• Faccia di scimmia in primo piano con ponte attaccato da scimmie su sfondo

    Se le scimmie acquisissero piena coscienza, non cercherebbero di svincolarsi dall’uomo che testa i farmaci su di loro? (1)

    Era il lontano 1963 quando in Italia fu pubblicato per la prima volta Il pianeta delle scimmie, il romanzo di Pierre Boulle da cui è uscita una ricca serie cinematografica. Ho avuto modo di leggere il libro e di vedere un paio di questi film (che ai suoi tempi erano stati dei cult), soprattutto perché trattano uno dei temi che più mi appassionano: l’evoluzione.

    Una trama completa del libro la potete leggere a questo indirizzo (se avete intenzione di procurarvi il romanzo, evitate di leggerla: potrebbe rovinarvi il finale). Qui vi lascio soltanto un riassunto rapido, utile per capire il delicato tema dei film.

    Ci troviamo nel futuro, nell’anno 2500. Il professor Antelle invita Ulisse Mérou, giornalista francese, a un viaggio spaziale per esplorare il sistema di Betelgeuse, una stella situata a oltre 600 anni luce da noi. Con loro vanno anche il giovane Arturo e lo scimpanzè Ettore. Lo scopo: trovare un pianeta simile alla Terra.
    Con le tecnologie di oggi un simile viaggio sarebbe impossibile (anche muovendoci con una navicella a velocità della luce, impiegheremmo ben 600 anni), ma nel romanzo le escursioni nello spazio sono frequenti ed è possibile raggiungere distanze lontane in poco tempo.

    E’ così che, due anni dopo, il gruppo atterra su un pianeta abitabile e lo battezza con il nome di Soror.
    Con suo stupore, il protagonista si trova davanti una donna, di particolare bellezza ma indubbiamente uguale alle donne del suo mondo; ma è subito chiaro che qualcosa è fuori posto. La ragazza, infatti, ha un atteggiamento animalesco e sembra mancare dell’intelligenza tipica della razza umana. Anche il “clan” che li accoglie poco dopo ha lo stesso comportamento e non riconosce la tecnologia del nuovo gruppo.

    La storia si complica quando fa la sua comparsa un esercito di scimmie “intelligenti”, che caccia gli uomini con lance e reti per catturarli. Non si tratta di una semplice predazione: le scimmie sono effettivamente razionali, vestite come un uomo del nostro tempo e dotate del dono della parola.
    Se ne accorgerà Ulisse, catturato dagli invasori, che verrà deportato di forza nelle città da loro costruite. Pur mantenendo le classiche gerarchie del mondo animale (con i membri più deboli “sottomessi” ai più potenti), le scimmie sono organizzate, hanno proprie leggi e proprie tecnologie avanzate.

    A questo punto vi dovrebbe essere chiara l’idea dell’autore: le scimmie hanno preso il ruolo dell’uomo. Mentre la razza umana decadeva in forma animalesca, gli altri primati assumevano sempre più potere, fino a soppiantare i primi e a formare una propria società evoluta.
    Il resto è tutto da leggere (o da visionare nei film), fino alla sorpresa contenuta nel riepilogo. Il finale tra romanzo e cinema è diverso, ma poco importa, perché è il concetto centrale che ci porta inevitabilmente a riflettere.

    Cosa succederebbe nella realtà se uno dei nostri animali di laboratorio, a un certo punto, si dimostrasse così intelligente da liberarsi da solo e da fondare una sua colonia? Leggi l’articolo…

  • Torii giappone e samurai in ombra sul mare

    L’autore dell’Hagakure era un monaco buddhista e un samurai. Il tempo di pace lo costrinse al ritiro, ma non gli impedì di diffondere i suoi insegnamenti (1)

    L’Hagakure kikigaki («Annotazioni su cose udite all’ombra delle foglie») è probabilmente il testo che riassume nel modo più completo l’essenza del codice di comportamento dei samurai, che nei secoli prese il nome di bushido (“la via del guerriero”). Del bushido ho ampiamente parlato in un articolo dettagliato, dove abbiamo visto come i samurai non solo si tramandassero valori di coraggio, lealtà e onore, ma anche si imponessero il rispetto, la compassione e la ricerca della perfezione.
    Nell’Hagakure l’autore Yamamoto trascrive tutti questi valori in centinaia di precetti, aneddoti e riflessioni personali. Un’opera che ha tutto il sapore di un’età perduta, unita a quello stato di abbandono verso cui si stava dirigendo la casta dei samurai.

