Tartaruga Mary River - dettaglio

L’aspetto particolare della tartaruga Mary River, spesso ricoperta di alghe sul carapace e sulla testa, ha spinto l’essere umano a rapire i cuccioli fino a portare la specie vicna all’estinzione [@01]

Si chiama Mary River (Elusor macrurus), dal nome del fiume Mary in Australia dove abita, e sviluppa spesso il tipico ciuffo di alghe in testa che vedete nella foto sopra. È una tra le specie di tartarughe più antiche, visto che la sua linea ereditaria ha quasi 40 milioni di anni.

Il suo aspetto è davvero particolare: spesso sul suo carapace, in testa e sotto al mento le crescono delle alghe; inoltre ha una coda molto lunga (fino a due terzi del carapace). È un’abile nuotatrice e riesce a sopravvivere per 72 ore sott’acqua grazie a degli organi nella cloaca, attraverso i quali respira l’ossigeno.

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Resti della supernova nella Piccola Nube di Magellano

Una foto straordinaria in alta risoluzione dei resti di una supernova, nella Piccola Nube di Magellano, che mostra una stella di neutroni al centro di un anello di gas [@01]

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La tecnologia astronomica ci ha regalato una nuova e straordinaria immagine proveniente dallo spazio lontano: i resti dell’esplosione di un’antica supernova. Questi intricati filamenti di gas e polveri si trovano nella Piccola Nube di Magellano, una delle galassie più vicine a noi.

La composizione di colori sono il frutto del lavoro di vari telescopi: l’Hubble (creato in collaborazione dalla NASA e dall’ESA) ci regala lo sfondo in rosso e i filamenti in verde; l’anello rosso interno è dato dal Very Large Telescope e più di preciso dalla nuova strumentazione MUSE installata su di esso; e infine la parte blu e violetta è definita dal Chandra X-ray Observatory della NASA.

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Pallina di polistirolo - Levitazione con ultrasuoni

Gli scienziati sono riusciti a tenere sospesa una pallina di polistirolo usando dei suoni a lunghezza d’onda più corta dell’obiettivo. Fino ad ora si pensava che fosse impossibile farlo [@01]

Avete presente quei film di fantascienza dove gli uomini del futuro riescono a sollevare gli oggetti grazie al suono? Gli ingegneri dell’Università di Bristol hanno fondato le basi per trasformare l’immaginazione in realtà.

Per la prima volta, gli scienziati sono riusciti a creare un «raggio traente acustico», capace di tenere sospeso degli oggetti che hanno una dimensione maggiore della lunghezza d’onda del suono usata.

Un enorme passo avanti, visto che fino a oggi si pensava che i raggi traenti acustici potessero permettere la sospensione soltanto di oggetti più piccoli della lunghezza d’onda usata: gli esperimenti per sollevare oggetti più grandi erano falliti e avevano portato l’obiettivo a ruotare su se stesso senza controllo.

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Via Lattea - Regione di formazione stellare

La foto in alta risoluzione di una regione della Via Lattea in cui si stanno formando delle nuove stelle. Gli infrarossi mostrano filamenti e addensamenti caotici [@01]

La foto qui sopra, scattata dall’osservatorio spaziale Herschel dell’ESA, mostra una delle tante regioni di formazione stellare che ricoprono la Via Lattea. Gli infrarossi mostrano un’intricata composizione di fialmenti di gas, addensamenti di polveri e macchie brillanti che un giorno diventeranno le nuove stelle.

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Nella foto ci troviamo vicino alla Carena (una costellazione che contiene la famosa Nebulosa della Carena), a 7.500 anni luce dalla Terra [vedi cos’è un anno luce].

Le zone più scure, in rosso-bruno, sono le aree più fredde che emettono luce a lunghezze d’onda più lunghe, mentre gli spazi più brillanti di blu e bianco rappresentano l’attività più intensa di formazione stellare. Se ci fate caso vedete delle zone davvero brillanti: probabilmente porteranno alla nascita di stelle massicce.

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Giove - Foto composta dei cicloni scattata dalla sonda Juno

Una composizione delle immagini scattate da Juno, che mostra 8 cicloni al polo nord di Giove attorno a un immenso ciclone grande come la Terra [@01]

La spettacolare composizione di immagini scattate qui sopra dalla sonda Juno mostra ben 8 cicloni presenti nel polo nord di Giove, attorno a un immenso ciclone che ha le dimensioni della nostra Terra!

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Alan McFadyen - Martin pescatore in immersione

La splendida foto scattata da Alan McFadyen del martin pescatore riflesso nell’acqua mentre si sta tuffando per catturare una preda [@01]

La foto straordinaria qui sopra è stata scattata nel 2016 dal fotografo Alan McFadyen e mostra un raro (e complicato) scatto di un martin pescatore che si sta tuffando in picchiata nel lago per catturare una preda.

L’autore ha affermato di aver impiegato 4200 ore di lavoro e di aver effettuato 720.000 tentativi prima di raggiungere lo scatto perfetto. D’altronde, il martin pescatore è in grado di raggiungere una velocità di 40 km/h durante la picchiata e persino scattando a 10 frames al secondo è difficile ottenere un’immagine ben definita.

