Come presentare il vostro libro scritto a un editore

Computer, fogli e matita

Convincere l’editore a pubblicare il vostro libro non è solo una questione di talento, ma anche di marketing. La presentazione va curata fino in fondo [@01]

Supponiamo di aver completato il libro in ogni sua parte e che abbiate intenzione di proporlo alle case editrici, affinché si occupino della produzione e della pubblicazione.

Vista la grande mole di materiale che arriva in una casa editrice, convincere l’editore a pubblicare non è facile. In questo fragente non conta soltanto il talento nella scirttura, ma anche come ci si propone e la capacità di attirare l’attenzione. In pratica, è un’opera soprattutto di marketing — fermo restando che la vostra opera deve essere di qualità per essere pubblicata da case editrici “serie”.

Vediamo alcuni consigli da seguire per gestire al meglio questa fase del percorso.

Sommario

Selezione della casa editrice
Impostare il testo del libro
Come scrivere la presentazione
— La lettera di accompagnamento
— Biografia

Selezionate con intelligenza

Innanzitutto, fate una ricerca delle case editrici che possono essere interessate al vostro argomento. È inutile e dannoso spedire il libro a un’azienda che non tratta il vostro tipo di prodotto: sarebbe come cercare di vendere una statuina in legno a un negozio di vestiti. Nella migliore delle ipotesi perdete soltanto tempo.

Quindi prima informatevi: navigate il sito internet delle case editrici, esplorate le loro collane, controllate i titoli dei libri che vende. Fatevi una lista delle case editrici che sono in linea con la vostra opera.

Tra le altre cose, controllate se la casa editrice ha specificato le regole per spedire un manoscritto.

Curate il libro

Cercate di rendere presentabile il contenuto del vostro libro.
Ci si aspetta naturalmente che sia esente il più possibile da errori e che abbiate fatto almeno una revisione approfondita. L’editore non si aspetta di certo un’opera perfetta, perché non vi state autopubblicando e le case editrici hanno anche il compito di revisionare in profondità prima di rilasciare l’opera sul mercato, ma dovete dimostrare di aver lavorato per evitare il più possibile gli errori. È anche indice di rispetto nei confronti dell’editor.

[Per dettagli, vedi l’articolo su come revisionare il libro una volta che lo avete scritto].

In ogni caso, conta molto anche l’impatto visivo. Usate caratteri comuni, leggibili e senza ghirigori o cornicette. Ricordatevi di inserire i numeri di pagina ed evitate ringraziamenti lunghi e dediche troppo sentimentali, che vi faranno apparire piuttosto infantili.

Non mettete il vostro nome su tutte le pagine: dà l’idea che siate paranoici e che non vogliate che qualcuno vi rubi lo scritto.

Come scrivere la presentazione: non siate troppo prolissi

La lettera di accompagnamento

Gli editori ricevono proposte di continuo, per cui eviteranno di leggere fino in fondo le lettere che sembrano dei papiri. L’importante è offrire un’idea chiara e immediata di cosa contiene il vostro libro e di quale sia il punto forte che potrebbe attrarre i lettori. Ricordatevi che lo scopo di una casa editrice è il guadagno: se non notano appigli utili per poter vendere il vostro scritto, lo rifiuteranno.

Per cui scrivete delle lettere d’accompagnamento brevi e mirate a quello che volete esprimere. Fate bene attenzione a usare un linguaggio corretto e ad evitare errori grammaticali “grossolani” (visto che stiamo parlando, appunto, del vostro talento nello scrivere).

Dimostrate di conoscere la casa editrice, per esempio citando la possibile collana in cui può ricadere il libro. Soprattutto, evitate le adulazioni di qualsiasi tipo. A parte essere irritanti per chi legge, fanno cadere immediatamente la credibilità su di voi.

Le informazioni su di voi

A meno che non siate già famosi, le informazioni su di voi hanno un’importanza secondaria rispetto al contenuto dell’opera, ma sono comunque utili. Gli editori potrebbero voler capire con chi hanno a che fare, se siete delle persone “serie” con cui collaborare e se potete offrirgli qualcosa di concreto in futuro.

Tenete conto che buona parte degli editori non legge nemmeno la biografia, se non trova l’opera interessante.
Restate soltanto sulle informazioni legate all’editoria e al libro che avete creato. Se per esempio siete dei campioni di tennis, a meno che non stiate pubblicando un libro sportivo è inutile dilungarsi troppo sull’argomento; e di sicuro non saranno interessati all’hobby della fotografia o al fatto che sappiate suonare la chitarra.

Segnalate in breve i vostri dati personali e i principali contatti (email, telefono). Se avete delle precedenti pubblicazioni o esperienze di concorsi, riportatele. Ma evitate di specificare cosa vi ha ispirato a scrivere o perché avete scelto la via dello scrittore…

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