    Yamamoto Tsunetomo era un monaco buddhista. All’età di 9 anni è entrato a far parte della prefettura di Saga nella provincia di Hizen, nel Kyushu, e ha cominciato a servire come un samurai il suo signore, Mitsushige Nabeshima. Fu alla morte di quest’ultimo per malattia che, all’età di vent’anni, decise di seguire un’altra strada invece di eseguire il seppuku (suicidio rituale per riparare a un disonore) come invece si usava tra i samurai che avevano perduto il proprio signore: divenne monaco.
    Cambiò il nome in Yamamoto Jocho e si ritirò tra le montagne. Qui, da vecchio, tra il 1709 e il 1716 ebbe un dialogo frequente con il samurai Tsuramoto Tashiro, che fortunatamente decise di trascrive il contenuto diversi anni più tardi con il nome di Hagakure. Dobbiamo aspettare però fino al 1906 per vedere la prima pubblicazione.

    La filosofia che racchiude l’onore giapponese e l’idea di perfezione

    Castello di Himeji Jo in Giappone tra fiori di ciliegio

    La perfezione era il primo obiettivo di ogni guerriero, che coincideva con la piena conoscenza di se stessi (2)

    Di cosa parla nel dettaglio l’Hagakure?
    Yamamoto aveva vissuto alla fine del 1600, in pieno periodo Edo, il lungo tempo di pace che vide il tramonto delle battaglie combattute tra i samurai. Prima di allora, infatti, era cosa comune vedere in campo eserciti di guerrieri combattere in onore di un signore feudale e cercare di far crescere il clan al quale appartenevano.
    Yamamoto rimpiangeva le antiche battaglie a cui non ebbe l’occasione di partecipare. Condannava la decadenza della casta dei samurai e il fatto che non rispettassero il bushido, il loro codice d’onore. Leggi l’articolo…

  • Disegno di Wendy e Capitan Uncino

    J. Scott Campbell ha proposto un calendario con le immagini più adulte delle principesse fantasy

    Qualche tempo fa abbiamo visto un elenco di disegni, usciti dalla mano di Jirka Vinse, che rappresentavano le principesse Disney viste in una chiave realistica. Le immagini erano suggestive e indubbiamente nate da un artista di talento.

    Voglio proporvi addesso delle altre opere che hanno lo stesso impatto. J. Scott Campbell ha creato un calendario nel 2012 chiamato “Fairy Tale Fantasies”. Il nome è un indizio: i disegni rappresentano le principesse e le regine dei mondi fantasy che conosciamo, questa volta sotto un punto di vista più maturo e sensuale. Come sarebbe il loro aspetto se interpretassimo alla lettera le righe dei racconti, dove le ragazze sono descritte con una bellezza eccezionale e fuori dagli schemi? Campbell ci dà la sua idea.

    In fondo all’articolo trovate il link al sito di Campbell, dove potete acquistare il calendario e altre sue creazioni.

    Disegno della Sirenetta sullo scoglio

    Disegno della Principessa e il ranocchio
    Leggi l’articolo…

  • Senato italiano visto dall'alto

    Il più grande spreco economico italiano deriva dagli stipendi fuori luogo e dai privilegi spropositati dei politici (1)

    Sappiamo tutti quanto il parlamento italiano pesi sulle nostre tasche ogni anno. Dati alla mano, contiamo 630 membri nella Camera dei Deputati (di cui 618 eletti in Italia e 12 nella Circoscrizione Estero) e 315 nel Senato della Repubblica (309 eletti in Italia e 6 nella Circoscrizione Estero). Quindi in totale ben 945 membri.
    Senza scendere nei dettagli, il loro stipendio è visibilmente “immenso” rispetto a quanto può stabilire il buon senso comune e risulta essere tra i più alti d’Europa (e al di fuori dell’Europa). Ognuno di loro sottrae allo Stato un quantitativo di denaro assurdo.

