllati dai bot prima di avviare le riparazioni. Se i bot notano comportamenti strani da parte di un corpo guardiano, presumono una sua alterazione (per esempio un hackeraggio o un danneggiamento) e scelgono se cacciarlo o se eliminarlo, e quindi di sostituirlo.

 

Corpi guardiani nella sfera di confine superiore

Circa il 15% del totale dei corpi guardiani si trova in questo spazio. I loro compiti sono i seguenti:

  • quando la sfera di confine subisce un’avaria tale da guastare i suoi componenti senza possibilità di ripristino da parte dei bot interni, escono in superficie e provvedono a recuperare il materiale necessario per riportarlo alla sfera di confine;
  • in casi rari di avarie interne al pianeta che non sono state risolte, sono incaricati di uscire in superficie e tentare una comunicazione con le popolazioni per cercare una soluzione.
 

Corpi guardiani nello spazio cavo superiore

Circa il 40% del totale dei corpi guardiani si trova in questo spazio. I loro compiti sono i seguenti:

  • mantengono intatta la sfera di confine nella sua superficie esterna inferiore;
  • quando la sfera di confine subisce un’avaria tale da guastare i suoi componenti senza possibilità di ripristino da parte dei bot interni, provvedono a recuperare il materiale necessario dallo spazio cavo superiore o mediano.
 

Corpi guardiani nello spazio cavo mediano

Circa il 5% del totale dei corpi guardiani si trova in questo spazio. I loro compiti sono i seguenti:

  • sorvegliano il materiale di riserva qui presente;
  • controllanoo i canali di collegamento tra spazio cavo superiore e inferiore.
 

Corpi guardiani nello spazio cavo inferiore

Circa il 40% del totale dei corpi guardiani si trova in questo spazio. I loro compiti sono i seguenti:

  • mantengono intatto il nucleo esterno ed interno;
  • controllano i canali di collegamento con il nucleo.
 

Sistema di propulsione e di deviazione

Il sistema di propulsione dota Nuova Alba di una lenta capacità di movimento, utile nel caso si debba correggere la sua posizione per qualche evento non previsto. Si tratta di una serie di razzi permanenti installati in punti strategici del pianeta. Nelle ultime fasi di costruzione, il sistema di propulsione è stato avviato con spinte molteplici e progressive così da velocizzare il pianeta e fargli acquisire un'orbita adeguata attorno al Sole. Una volta che l'orbita si è stabilizzata, i razzi furono accesi e spenti all'occorrenza per correggere impercettibilmente la traiettoria al bisogno.

 

Atmosfera e clima

La presenza dei gusci planetari, la stabilità del suolo e la presenza di un sistema informatizzato a guidare il pianeta permettono il mantenimento di un clima e di un’atmosfera abbastanza controllate. Il controllo è approssimativo, basato sull’alterazione di parametri come l’umidità nell’aria e la temperatura. Fenomeni naturali come la pioggia o giornate ventose avvengono normalmente, ma non si verificano quasi mai tempeste o acquazzoni improvvisi. Fenomeni incontrollati accadono raramente e, se non in casi isolati, non comportano delle catastrofi umanitarie. In casi particolari, per esempio di siccità in una zona, il governo planetario può stabilire un piano sul medio-lungo termine per indurre la pioggia.

 

Storia

 

Costruzione

Il piano di costruzione di Nuova Alba è stato capitanato da Gea e sostenuto congiuntivamente dalle colonie più progredite. La realizzazione richiese secoli, durante i quali le colonizzazioni furono rallentate, senza però fermarsi del tutto. Con l'avvento dell'Oracolo, il metodo di recupero risorse fu ottimizzato. Tutte le colonie che decisero di partecipare contribuirono con la propria flotta al trasporto di risorse dall'esterno: grazie ai motori zero di prima generazione e ai motori zero di seconda generazione, le risorse e i materiali furono recuperati da asteroidi, planetoidi e persino pianeti nani lontani. Gea si occupò della maggior parte dell'assemblamento, sfruttando la propria tecnologia avanzata, con un aiuto minore da parte delle colonie più progredite. La suddivisione dei costi e delle risorse tra le colonie ha permesso di portare avanti il progetto anche quando si sono presentati eventi disastrosi che hanno ritardato la buona riuscita della realizzazione.

Durante la costruzione fu dotato di vari sistemi anti-intrusione e di difesa, che impedivano a chiunque di avvicinarsi. Chi ignorava il primo avvertimento, era disintegrato: era una legge nata da un comune accordo tra le colonie partecipanti. Tra le varie difese c’erano robot delle dimensioni di astronavi e dotati di un’intelligenza limitata, che pattugliarovano la zona per l'intero processo di costruzione.

 

Costruzione del nucleo

Prima di tutto fu costruito il nucleo, aggregando una serie di generatori zero e contenendoli all’interno del futuro nucleo superiore. L’operazione è stata svolta nello spazio e con l’automatismo di robot specializzati. Il nucleo è stato l’elemento più complesso da portare a termine e prima di raggiungere la struttura prevista sono trascorsi secoli. Le numerosi esplosioni impreviste, i danni collaterali ai robot e gli errori di valutazione hanno portato allo spreco di grandi quantità di risorse e a costi esorbitanti. A ogni esplosione, dai pianeti era possibile notare i bagliori disperdersi nello spazio.

