Come definire i personaggi di un racconto [scheda di esempio]

Alessandro Magno e Bucefalo con Nike - Statua

La definizione dei personaggi è uno dei punti chiave per strutturare un racconto. Aspetto e psicologia devono essere stabiliti con cura [@01]

Un aspetto da curare all’interno di un racconto è senz’altro il realismo dei vostri personaggi. Anche i personaggi secondari e le comparse dovrebbero essere studiati in modo da evidenziare qualche tratto distintivo, che li metta in luce attraverso particolari comportamenti o elementi peculiari.

L’aspetto fisico del personaggio è più facile da trattare rispetto alla psicologia, ma non bisogna cadere nel tranello dei luoghi comuni: descrivere soltanto che un uomo ha i capelli lunghi e neri, è basso e robusto lo farà presto dimenticare agli occhi del lettore. Meglio aggiungere dei dettagli “unici”, non presenti in altri personaggi, come il tipo di camminata, un tic nervoso o un problema di artrite alle mani.

La psicologia, il carattere e il comportamento sono a mio avviso l’aspetto più importante da curare. Ci sono scrittori che preferiscono improvvisare, e a volte lo fanno anche bene, ma non tutti abbiamo la capacità immediata di creare dal nulla un soggetto convincente.
Se riuscite a definire in anticipo alcuni punti da sfruttare, avrete già un’idea mentale del personaggio e al momento di farlo entrare in scena la vostra penna avrà un pilastro inconscio su cui fare affidamento.

Sommario

Descrizione generica della scheda
Alessandro Magno – Esempio di una scheda completa
Descrizione dei campi della scheda

Descrizione generica della scheda

Di seguito vi presenterò una scheda da compilare per dare realismo ai vostri personaggi e che uso in genere per definire i personaggi dei miei racconti.
Troverete innanzitutto un esempio completo, ovvero la scheda di un personaggio storico tra i più noti: Alessandro Magno (visto in chiave romanzata).

In seguito passerò in rassegna nei dettagli i singoli punti.
I punti sono lasciati apposta generici, in modo da adattarsi a vari generi letterari. A seconda del soggetto, potete lasciare alcuni campi vuoti, ma per i protagonisti e gli elementi di spicco l’invito è di inserire sempre qualcosa in ogni punto. A volte bastano anche poche righe schematiche.
È chiaro che le schede iniziali sono approssimative e che durante la stesura del racconto subiranno quasi sicuramente delle modifiche e delle aggiunte.

La scheda è una traccia e deve essere utile a voi soltanto. Deve essere costruita in modo da facilitarvi la scrittura e per non dimenticare i dettagli. Se il vostro stile è diverso potete modificare o aggiungere i campi come preferite; l’importante è avere una base su cui lavorare.

Alessandro Magno – Esempio di una scheda completa

Premessa: trama del racconto
– fingeremo che il racconto sia ambientato dopo l’ultima impresa di Alessandro Magno. Un cittadino di nome Said lo ha incontrato per caso mentre era nella città di Susa: il libro riporta la sua descrizione soggettiva dell’incontro.
– la biografia è minimale. Il cittadino infatti conosce solo le leggende legate ad Alessandro e non la verità storica.

Nome
Alessandro III di Macedonia. Noto come «Alessandro il Grande» e «Alessandro il Macedone».

Immagine
– https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno
– Mappa delle conquiste: vedi immagine “Alessandro Magno – Mappa.jpg”

Sesso
Maschio.

Provenienza
È nato a Pella, seconda capitale del regno di Macedonia.

Ruolo
Re di Macedonia.

Aspetto fisico
– Poco attraente: basso, tozzo, corporatura robusta, capelli ispiri e ricci (che tinge di biondo).
– Voce aspra.
– Ha sempre un buon profumo.
– In battaglia indossa spesso la linothorax (corazza tipica della fanteria).

Carattere
– Lato istintivo: ostinato e impulsivo, a volte violento. Spericolato in battaglia.
– Lato logico: nei momenti di calma è logico, filosofo e calcolatore. Grande stratega militare.
– Intellettuale e istruito. Ambizioso, coraggioso e carismatico, con un forte ascendente sui soldati. Il suo desiderio è la conquista del mondo.
– Ama l’integrazione culturale, che anzi crede un punto di forza del suo impero.

Anomalie
– Eterocromia: ha un occhio azzurro e l’altro marrone.
– Si rade il volto. [fatto insolito per un greco che ha passato la giovane età]
– È considerato il più grande conquistatore della storia, perché in soli 12 anni ha conquistato l’intero Impero persiano.
– Ha diffuso la leggenda di discendere dal mitico eroe Achille, da Eracle e da vere e proprie divinità.
– Si ubriaca spesso.
– Negli ultimi anni è diventato paranoico.

Legami
– Il padre Filippo II fu il suo predecessore e modello di vita. Però lo sminuisce di fronte ai compagni per mostrare di essergli migliore.
– La madre Olimpia ha alimentato sin da piccolo la sua ambizione.