    Ho usato di proposito la parola “sottrae”: se il loro compito venisse assolto come dovrebbe, e cioè proporzionato al compenso che ricevono, non ci sarebbe niente da ribattere. Dopotutto, come in una normale azienda, lo stipendio dovrebbe essere proporzionato alle responsabilità del lavoratore. Ma se consideriamo lo Stato come un’azienda (perché di questo, in effetti, si tratta: una complessa azienda da amministrare) arriveremo alla conclusione che la maggior parte dei parlamentari andrebbe licenziata: godono di privilegi esagerati, mancano spesso nel portare a termine le promesse fatte al popolo (cioè “l’imprenditore” dello Stato) e molti di loro oziano senza produrre. Lasciamo poi perdere i casi di illegalità nascosta, di corruzione, di nepotismo e di altri degradanti comportamenti.

    Lo stipendio è solo una piccola parte del costo che i parlamentari fanno pesare sulle casse italiane. Le loro pensioni, anch’esse spropositate, e i privilegi che chiaramente non hanno niente a che fare con il mandato politico hanno contribuito a gettare l’Italia in un precipizio da dove non riusciamo più a risalire. Gli effetti si vedono nella crisi economica che ci sta torturando (ho trattato l’argomento in profondità in questo articolo).

    Fino a qualche giorno fa ero convinto che dimezzare il numero di parlamentari avrebbe risolto una buona parte dei problemi. Poi mi sono ritrovato a leggere un articolo sul sito di Nocensura (trovate il link a fondo pagina) e ho capito che non tutti la pensano allo stesso modo. Leggi l’articolo…

  • Tom Cruise vestito da samurai con bokken sull'erba

    Coraggio, rispetto, compassione, onore e lealtà sono alcuni tra i precetti che formavano il bushido, la via dei Samurai (1)

    Il samurai è la prima figura che riporta alla mente la cultura orientale.
    Paragonarlo al guerriero feudale sarebbe poca cosa, perché – almeno nei suoi tratti originari – il samurai aveva un’ideologia particolare, che gli impediva di uscire dagli schemi e di comportarsi senza onore. Anzi, dell’onore aveva fatto il suo caposaldo e il suo obiettivo di vita.

    Il codice di leggi che il samurai faceva proprio si chiamava bushido.
    Letteralmente significa “la via del guerriero”, essendo bushi la parola giapponese per “guerriero” e do per “via”, intesa come il cammino migliore da seguire per perseguire un obiettivo (che può essere anche un obiettivo di vita; il termine do corrisponde al cinese tao, da cui ha le radici il taoismo). Non regolava soltanto il comportamento sul campo di battaglia, ma anche l’etichetta all’interno del clan e nei confronti del capo. I suoi principi, infatti, si ispiravano ai dettami del buddhismo, del confucianesimo e dello zen.
    Formalmente era presente già dopo l’anno 1100 (e nella sua forma grezza anche molto prima), ma dobbiamo aspettare fino al periodo Edo, dopo il 1600, perché prenda il suo vero nome.

    La filosofia del bushido traspare in modo particolare nel libro Hagakure di Yamamoto Tsunetomo (lo tratterò in dettaglio in un prossimo articolo), un monaco samurai che ha raccolto aforismi capaci di trasmettere la vera essenza del codice guerriero. L’Hagakure, in effetti, rappresenta la massima espressione del bushido. Ma la potete trovare anche nel Libro dei cinque anelli di Musashi Miyamoto, uno tra i guerrieri samurai più rispettati e conosciuti, tanto da innalzarsi al rango di leggenda.

    Come trattare il bushido al giorno d’oggi?
    Se continuate a leggere, capirete che ogni singolo punto può essere adattato alla vita di tutti i giorni. Si tratta di un codice di condotta, non soltanto di regole marziali. Che sia applicato sul campo di battaglia vero e proprio (la guerra) o nel campo di battaglia figurato (il lavoro, la famiglia, l’interazione con la società) il concetto è sempre lo stesso e vale la pena di paragonarlo al nostro modo di vivere.