 

Spazio cavo, sfera di confine e crosta terrestre

Successivamente si è proceduto a creare contemporaneamente le strutture del pianeta che avvolgono il nucleo, fino alla crosta terrestre compresa. Il materiale di base è stato ricavato dagli asteroidi presenti sia nella Fascia Principale sia nella Fascia di Kuiper, mentre l’energia necessaria al sostentamento dei macchinari e all’aggregazione è stata ricavata direttamente dal nucleo ormai stabile. I robot e le astronavi con guida autonoma si sono occupati di erodere in autonomia gli asteroidi delle Fasce e di spingere i materiali a destinazione. Altri macchinari specializzati controllavano il processo. Una volta creata sufficiente energia zero, la si è progressivamente liberata per creare la materia necessaria al pianeta e le particelle necessarie per tenerla aggregata. Il sistema informatizzato che metteva in comunicazione i vari livelli, dal nucleo alla sfera di confine, era già stato idealizzato sulla carta ed è stato riportato nel concreto con la costruzione delle varie strutture.

 

Gusci planetari, superficie e atmosfera

Un secondo gruppo di lavoratori, formato sia da robot sia da personale umano, è andato contemporaneamente a creare prima la zona bassa e poi la zona alta della superficie. Nel frattempo un terzo gruppo si occupava di seguire la costruzione del primo guscio planetario. Completato il primo guscio planetario, si è provveduto ad apportare l’acqua e a creare un’atmosfera simile per composizione a quella presente su Gea. Intanto si andavano formando i rimanenti gusci planetari. Le procedure combinate hanno permesso di risparmiare tempo.

 

Inaugurazione

Nuova Alba fu inaugurato ufficialmente nel 4:14722 (4722 d.C.), quando la parte strutturale era già completata. Negli anni successivi si posero le basi per una colonizzazione stabile e si iniziarono le costruzioni sulla sua superficie. Per questioni politiche e organizzative, si dovettero aspettare altri tredici anni prima che i coloni potessero insediarsi.

 

La Guerra Savariana

Attenzione! Questa parte contiene informazioni che possono svelare la trama di un libro

Nuova Alba fu al centro della Guerra Savariana. I savariani, un popolo esterno che si era perso fino ad arrivare nel sistema Solare, necessitavano di un nucleo di energia autorigenerante per tentare un ritorno a casa e il pianeta artificiale fu scelto proprio per la natura del suo nucleo interno. Alla guerra parteciparono gran parte delle colonie del sistema Solare, che difesero strenuamente la posizione impedendo la cattura del pianeta, a discapito di numerose perdite. Durante la guerra, quasi tutte le difese di Nuova Alba furono annientate. In futuro furono ricreate e migliorate.

 

Il crollo della rete

Attenzione! Questa parte contiene informazioni che possono svelare la trama di un libro

Il 22 gennaio 4:17401 (7401 d.C.) lo scontro tra l'Onnimente e l'Oracolo raggiunse un punto critico. In precedenza, l'Onnimente aveva spinto l'Oracolo in un blocco logico e la sua rete era rimasta in sospeso per circa cinquant'anni. Una volta liberato, l'Oracolo attaccò aggressivamente l'Onnimente mettendo a rischio tutte le colonne e la specie umana. L'Onnimente si era preparata all'evento e reagì di conseguenza, attivando i Netbot che aveva sparso su tutte le colonie. In pochi giorni, ogni rete di comunicazione cedette, così come ogni tecnologia connessa a una rete. Anche la mimateria subì il tracollo, sebbene non in modo completo.

Nuova Alba fu coinvolto nella catastrofe. Poiché era un pianeta completamente artificiale, i danni subiti non si limitarono alla superficie e penetrarono fino in profondità. La capacità rigenerativa del pianeta era data proprio dalla mimateria, per cui i danni furono solo in minima parte riparati nel futuro. Nuova Alba continuò a esistere e nei secoli futuri si autoriparò parzialmente (e lentamente), ma gran parte della sua superficie diventò inabitabile. Il sistema di deviazione del pianeta si danneggiò e Nuova Alba finì per uscire dalla normale orbita, abbandonando nei secoli futuri il sistema Solare.

 

Evoluzione dei gusci planetari

Per approfondire l'argomento:

Nuova Alba conta un totale di dieci gusci planetari.

 

Caratteristiche dei gusci planetari

La gravità del pianeta è completamente artificiale, gestita dai gusci planetari. Nel tempo è stata migliorata, mantenendo dei valori sempre più vicini a 1g (cioè in linea con la gravità terrestre).

 

Fonti esterne di approfondimento

Questa sezione raccoglie libri, articoli e link a siti web esterni che permettono di approfondire l'argomento trattato nella pagina. Rappresentano un punto di partenza per una ricerca essenziale e non hanno la pretesa di offrire una descrizione completa. Tieni presente che non esistono controlli di esistenza dei link esterni. Se la destinazione non dovesse essere raggiungibile o se noti che l'argomento di destinazione non è pertinente, segnala il problema in modo da permettere agli amministratori di aggiornare la pagina (grazie).

Definizione di pianeta su Wikipedia

Definizione di pianeta nano su Wikipedia

 

Date importanti

 

Anni e periodi principali

 
Data inizio
Data fine
CE
 
GB
4.722 d.C.
 
 
Inaugurazione di Nuova Alba
 
CE
 
GB
4.735 d.C.
 
 
Fondazione della prima colonia
 
GB
7.401 d.C.
 
 
Nuova Alba è parzialmente distrutto. In futuro, finirà alla deriva nello spazio
 
 

Eventi collegati

La datazione rientra nell'arco di tempo descritto in queste pagine:

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