Il martin pescatore è un uccello piccolo e leggero, dalle dimensioni medie di 20 cm e con un peso che varia tra i 26 e i 46 grammi. A parte lo splendido piumaggio colorato, una caratteristica particolare è il suo bisogno di nutrirsi con una quantità di cibo pari al 60% del suo peso e per farlo si posiziona sui rami e scende a picco non appena avvista una preda.

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I-Plane - Aereo supersonico cinese

I-Plane sarà un aereo ipersonico cinese capace di raggiungere Mach 5, cioè oltre 6.000 km/h, trasportando 50 persone oppure 5 tonnellate di merci [@01]

Da Pechino a New York in sole 2 ore, contro le 14 ore di volo dell’attuale linea più veloce. È questo che promette I-Plane, un aereo ipersonico che secondo un team cinese dovrebbe trasportare fino a 50 persone a una velocità tra Mach 5 e Mach 7 (cioè tra i 6.100 km/h e gli 8.600 km/h).

Gli esperimenti pubblicati su Science China Physics, Mechanic & Astronomy confermano la grande resistenza dell’aereo e una bassa resistenza all’aria. La galleria del vento in cui è stato testato, tra l’altro, diventerà la più potente al mondo con la capacità di raggiungere una velocità di Mach 36 (44.400 km/h).

La lettera iniziale di «I-Plane» deriva dal fatto che, se guardato di lato, l’aereo ricorda una «i» maiuscola. Fisicamente sarà dotato di una doppia coppia di ali che gli permetteranno di sollevarsi da terra più facilmente. Il rovescio della medaglia nel raggiungere una velocità simile è che potrà trasportare soltanto 50 persone alla volta o un carico di appena 5 tonnellate, che è in pratica un quarto della capacità di un Boeing 737.

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Foresta innevata e uomo di spalle

L’ipotermia si verifica quando la temperatura del corpo scende sotto i 35°C. Al di sotto dei 28°C si entra nell’assideramento e nel forte rischio di morte [@01]

In questi giorni di gelo è bene sapere cosa sia «l’ipotermia» e come intervenire. Ricordiamo che oltre a essere un pericolo concreto per i senzatetto, l’ipotermia è anche una frequente causa di morte in montagna per chi viene colto da malore o subisce incidenti.

Ipotermia - Schema

Schema degli effetti dell’ipotermia e dell’assideramento [@02]

Come si vede dall’infografia, l’ipotermia inizia quando la temperatura del corpo scende sotto i 35°C: il corpo disperde troppo calore, ma la condizione è ancora reversibile senza causare danni. La situazione peggiora se si scende a 32°C e il soggetto deve essere portato subito all’ospedale.

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Galassia a spirale NGC 3344

Il telescopio spaziale Hubble ci regala una straordinaria composizione di foto ad alta risoluzione della galassia a spirale barrata NGC 3344 [@01]

Questa foto è stata scattata dal Telescopio Spaziale Hubble (HST), creato in collaborazione dalla NASA e dall’ESA, e ritrae una spettacolare facciata della galassia NGC 3344 della costellazione del Leone Minore.

[Cliccate qua per aprire la foto alla massima risoluzione in una nuova pagina]

NGC 3344 è una galassia a spirale barrata: significa che nel suo centro (chiamato bulge, o «bulbo galattico») ha due prolungamenti di stelle che attraversano il nucleo, con un aspetto simile a una lunga barra. Nella foto la barra centrale è appena visibile.

Hubble è in grado di scattare foto a diverse lunghezze d’onda e l’immagine è stata realizzata componendo vari scatti creati con filtri diversi, dall’ultravioletto al vicino infrarosso. Il colore rosso brillante rappresenta le nuvole di polvere e gas che un giorno potrebbero portare alla formazione di nuove stelle.

La foto risultante qui sopra è senz’altro di grande impatto visivo e mostra un aspetto della galassia che gli occhi umani, da soli, non riuscirebbero a catturare.

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Falcon 9 di SpaceX

Elon Musk ha lanciato i primi due satelliti di test per costruire Starlink, la rete di 12 mila satelliti che promette di offrire a tutti 1 GB di banda [@01]

Dopo il recente lancio del Falcon Heavy, Elon Musk si addentra in un nuovo progetto “eccentrico”: vuole mettere a disposizione per tutti 1 Gigabit di banda internet. Per farlo ha intenzione di lanciare 12 mila satelliti, per un costo stimato di 10 miliardi di dollari, sfruttando il razzo Falcon 9 della SpaceX.

Il lancio dei primi due satelliti di test è avvenuto con successo ieri (22 febbraio 2018), dopo aver ottenuto l’autorizzazione la scorsa settimana da parte della FCC («Federal Communications Commission»). A loro è stato affiancato il satellite Paz, che avrò il compito nei prossimi 5 anni di catturare un’immagine accurata della Terra.

L’idea di questa rete di satelliti chiamata Starlink era nata nella mente di Musk già nel 2015, quando aveva affermato di voler «ricostruire Internet nello spazio», e secondo i calcoli potrebbe concretizzarsi del tutto entro il 2024 (con un po’ di cautela da parte dello stesso Musk).

Se il progetto andrà in porto, oltre a migliorare le vite di noi italiani costretti ancora a bande limitate, potrebbe diffondere internet anche nelle zone più isolate dove adesso non arriva.

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