    Quando si riflette sulla figura del guerriero giapponese, la prima parola che viene alla mente è il concetto dell’onore. Si immaginano i samurai compiere anche le azioni più efferate, pur di salvare il proprio onore. Se in alcuni casi vi furono sicuramente degli eccessi, non va dimenticato però che il bushido esortava a far sì che l’onore non offuscasse mai altre virtù che dovevano guidare la vita, come la comprensione, il perdono, la magnanimità.
    Il samurai che smarriva l’autocontrollo e l’autodisciplina era compatito e il suo stesso onore messo in discussione. Il bushi era tenuto quindi a mantenere un compotamento consono, distaccato. Il suo coraggio, così come l’audacia e la capacità di sopportazione, erano valori apprezzati al massimo, ma non dovevano però essere applicati ciecamente fino alla sconsideratezza. La mancanza di timore per la propria sorte in battaglia era considerata come avventata e, se avveniva senza motivo, veniva bollata quale “valore illegittimo”.

    Storia dei samurai e del bujutsu, di Roberto Granati

    Nel bushido si esaltavano dunque i valori che un samurai doveva dimostrare a se stesso e pubblicamente. Possiamo riassumerli in sette punti. Leggi l’articolo…

  • Mondo in fiamme in una mano

    La Terra si sta surriscaldando, in gran parte a causa delle azioni dell’uomo. Se la temperatura salisse di due gradi, arriveremmo a un punto di non ritorno (1)

    Ho inserito l’argomento nella categoria “What If” (una locuzione che in lingua inglese indica all’incirca “cosa accadrebbe se…”), ma in effetti non si tratta di una questione troppo lontana dalla realtà. Come i media si premurano di avvertire e come ormai leggiamo ovunque, la temperatura della Terra sembra destinata a salire nel futuro.
    Le cause le si attribuiscono alla mano avida dell’uomo, che non si cura dell’ambiente e continua a inquinare, anche se probabilmente il risultato non è tutta farina del suo sacco: il clima della Terra ha sempre avuto delle oscillazioni naturali. C’è chi parla addirittura di un’Era glaciale imminente, che dovrebbe avere inizio già nel 2014.

    Quello che è sicuro è che ci dobbiamo dare una regolata. Se la temperatura continuerà ad aumentare, tra 40 anni i ghiacci dell’Himalaya saranno completamente sciolti. Tra 50 anni la stessa sorte toccherà niente meno che alla Groenlandia e la rigogliosa foresta amazzonica sarà ridotta praticamente a una savana.
    Se avete dei dubbi, i numeri parlano chiaro: il livello di pericolo del gas serra tale da provocare vere e proprie catastrofi si aggira su 450 parti per milione. Al momento siamo già a 383 parti. Inoltre, negli ultimi anni vi è stato un aumento di soli 0,8°C alla temperatura terrestre e nonostante tutto sono nati degli incendi spontanei; e si prevede che entro il 2100, di questo passo, la temperatura globale possa salire di ben 6°C.

    Ma cosa succederebbe concretamente se la temperatura aumentasse di un grado o, addirittura, di 6 gradi?
    Gli effetti sarebbero davvero disastrosi. Ricordiamoci che far salire anche di un solo grado la temperatura dell’intera atmosfera significa alterare pesantemente l’equilibrio (e quindi significa che un cambiamento serio è in corso). Vediamo qualche scenario (non tanto) ipotetico, che era apparso in una puntata di National Geographic Channel nel 2009. Leggi l’articolo…

  • Severn Suzuki davanti a due microfoni

    Una foto di Severn Suzuki del 1992, quando tenne un discorso davanti ai rappresentanti delle Nazioni Unite (1)

    E’ del 1992 il discorso di quella bambina che, come si legge ovunque nei video e negli articoli che la richiamano, «zittì il Mondo per 6 minuti».
    Severn Cullis-Suzuki, allora dodicenne, sostenne un discorso – un monologo – rivolgendosi direttamente alle Nazioni Unite, leggendo i suoi appunti con una disinvoltura invidiabile e senza mai incespicare sulle parole. Il tema: l’acceso problema del degrado ambientale.
    E’ stata una scelta ponderata. Già da tre anni, Severn faceva parte dell’organizzazione ECO (Environmental Children’s Organization) da lei stessa fondata, il cui scopo era di avvicinare i coetanei e di rivolgere la loro attenzione sul mondo attorno.

    A 20 anni dall’evento, ho ritenuto doveroso riprendere in mano il video e metterlo a disposizione di chi ancora non l’ha visto. Se non avete la possibilità di vedere il video, potete comunque leggervi la traduzione che ho trascritto subito sotto.