Biografia
– Nel 336 a.C. diventa re di Macedonia.
– Durante una battuta da caccia, insegue e uccide da solo un leone. In seguito incontra e doma il cavallo Bucefalo, che lo accompagna da vent’anni.
– Nella Battaglia di Cheronea vince contro il battaglione sacro tebano, considerato invincibile.
– Nel 333 a.C. distrugge l’esercito dei Persiani, nonostante gli siano superiori in numero. Nella battaglia Alessandro cerca re Dario e gli scaglia una lancia per ucciderlo, mancandolo e costringendolo alla fuga.
– Sulle rive del Nilo erige la città di Alessandria, simbolo della sua grandezza.
– […]
– Mentre cammina a Susa, Alessandro incrocia un cittadino di nome Said e lo saluta in modo sbrigativo. Said resta così impressionato di averlo di fronte che si dimentica di ricambiare il saluto.

Descrizione dei campi della scheda

Nome

Oltre al nome e/o cognome, si possono citare nomignoli o epiteti da associare al nome. Un esempio:

Lorenzo di Piero de’ Medici. Detto “Lorenzo il Magnifico”, perché detiene la carica di Gonfaloniere di Giustizia (a Firenze chi aveva questa carica era chiamato “Magnifico Messere”).

Immagini

Le eventuali immagini da associargli, da cui si è preso spunto per la sua costruzione. Può essere il link a un’immagine online, oppure una foto salvata sul computer, o ancora il riferimento a un personaggio realmente esistente che ha fatto da base.

In questo spazio dovrebbero stare anche le immagini utili a identificarlo al primo impatto, come l’eventuale sua residenza, il vestito indossato di solito o il suo animale domestico (se quest’ultimo non ha una propria scheda personaggio).

Sesso

Maschio, femmina, androgino o (per esempio nel caso del fantasy o della fantascienza) altri generi inesistenti.

Provenienza

Indica il luogo di nascita e, se utile, dove è stato prima di entrare a far parte del racconto. A seconda dell’utilità per il racconto potete specificare la città, lo Stato, il pianeta (per esempio se è un racconto fantasy o di fantascienza), un luogo preciso.

Ruolo

Il ruolo o i ruoli prevalenti nel racconto. Qualche esempio: l’imperatore di Francia, il direttore dell’azienda, il protagonista, la fidanzata del protagonista, l’antagonista principale, la spalla principale.

Aspetto fisico

Gli elementi da considerare sono molti ed è difficile stilare una lista completa. Questo campo serve per preparare una descrizione generica, mentre le anomalie (come le cicatrici) hanno un campo apposito più sotto. Per i personaggi principali sarebbe utile entrare in profondità, mentre per gli altri può essere sufficiente qualche dettaglio.

Ecco alcuni punti da poter sviluppare:
– aspetto esteriore vero e proprio
– vestiario più comune che utilizza
– età reale e dimostrata
– specie di appartenza (es: in un racconto fantasy), razza o etnia

Carattere

La psicologia è il tratto che dovrete curare più in profondità, cercando di mantenere il realismo anche quando si tratta di un personaggio di fantasia (conformemente allo stile del racconto). Le anomalie, come una mania particolare, hanno un campo apposito più sotto: qua dovrete definire il suo carattere di tutti i giorni e il suo rapporto con il pubblico.

Alcuni punti da poter sviluppare:
– reazione di fronte alle difficoltà: pessimista, ottimista, depressione, reazione immediata
– livello di intelligenza, di intuizione, di empatia
– ideali
– rapporti con il prossimo
– scopi nella vita

Anomalie

In questa voce devono essere inseriti i tratti fisici e psicologici che non sono comuni e che lo rendono unico rispetto agli altri.

Per esempio:
– cicatrici, tatuaggi e voglie
– fobie e manie, come tic nervosi o la mania per il pulito
– tendenze sessuali poco accettate dalla società
– [per un fantasy] capacità magica innata

Legami

Citare in breve i legami famigliari e i legami con gli altri personaggi del racconto. Anche quando non sembra utile, sarebbe utile stabilire subito se è figlio unico o se ha fratelli/sorelle, se è single o sposato, ecc.
Infatti nei discorsi capita spesso di introdurre frasi indirette sullo stato famigliare del personaggio ed è bene tenerne traccia senza errori.

Biografia

La biografia deve essere essenziale e utile solo al racconto. Per esempio, non ha senso aggiungere la data del primo giorno di scuola se poi nel racconto l’evento non viene citato o non è utile per altre definizioni.

Approfondire troppo i punti è sconsigliato: se scrivete un “poema biografico”, al momento che vi servirà recuperare un dettaglio impiegherete troppo tempo. Meglio scrivere in un modo più sintetico e puntato.
Dovete però passare in rassegna tutti gli eventi utili, in caso contrario il rischio è di dimenticarli e di perdere la coerenza nel testo.

Alcuni esempi da sviluppare:
– evento negativo che lo ha segnato formandogli il carattere
– gesti positivi/negativi che ha fatto e che lo ricordano agli occhi del pubblico
– eventuale motivo di morte

Fonti principali


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