    L’influenza del video sugli adulti e sui giovani

    Monte e arcobaleno riflessi sul lago

    I giovani cercano di raggiungere gli obiettivi nonostante le difficoltà, una pazienza che gran parte degli adulti non ha (2)

    Il fatto che fosse una ragazzina a parlare non deve spingerci né verso un estremo né verso l’altro. Immaginare che una dodicenne abbia il potere di spingere le Nazioni a cambiare all’improvviso è poco realistico: installare il dubbio senz’altro, costringerli a rivedere i loro piani “politici ed economici” certamente no.

    Dall’altro lato, potrebbe trarci in inganno e portarci a pensare: «Ottimo discorso, davvero toccante. Adesso gli adulti si daranno da fare, non si lasceranno mettere i piedi in testa da dei bambini».
    Niente di più sbagliato. Lo possiamo capire da qualche semplice dettaglio. Il discorso ha accolto un applauso di favore, ha colpito il mondo intero e porta ancora oggi la gente a guardare i suoi video. Perché allora si sono fatti ben pochi passi avanti per risolvere il problema? Perché nonostante tutto un errore riparato viene sostituito da un disastro simile o peggiore?

    Il motivo è semplice: agli adulti manca il senso della lungimiranza. Sanno parlare, ascoltare e pianificare. Ma quando è il caso di mettere in campo le azioni per attuare il piano, se non hanno un guadagno nel breve termine tendono a dilazionarlo nel tempo, spesso arrivando addirittura a dimenticarlo.

    Per i bambini (o i giovani ragazzi) non è così. Quando prendono a cuore un proposito, cercano di andare fino in fondo, con o senza l’aiuto degli adulti. Se la promessa inizia a quest’età, è probabile che la si porti avanti per lungo tempo.
    Un esempio lo abbiamo con Felix Finkbeiner, che si è messo in testa di piantare un trilione di alberi entro dieci anni; e ha tutti i numeri per riuscirci.
    Ecco perché questo genere di video continua a fare sensazione a distanza di anni. Leggi l’articolo…

  • Pesci colorati della Grande Barriera Corallina

    A sorpresa, la Grande Barriera Corallina è stata scartata dalle finaliste (8)

    L’11 novembre 2011 era una data palindroma, cioè leggibile allo stesso modo tanto da destra quanto invertendo l’ordine dei numeri (11/11/11). L’organizzazione senza scopo di lucro New7Wonders ha scelto questa data particolare per sancire i risultati di una votazione che è durata ben due anni: le nuove Sette Meraviglie naturali. Si tratta di una votazione a 360°, perché i luoghi sono stati scelti dal web attraverso una pagina specifica, con l’invio di sms e direttamente per telefono.

    Dai primi risultati (77 in tutto), esperti organizzati da un ex direttore dell’Unesco hanno scremato 28 località, fino ad arrivare alle 7 meraviglie finali dopo un’ulteriore scrematura.
    Tra le 28 iniziali si trovavano anche il Vesuvio e il Cervino, che però sono state scartate nella selezione finale. Qualche stupore può destare, soprattutto, lo scarto della Grande Barriera Corallina e delle Isole Galapagos, emblemi della natura incontaminata, arrivate tra le prime 14 prima di essere messe da parte.
    Non poteva mancare almeno una cascata, da sempre simbolo della forza travolgente di Madre Natura (in questo articolo troverete la lista con immagini delle 10 cascate più alte del mondo).

    C’è da dire che, essendo il sondaggio derivato dal pubblico, molte opere naturali sono state ignorate proprio per non conoscenza. Allo stesso modo, non deve stupire se gran parte delle locazioni si trovino in Asia, visto che è il continente più popolato (e quindi da dove è arrivato il maggior numero di votazioni).

    Le finaliste rimangono comunque delle autentiche meraviglie, come potete ammirare con le immagini qui sotto (cliccate sulle immagini per ingrandirle). Ho affiancato anche una breve descrizione con link esterni per chi intendesse approfondire.
    I risultati sono ancora provvisori e verranno confermati nel corso del 2012. Leggi l’articolo…

  • Huang mentre dipinge con i piedi il quadro di una pagoda

    Huang Guofu, privato delle braccia a 4 anni, non si è arreso e oggi è riuscito a diventare un artista famoso

    Guardate bene l’immagine qua sopra. Riuscireste a credere che sia stata fatta (letteralmente) con i piedi? Ebbene, è così che lavora Huang Guofu, da quando un incidente lo ha privato delle braccia all’età di quattro anni.

    La sua è una delle storie che dimostrano come la volontà di un uomo può andare oltre le apparenze. La difficoltà non è un movito valido per mollare e prefissarsi un obiettivo aiuta a superare anche i momenti più critici.
    Certo, Huang ha cominciato a dipingere dall’età di 12 anni e le sue prime opere facevano scalpore più per la condizione del bambino che per la tela in sé. Il fatto è che Huang non si è mai arreso. Ha ascoltato le critiche, è migliorato e ha scoperto che tenendo i pennelli tra i denti poteva avere una precisione migliore che non con i piedi. La malattia di suo padre, che lo ha costretto a interrompersi all’età di 18 anni, non lo ha fermato.

    Il risultato lo potete ammirare nelle immagini qui sotto. Oggi, a 41 anni, Huang Guofu è un artista apprezzato sulla piazza, con opere davvero eccezionali che sfoggia in tutta la Cina. La forza di carattere ha attirato l’attenzione dei Hu Gouy, che si è innamorata di lui al primo sguardo e lo ha sposato nel 2000. Di lei Huang ha affermato: «Non ho le mani, ma amare una donna compensa del tutto questa mancanza. Senza il suo aiuto, non sarei in grado di realizzare un quadro del genere».
    Una musa, insomma, una fonte di ispirazione. Leggi l’articolo…

  • Leopardo dell'Amur disteso

    Il leopardo dell’Amur in riposo. Questo felino è a un livello critico di estinzione: si stima che ne siano rimasti al massimo 50 esemplari (1)

    (per sapere cosa puoi fare per aiutare la tutela del leopardo di Amur, vedi in fondo all’articolo)

    A luglio dell’anno scorso avevo pubblicato un articolo sul Progetto Rinoceronte, promosso dal WWF per la salvaguardia del rinoceronte e per impedire la sua estinzione a opera dei bracconieri. Il suo corno, infatti, è usato come mezzo per improbabili cure e venduto sul mercato illegale a peso d’oro.
    Il progetto è ancora attivo e chiunque può fare una donazione libera.

    Per chi lo conoscesse solo per sentito dire, il WWF è un’associazione riconosciuta che si dà da fare per la difesa della natura in ogni sua forma, e lo fa avvalendosi di esperti e di numerosi soci, con sedi sparse in ogni angolo del pianeta.
    La priorità con cui si proteggono specie e aree è scelta in base al pericolo di estinzione.

    Tra le specie più a rischio troviamo il leopardo dell’Amur, chiamato anche “leopardo della Manciuria”. E’ un attivo predatore, come d’altronde lo sono un po’ tutti i felini, dotato di grazia e di una lunga pelliccia per proteggersi dal freddo.

    Il suo habitat naturale è nelle montagne e nella foresta temperata di Corea, Cina nord-est e Russia orientale.
    Il problema è che l’80% di questo territorio è stato disboscato, incendiato o convertito in campi agricoli. E’ una percentuale spaventosa: potete farvi un’idea di cosa significhi guardando l’immagine qui sotto, dove l’area in rosa è quella originaria e l’area in violetto è quella attuale.
    Come se non bastasse, il leopardo dell’Amur è preso di mira dai bracconieri. E’ una naturale conseguenza della sua vicina estinzione: più una “merce” è rara, più vale sul mercato.

    Cartina geografica dell'Asia con aree colorate

    L'area di espansione del leopardo dell'Amur in origine (rosa) e attualmente (violetto) (5)

    Senza più un habitat esteso, il leopardo dell’Amur non ha potuto riprodursi. Il risultato: si stima ne che siano rimasti soltanto 35, massimo 50 esemplari. Questa situazione deprimente lo rende di fatto il felino più raro della Terra.
    Il WWF è riuscito a filmare 12 esemplari a Vladivostok, in Russia, e ha messo a disposizione del pubblico il video che potete ammirare qui sotto. Leggi l’articolo…

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